Studio sull’efficacia di bifikafusp alfa, onfekafusp alfa e pembrolizumab in pazienti con melanoma non operabile resistente agli inibitori anti-PD1

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico riguarda persone con diagnosi di melanoma metastatico in stadio avanzato non operabile, che presentano lesioni cutanee, sottocutanee o nei linfonodi che possono essere trattate con iniezioni dirette. I pazienti inclusi nello studio hanno già ricevuto in precedenza una terapia con farmaci che bloccano una proteina chiamata PD-1, ma la malattia è risultata resistente a questo trattamento oppure è progredita durante o dopo tale terapia. Lo studio prevede l’uso di tre farmaci sperimentali chiamati Darleukin, Fibromun e una loro combinazione, che vengono iniettati direttamente nelle lesioni tumorali, in associazione con pembrolizumab, un farmaco già autorizzato che viene somministrato per via endovenosa e che agisce sul sistema immunitario per aiutarlo a combattere il tumore.

Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con questi farmaci iniettati direttamente nel tumore, insieme alla somministrazione sistemica di pembrolizumab, possa indurre una risposta obiettiva nei pazienti con melanoma avanzato che non hanno risposto o sono progrediti durante precedenti terapie immunologiche. I pazienti vengono assegnati in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento: un gruppo riceve Darleukin più pembrolizumab, un altro gruppo riceve Fibromun più pembrolizumab, e il terzo gruppo riceve sia Darleukin che Fibromun insieme a pembrolizumab. Il trattamento con i farmaci iniettati direttamente nel tumore avviene con frequenza settimanale per alcune settimane, mentre pembrolizumab viene somministrato ogni tre settimane per via endovenosa.

Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per monitorare l’efficacia del trattamento e la sicurezza dei pazienti, includendo esami del sangue, valutazioni delle condizioni generali e scansioni radiologiche per misurare le dimensioni del tumore. In alcuni casi può essere richiesto un prelievo di tessuto tumorale prima dell’inizio del trattamento e durante lo studio per analisi di laboratorio. Lo studio continua fino a quando il trattamento risulta efficace e ben tollerato, o fino alla progressione della malattia, per un periodo che può durare fino a due anni dal primo trattamento intralesionale.

1 Inizio del trattamento combinato

Il trattamento prevede la somministrazione di due tipi di farmaci in combinazione.

Riceverai pembrolizumab (nome commerciale KEYTRUDA) per via endovenosa, cioè attraverso un’infusione nella vena.

Contemporaneamente, riceverai uno dei seguenti farmaci direttamente nelle lesioni tumorali (somministrazione intralesionale): bifikafusp alfa (nome commerciale Darleukin) oppure onfekafusp alfa (nome commerciale Fibromun), oppure entrambi i farmaci insieme.

Il tipo di trattamento intralesionale che riceverai sarà determinato in modo casuale attraverso un processo di randomizzazione.

2 Somministrazione dei farmaci

Il pembrolizumab verrà somministrato attraverso un’infusione endovenosa. Questo farmaco agisce sul sistema immunitario per aiutarlo a riconoscere e combattere le cellule tumorali.

Il farmaco intralesionale verrà iniettato direttamente nelle lesioni cutanee, sottocutanee o nei linfonodi che sono accessibili per l’iniezione. Queste lesioni devono avere una dimensione di almeno 5 millimetri.

I farmaci intralesionali sono immunocitochine, sostanze che stimolano il sistema immunitario direttamente nel sito del tumore.

3 Prelievi di tessuto per analisi

All’inizio dello studio, sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale. Questo può essere ottenuto da materiale conservato in precedenza oppure attraverso una nuova biopsia, cioè un prelievo di tessuto.

Potrebbe essere richiesto di fornire ulteriori campioni di tessuto alla settimana 18 del trattamento.

Nel caso in cui il trattamento venga interrotto a causa della progressione della malattia, potrebbe essere richiesto un ulteriore prelievo di tessuto.

4 Esami di laboratorio e controlli

Durante lo studio, verranno effettuati regolarmente esami di laboratorio per monitorare la funzionalità degli organi e la sicurezza del trattamento.

I campioni per questi esami devono essere raccolti entro 14 giorni prima dell’inizio del trattamento.

Verranno effettuate valutazioni radiologiche per misurare le dimensioni delle lesioni tumorali e verificare la risposta al trattamento secondo i criteri RECIST v1.1, un sistema standardizzato per valutare se il tumore si riduce, rimane stabile o progredisce.

5 Monitoraggio della risposta al trattamento

La risposta al trattamento verrà valutata per un periodo fino a 2 anni dopo la prima somministrazione intralesionale.

