Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico esamina il trattamento dello stato epilettico in pazienti in coma dopo un arresto cardiaco. Lo stato epilettico è una condizione in cui le crisi epilettiche si susseguono senza interruzione o si ripetono frequentemente. Lo studio valuterà l'efficacia di diversi farmaci antiepilettici somministrati per via endovenosa, tra cui il diazepam, il midazolam, il lorazepam, il valproato di sodio, il propofol, l'esketamina, il lacosamide e il levetiracetam.
Lo scopo principale della ricerca è determinare se la soppressione delle crisi epilettiche attraverso un trattamento farmacologico graduale possa migliorare il recupero dei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco, rispetto a chi non riceve questo trattamento. I pazienti verranno monitorati attraverso un elettroencefalogramma continuo per rilevare l'attività epilettica cerebrale.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci per via endovenosa secondo uno schema prestabilito. Il monitoraggio proseguirà per sei mesi, durante i quali verrà valutato il recupero delle funzioni neurologiche dei pazienti. Verrà anche analizzato il rapporto tra i costi del trattamento e i benefici ottenuti per determinare l'efficacia economica di questo approccio terapeutico.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco sedativo‑ansioso che agisce rapidamente sul cervello. Nel trial viene somministrato per via endovenosa con l’obiettivo di ridurre l’attività elettrica anomala del cervello (status epilettico) nei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco.
è un anticonvulsivante usato per controllare le crisi epilettiche. In questo studio viene infuso per via endovenosa per cercare di fermare le scariche elettriche continue rilevate dall’EEG nei pazienti in stato di coma.
è un anestetico dissociativo con proprietà antiepilettiche. Viene somministrato per via endovenosa per valutare se può aiutare a interrompere il status epilettico in pazienti critici dopo rianimazione cardiopolmonare.
è un anestetico generale che induce sedazione profonda. Nel contesto della sperimentazione viene infuso per via endovenosa per verificare se una sedazione più intensa può contribuire a sopprimere le crisi elettriche del cervello.
è una benzodiazepina che riduce l’attività neuronale e ha effetti anticonvulsivanti. Viene dato per via endovenosa per osservare se può interrompere rapidamente il status epilettico nei pazienti in coma.
è un’altra benzodiazepina con effetti simili a diazepam, usata per via endovenosa per cercare di fermare le crisi elettriche persistenti nel cervello dei pazienti trattati.
È somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco ben noto e approvato, usato soprattutto come sedativo e per controllare le crisi epilettiche. Agisce potenziando l’azione del neurotrasmettitore GABA, riducendo l’attività cerebrale. È classificato come benzodiazepina, sedativo‑ipnotico.
Viene dato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco antiepilettico ampiamente utilizzato e approvato per le crisi convulsive. Il suo meccanismo consiste nel legarsi alla proteina SV2A, modulando il rilascio di neurotrasmettitori. È classificato come anticonvulsivante della classe dei pirrolidinici.
Si somministra per via endovenosa come soluzione iniettabile. È un farmaco approvato per l’anestesia e, in alcuni contesti, per il trattamento della depressione resistente. Blocca il recettore NMDA, diminuendo l’attività eccitatoria del cervello. È classificato come antagonista NMDA e anestetico.
Viene somministrato per via endovenosa come emulsione per iniezione o infusione. È un anestetico generale molto usato e approvato per l’induzione e il mantenimento dell’anestesia. Potenzia il recettore GABA‑A, causando una profonda depressione del sistema nervoso centrale. È classificato come anestetico generale e sedativo‑ipnotico.
È somministrato per via endovenosa come soluzione iniettabile. È un farmaco benzodiazepinico approvato per il trattamento delle crisi epilettiche, dell’ansia e dei spasmi muscolari. Aumenta l’effetto del GABA, riducendo l’attività neuronale. È classificato come benzodiazepina e anticonvulsivante.
Viene dato per via endovenosa come soluzione iniettabile. È un benzodiazepinico approvato soprattutto per lo stato epilettico e per l’ansia. Agisce potenziando il GABA, con conseguente diminuzione dell’attività cerebrale. È classificato come benzodiazepina.
L'arresto cardiaco è una condizione in cui il cuore smette improvvisamente di pompare sangue attraverso il corpo. Si verifica quando il cuore perde il suo normale ritmo elettrico e smette di battere efficacemente. Durante l'arresto cardiaco, il flusso di sangue al cervello e agli altri organi vitali si interrompe rapidamente.
Una condizione caratterizzata da crisi epilettiche continue o ripetute senza recupero della coscienza tra gli episodi. Si tratta di una forma grave di attività epilettica che può durare più di cinque minuti. Lo stato epilettico può manifestarsi con convulsioni evidenti o in forma più subdola con alterazioni dello stato mentale.
Uno stato di incoscienza profonda in cui la persona non risponde agli stimoli esterni. Durante il coma, il paziente non può essere svegliato e non mostra cicli di sonno-veglia normali. È caratterizzato dall'assenza di risposta agli stimoli ambientali e dalla perdita dei riflessi protettivi.
Una procedura di emergenza che combina compressioni toraciche e ventilazione artificiale. Viene eseguita quando il cuore di una persona smette di battere o quando smette di respirare. Questa condizione richiede un intervento immediato per mantenere il flusso di sangue ossigenato agli organi vitali.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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