Studio sull’uso combinato di isoprenalina ed epinefrina rispetto alla sola epinefrina in pazienti con arresto cardiaco extraospedaliero con ritmo non defibrillabile

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico esamina il trattamento dell’arresto cardiaco che si verifica fuori dall’ospedale, specificamente nei casi in cui il cuore presenta un ritmo non defibrillabile. La ricerca valuterà l’efficacia di un trattamento che combina due medicinali: l’isoprenalina e l’epinefrina, confrontandolo con l’utilizzo della sola epinefrina. L’arresto cardiaco è una condizione grave in cui il cuore smette improvvisamente di battere in modo efficace, richiedendo un intervento medico immediato.

Durante lo studio, i pazienti riceveranno o la combinazione di isoprenalina ed epinefrina o epinefrina con un placebo. I medicinali verranno somministrati per via endovenosa (direttamente in vena) dal personale medico di emergenza. Lo scopo principale è determinare se l’aggiunta di isoprenalina può aumentare le possibilità di ripristinare un battito cardiaco spontaneo e sostenuto.

Il trattamento viene somministrato una sola volta durante l’emergenza medica. L’isoprenalina cloridrato viene somministrata in dosi controllate fino a un massimo di 1600 microgrammi. Questo approccio terapeutico rappresenta un tentativo di migliorare le attuali procedure di rianimazione per le persone colpite da arresto cardiaco al di fuori dell’ambiente ospedaliero.

1 Inizio della partecipazione

In caso di arresto cardiaco fuori dall’ospedale con ritmo non defibrillabile, il paziente riceverà assistenza dal personale medico di emergenza.

Il personale medico valuterà se il paziente soddisfa i criteri di inclusione: età superiore ai 18 anni e arresto cardiaco testimoniato.

2 Somministrazione dei farmaci

Durante le manovre di rianimazione, il paziente riceverà una delle seguenti opzioni di trattamento:

Adrenalina da sola per via endovenosa

Adrenalina combinata con isoprenalina per via endovenosa

3 Monitoraggio immediato

Il personale medico controllerà la ripresa del battito cardiaco spontaneo per almeno 20 minuti.

Verrà monitorato se il ritmo cardiaco non defibrillabile si converte in ritmo defibrillabile.

4 Valutazione in ospedale

All’arrivo in ospedale, verrà verificata la presenza di attività cardiaca spontanea.

Prima della dimissione ospedaliera, verrà valutato lo stato neurologico del paziente.

5 Controlli successivi

Dopo 30 giorni dall’evento, verrà verificata la sopravvivenza del paziente.

A 90 giorni dall’evento, verrà effettuata una valutazione delle condizioni neurologiche.

Chi può partecipare allo studio?

  • Uomini e donne che hanno subito un arresto cardiaco fuori dall’ospedale in presenza di testimoni e/o personale medico di emergenza
  • Età uguale o superiore a 18 anni
  • Ritmo cardiaco iniziale non defibrillabile (PEA – attività elettrica senza polso, o asistolia – assenza completa di attività elettrica del cuore)
  • Il supporto vitale avanzato deve essere stato iniziato o continuato dal personale medico di emergenza (EMS)
  • Il paziente può essere sia di sesso maschile che femminile
  • Il paziente deve essere in grado di fornire il consenso informato, personalmente o attraverso un rappresentante legale

Chi non può partecipare allo studio?

  • Pazienti di età inferiore ai 18 anni (minori)
  • Pazienti con trauma come causa dell’arresto cardiaco
  • Pazienti con ipotermia grave (temperatura corporea inferiore a 30°C)
  • Pazienti in stato di gravidanza
  • Pazienti con arresto cardiaco testimoniato da più di 15 minuti prima dell’arrivo dei soccorsi
  • Pazienti che hanno ricevuto adrenalina prima dell’arrivo del team di studio
  • Pazienti con ritmo defibrillabile (fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso)
  • Pazienti con direttive anticipate di trattamento che rifiutano la rianimazione
  • Pazienti con malattie terminali documentate
  • Pazienti che hanno partecipato a un altro studio clinico negli ultimi 30 giorni
  • Pazienti con allergie note ai farmaci dello studio (isoprenalina o adrenalina)

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Odense University Hospital Odense Danimarca
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Epinefrina è un farmaco che viene utilizzato nelle emergenze cardiache. Agisce stimolando il cuore e aumentando la pressione sanguigna. È comunemente usato durante l’arresto cardiaco per cercare di far ripartire il cuore. Viene somministrato dai soccorritori durante le emergenze mediche fuori dall’ospedale.

Isoprenalina è un farmaco che aiuta a stimolare il cuore. Funziona in modo simile all’epinefrina ma ha alcuni effetti diversi sul sistema cardiovascolare. Viene utilizzato per trattare vari problemi del ritmo cardiaco e può aiutare a migliorare la circolazione sanguigna durante un arresto cardiaco.

In questo studio, questi due farmaci vengono utilizzati insieme per vedere se la loro combinazione può essere più efficace nel far ripartire il cuore durante un arresto cardiaco rispetto all’uso della sola epinefrina, specialmente nei casi in cui il ritmo cardiaco non può essere trattato con la defibrillazione.

Arresto cardiaco – Una condizione medica acuta in cui il cuore smette improvvisamente di pompare sangue attraverso il corpo. Durante l’arresto cardiaco, il flusso sanguigno verso gli organi vitali si interrompe bruscamente. Questa condizione può manifestarsi con diversi tipi di ritmi cardiaci anomali, che possono essere classificati come defibrillabili o non defibrillabili. L’arresto cardiaco può verificarsi sia in ambiente ospedaliero che extra-ospedaliero. La persona colpita perde immediatamente coscienza e smette di respirare normalmente. Se il cuore riprende a battere spontaneamente, questo viene definito come ritorno della circolazione spontanea (ROSC).

Ultimo aggiornamento: 10.12.2025 19:48

ID della sperimentazione:
2024-516074-29-01
NCT ID:
NCT06473116
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sul trattamento dello stato epilettico in pazienti in coma dopo arresto cardiaco: valutazione di una combinazione di farmaci antiepilettici (diazepam, midazolam, lorazepam, valproato, propofol, esketamina, lacosamide, levetiracetam)

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Belgio Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di landiololo cloridrato in pazienti con arresto cardiaco fuori dall’ospedale

    In arruolamento

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    Austria