Questo studio clinico riguarda pazienti che devono essere sottoposti a intubazione tracheale in sala operatoria e che presentano un rischio di aspirazione del contenuto gastrico, ovvero la possibilità che il contenuto dello stomaco possa entrare nelle vie respiratorie durante l’anestesia. Lo studio confronta tre diversi farmaci utilizzati per l’induzione dell’anestesia: remimazolam, ketamina e propofol. Questi farmaci vengono somministrati per via endovenosa per far addormentare il paziente prima dell’intervento chirurgico.
Lo scopo dello studio è confrontare la capacità del remimazolam rispetto alle dosi standard di propofol e ketamina di permettere un’intubazione tracheale riuscita al primo tentativo nei pazienti a rischio di aspirazione del contenuto gastrico in sala operatoria. Durante lo studio i pazienti vengono assegnati in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento e ricevono uno dei tre farmaci per l’induzione dell’anestesia. I medici valutano se l’intubazione riesce al primo tentativo e misurano vari parametri come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e i livelli di ossigeno nel sangue durante i primi cinque minuti dopo la somministrazione del farmaco anestetico.
Lo studio prevede anche la valutazione di altri aspetti come la qualità dell’intubazione, il tempo necessario per completare le diverse fasi dell’anestesia, la presenza di eventuali complicazioni cardiovascolari o respiratorie durante e dopo l’intervento, e l’eventuale comparsa di confusione mentale nella sala di risveglio dopo l’operazione. Vengono inoltre monitorati gli eventi avversi fino a sette giorni dopo l’intervento chirurgico, incluse complicazioni cardiovascolari, insufficienza renale acuta e mortalità intraospedaliera.

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