Akershus University Hospital
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Loerenskog, Norvegia
Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l'efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci venetoclax, noto anche con il codice ABT-199, Obinutuzumab e pirtobrutinib. Venetoclax è una compressa rivestita da assumere per via orale, mentre obinutuzumab è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa.
Lo scopo dello studio è confrontare l'efficacia di diversi regimi di trattamento per migliorare i risultati nei pazienti con CLL o SLL non trattati in precedenza. I partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere combinazioni di questi farmaci per periodi di tempo prestabiliti o basati sulla misurazione della malattia residua. La durata del trattamento varia da 12 a 15 cicli, a seconda del gruppo di trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un trattamento guidato dalla misurazione della malattia residua, che aiuta a determinare la durata ottimale del trattamento per ciascun individuo.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale la malattia non peggiora. Saranno anche osservati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e la sicurezza dei farmaci. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come personalizzare il trattamento per migliorare i risultati per i pazienti con CLL o SLL.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per trattare la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Funziona bloccando una proteina specifica nelle cellule cancerose, che aiuta a fermare la loro crescita e a indurre la morte delle cellule maligne. Questo farmaco è parte di un trattamento a durata fissa o guidato dalla malattia residua minima (MRD) per migliorare i risultati nei pazienti.
è un tipo di terapia chiamata anticorpo monoclonale. Viene utilizzato per trattare la leucemia linfatica cronica (CLL) e funziona attaccandosi a una proteina sulla superficie delle cellule cancerose, aiutando il sistema immunitario del corpo a riconoscerle e distruggerle. In questo studio, viene usato in combinazione con venetoclax per un trattamento a durata fissa.
è un farmaco sperimentale che viene studiato per il trattamento della leucemia linfatica cronica (CLL) e del linfoma linfocitico piccolo (SLL). Agisce bloccando un enzima che le cellule cancerose usano per crescere e sopravvivere. In questo studio, viene combinato con venetoclax sia in un trattamento a durata fissa che in uno guidato dalla malattia residua minima (MRD) per valutare la sua efficacia nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia.
Venetoclax è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato principalmente per trattare la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Attualmente, è oggetto di studi clinici per valutare la sua efficacia in combinazione con altri farmaci. Il suo meccanismo d'azione si basa sull'inibizione di una proteina chiamata BCL-2, che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere; bloccando questa proteina, venetoclax induce la morte delle cellule cancerose. Appartiene alla classe farmacologica degli inibitori di BCL-2.
Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, utilizzato nel trattamento della leucemia linfatica cronica (CLL) e del linfoma linfocitico piccolo (SLL). È attualmente in fase di studio in combinazione con venetoclax per migliorare i risultati terapeutici. Agisce legandosi a una proteina sulla superficie delle cellule tumorali, chiamata CD20, e aiuta il sistema immunitario a distruggere queste cellule. È classificato come anticorpo monoclonale anti-CD20.
Pirtobrutinib è un farmaco somministrato per via orale, in fase di sperimentazione per il trattamento della leucemia linfatica cronica (CLL) e del linfoma linfocitico piccolo (SLL). Funziona bloccando una proteina chiamata BTK, che è coinvolta nella crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali. Inibendo questa proteina, pirtobrutinib aiuta a fermare la proliferazione delle cellule cancerose. Appartiene alla classe degli inibitori della tirosina chinasi di Bruton (BTK).
La leucemia linfatica cronica è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Si sviluppa lentamente e spesso non presenta sintomi nelle fasi iniziali. Con il tempo, le cellule cancerose si accumulano nel sangue e nel midollo osseo, interferendo con la produzione di cellule sane. Questo accumulo può portare a ingrossamento dei linfonodi, del fegato o della milza. I pazienti possono sperimentare affaticamento, perdita di peso e infezioni frequenti. La progressione della malattia varia da persona a persona.
Il linfoma linfocitico a piccole cellule è un tipo di linfoma non-Hodgkin che colpisce i linfociti B. Si manifesta principalmente nei linfonodi, ma può anche interessare il midollo osseo e altri organi. La malattia progredisce lentamente e può non causare sintomi evidenti per un lungo periodo. Quando i sintomi si manifestano, possono includere linfonodi ingrossati, febbre, sudorazioni notturne e perdita di peso. La malattia è simile alla leucemia linfatica cronica, ma si distingue per la localizzazione delle cellule cancerose. La progressione può variare notevolmente tra i pazienti.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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