La ricerca si concentra sulla Malattia di Alzheimer in fase iniziale, che include il deterioramento cognitivo lieve e la demenza lieve causata da questa malattia. L’obiettivo principale è valutare l’efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato Sabirnetug, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio mira a capire se Sabirnetug può rallentare il declino cognitivo e funzionale rispetto a un placebo. Il trattamento viene somministrato ogni quattro settimane per un periodo di 80 settimane.
Oltre a Sabirnetug, lo studio utilizza anche altre soluzioni per iniezione, come Neuraceq (contenente Florbetaben (18F)), Vizamyl (contenente Flutemetamol (18F)) e Amyvid (contenente Florbetapir (18F)). Questi farmaci sono utilizzati per aiutare nella diagnosi e nel monitoraggio della malattia di Alzheimer attraverso tecniche di imaging. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno di questi farmaci o un placebo, e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nelle loro capacità cognitive e funzionali.
Lo studio è progettato per essere “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve Sabirnetug e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di circa 80 settimane, durante il quale verranno effettuate valutazioni regolari per monitorare i progressi e la sicurezza del trattamento. L’obiettivo finale è determinare se Sabirnetug può offrire un beneficio significativo per le persone con malattia di Alzheimer in fase iniziale.

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