Studio sull’efficacia di fosfomicina e ciprofloxacina per la neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta sottoposti a chemioterapia intensiva.

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata neutropenia febbrile, che può verificarsi in pazienti con leucemia acuta dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva o in coloro che hanno subito un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La neutropenia febbrile è una situazione in cui il numero di globuli bianchi nel sangue è molto basso, aumentando il rischio di infezioni. Lo studio confronta l’efficacia di due antibiotici, fosfomicina e ciprofloxacina, nel prevenire questa condizione.

Il trattamento prevede l’assunzione orale di uno dei due antibiotici per un periodo massimo di due settimane. L’obiettivo è dimostrare che la fosfomicina non è meno efficace della ciprofloxacina nel prevenire la neutropenia febbrile. I partecipanti allo studio saranno monitorati per valutare la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti, con particolare attenzione alla prevenzione delle infezioni.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale e saranno seguiti per osservare eventuali episodi di febbre o infezioni che richiedano ulteriori trattamenti antibatterici. Lo studio terminerà quando i partecipanti avranno superato un certo livello di globuli bianchi o dopo un periodo massimo di 60 giorni dall’inizio della neutropenia. L’obiettivo finale è migliorare la gestione della neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta, garantendo al contempo la sicurezza microbiologica dei trattamenti utilizzati.

1 inizio del trattamento

Dopo l’iscrizione allo studio, inizia il trattamento con uno dei due farmaci: fosfomicina o ciprofloxacina. La scelta del farmaco è casuale.

Entrambi i farmaci vengono somministrati per via orale.

2 somministrazione del farmaco

La fosfomicina viene assunta secondo le indicazioni del medico, che fornirà il dosaggio e la frequenza specifici.

La ciprofloxacina viene assunta secondo le indicazioni del medico, che fornirà il dosaggio e la frequenza specifici.

3 monitoraggio della neutropenia

Durante il trattamento, viene monitorato il numero di neutrofili nel sangue per valutare la presenza di neutropenia febbrile.

Il trattamento continua fino a quando il numero di neutrofili non supera 0,5×10^9/L o fino a 60 giorni dall’inizio della neutropenia, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

4 fine del trattamento

Il trattamento termina quando il numero di neutrofili supera 0,5×10^9/L, quando sono trascorsi 60 giorni dall’inizio della neutropenia, o al primo giorno del ciclo successivo di chemioterapia.

In caso di eventi avversi o complicazioni, il medico può decidere di interrompere il trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

  • I partecipanti devono essere in grado di comprendere le procedure dello studio, seguirle e fornire il consenso informato scritto prima di qualsiasi procedura specifica dello studio.
  • Adulti di età pari o superiore a 18 anni con diagnosi di leucemia acuta che devono ricevere il loro primo ciclo di chemioterapia o adulti di età pari o superiore a 18 anni che sono candidati per un primo trapianto di cellule staminali.
  • Neutropenia prevista di 100×109/L che dura almeno sette giorni. In caso di neutropenia prevista tra 100-500×109/L che dura sette giorni o più, deve essere presente almeno uno dei seguenti fattori di rischio per infezione:
    • Prevista mucosite di grado 3-4 (infiammazione della mucosa della bocca o del tratto gastrointestinale).
    • Età pari o superiore a 65 anni.
    • Indice di comorbidità (HCTI) pari o superiore a 3.
    • Albumina sierica inferiore a 35 g/L.
    • Dose totale di etoposide superiore a 500 mg/m2.
    • Dose totale di citarabina superiore a 1 g/m2.
    • Neoplasia attiva o refrattaria al momento del trapianto di cellule staminali.
  • Stato di performance (ECOG) da 0 a 3, che indica il livello di attività fisica e capacità di cura personale.
  • Funzione degli organi adeguata definita come:
    • Fegato: bilirubina, fosfatasi alcalina o SGOT inferiori a 3 volte il limite superiore della norma (a meno che non sia attribuibile all’attività tumorale).
    • Reni: creatinina pari o inferiore a 250 μmol/L (2,5 mg/dL) (a meno che non sia attribuibile all’attività della leucemia mieloide acuta).
  • Aspettativa di vita superiore a 3 mesi.
  • Le donne in età fertile non devono essere in gravidanza o allattare e devono avere un test di gravidanza negativo al momento dello screening. Le donne in età fertile e gli uomini con partner femminili in età fertile devono concordare di praticare 2 misure contraccettive altamente efficaci e devono concordare di non rimanere incinte o di non diventare padri di un bambino durante la terapia dello studio e per almeno 3 mesi dopo il completamento del trattamento.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non puoi partecipare se hai un’allergia nota a uno dei farmaci utilizzati nello studio.
  • Non puoi partecipare se hai una malattia infettiva attiva, come un’infezione batterica o virale.
  • Non puoi partecipare se hai una funzione renale gravemente compromessa. La funzione renale si riferisce a quanto bene i tuoi reni stanno lavorando.
  • Non puoi partecipare se stai assumendo altri farmaci che potrebbero interferire con i farmaci dello studio.
  • Non puoi partecipare se sei incinta o stai allattando.
  • Non puoi partecipare se hai una storia di reazioni avverse gravi a farmaci simili a quelli utilizzati nello studio.
  • Non puoi partecipare se hai una malattia del fegato grave. Il fegato è un organo che aiuta a filtrare le sostanze nocive dal sangue.
  • Non puoi partecipare se hai una condizione medica che, secondo il medico, potrebbe rendere pericolosa la tua partecipazione allo studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Hospital Universitario Y Politecnico La Fe Spagna
Hospital San Pedro De Alcantara Cáceres Spagna
Hospital Universitario La Paz Madrid Spagna
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Hudaxpcv Risfqwyw Uzrqyelilhdlq dl Mvmozq Malaga Spagna
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Spagna Spagna
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Sedi della sperimentazione

Fosfomicina è un antibiotico che viene utilizzato per trattare le infezioni batteriche. In questo studio clinico, viene somministrato per via orale ai pazienti con leucemia acuta che ricevono chemioterapia intensiva o trapianto di cellule staminali ematopoietiche. L’obiettivo è prevenire la neutropenia febbrile, una condizione in cui i pazienti sviluppano febbre a causa di un basso numero di globuli bianchi, rendendoli più suscettibili alle infezioni.

Ciprofloxacina è un altro tipo di antibiotico usato per combattere le infezioni batteriche. In questo studio, viene confrontato con la fosfomicina per vedere se è altrettanto efficace nel prevenire la neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta. Anche la ciprofloxacina viene somministrata per via orale e aiuta a proteggere i pazienti dalle infezioni durante il trattamento intensivo del cancro.

Neutropenia post-chemioterapia – La neutropenia post-chemioterapia è una condizione caratterizzata da una riduzione del numero di neutrofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questa condizione si verifica spesso dopo il trattamento chemioterapico, poiché i farmaci utilizzati possono danneggiare le cellule del midollo osseo che producono i neutrofili. La progressione della neutropenia può portare a un aumento del rischio di infezioni, poiché i neutrofili sono essenziali per combattere i batteri e altri agenti patogeni. Nei pazienti con leucemia acuta, la neutropenia può essere particolarmente grave durante la fase di induzione della terapia. La condizione può persistere fino a quando il midollo osseo non riprende la normale produzione di neutrofili.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 18:34

ID della sperimentazione:
2024-520336-14-00
Codice del protocollo:
FOVOCIP
NCT ID:
NCT05311254
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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