Le valutazioni determineranno se il tumore ha risposto al trattamento con una riduzione delle dimensioni (risposta parziale) o con una scomparsa completa (risposta completa).

Verranno monitorati anche eventuali effetti collaterali del trattamento durante tutto il periodo dello studio.

6 Visita di sicurezza finale

Al termine del trattamento, verrà effettuata una visita di sicurezza per valutare lo stato di salute generale.

Per le donne in età fertile, verrà ripetuto un test di gravidanza durante questa visita.

Il monitoraggio degli effetti collaterali continuerà anche dopo la fine del trattamento attivo.

7 Periodo di follow-up

Dopo la conclusione del trattamento, sarà necessario continuare a seguire alcune precauzioni.

Per gli uomini, è necessario utilizzare due metodi contraccettivi contemporaneamente (gel spermicida e preservativo) fino a tre mesi dopo l’ultima somministrazione del farmaco. È inoltre necessario astenersi dalla donazione di sperma durante questo periodo.

Per le donne in età fertile, è necessario utilizzare metodi contraccettivi altamente efficaci fino ad almeno 120 giorni dopo l’ultima somministrazione del trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

  • Avere più di 18 anni di età al momento della firma del consenso informato (documento che autorizza la partecipazione allo studio)
  • Avere una diagnosi confermata di melanoma metastatico (tumore della pelle che si è diffuso ad altre parti del corpo) non operabile
  • Avere lesioni che possono essere iniettate: lesioni sulla pelle, sotto la pelle o nei linfonodi (piccoli organi del sistema immunitario) di almeno 5 millimetri di dimensione
  • Aver già ricevuto almeno 2 dosi di terapia con farmaci anti-PD1 (tipo di immunoterapia) e la malattia deve essere peggiorata durante o dopo questo trattamento
  • Il peggioramento della malattia deve essere avvenuto entro 12 settimane dall’ultima dose di anti-PD1
  • Se il tumore presenta la mutazione BRAF (particolare alterazione genetica), aver ricevuto o rifiutato la terapia con inibitori BRAF/MEK (farmaci specifici per questa mutazione)
  • Avere almeno una lesione misurabile secondo criteri medici specifici
  • Per le donne in età fertile: non essere in gravidanza, non allattare e accettare di utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 120 giorni dopo l’ultima dose
  • Per gli uomini con partner in età fertile: accettare di utilizzare due metodi contraccettivi contemporaneamente durante il trattamento e per tre mesi dopo l’ultima dose
  • Avere un punteggio ECOG (scala che misura la capacità di svolgere attività quotidiane) di 0 o 1, che indica una buona condizione generale
  • Avere una funzione adeguata degli organi secondo parametri di laboratorio specifici
  • Essere in grado di fornire un campione di tessuto del tumore per analisi di laboratorio
  • Avere test negativi per HIV (virus dell’immunodeficienza umana), HBV (virus dell’epatite B) e HCV (virus dell’epatite C)
  • Tutti gli effetti tossici (effetti collaterali) di precedenti terapie devono essere risolti o ridotti a livelli lievi, eccetto la perdita di capelli e la vitiligine (perdita di pigmentazione della pelle)
  • Gli effetti collaterali della precedente immunoterapia devono essere completamente risolti e non devono essere stati trattati per almeno 4 settimane prima dell’ingresso nello studio
  • Non aver avuto gravi effetti collaterali legati al sistema immunitario dalla precedente immunoterapia
  • Se è stata effettuata un’operazione chirurgica importante, il recupero deve essere completo prima di iniziare lo studio
  • Essere disposti e in grado di seguire il programma delle visite, i test di laboratorio e le altre procedure dello studio

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non sono disponibili criteri di esclusione specifici nei dati forniti per questo studio clinico
  • Per partecipare allo studio, i pazienti devono avere una diagnosi di melanoma metastatico (un tumore della pelle che si è diffuso ad altre parti del corpo) in stadio clinico III o IV non operabile (che non può essere rimosso con un intervento chirurgico)
  • I pazienti devono avere lesioni cutanee, sottocutanee o nodali iniettabili (cioè aree malate nella pelle, sotto la pelle o nei linfonodi in cui è possibile fare iniezioni)
  • I pazienti devono essere resistenti (che non rispondono più al trattamento) o in progressione (con peggioramento della malattia) durante la terapia con farmaci anti-PD1 (un tipo di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro)

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Medical Center – University Of Freiburg Friburgo in Brisgovia Germania

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Universitaetsklinikum Schleswig-Holstein AöR Kiel Germania
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Non ancora reclutando
Italia Italia
Non ancora reclutando

Sedi della sperimentazione

L19IL2 è un farmaco sperimentale che viene iniettato direttamente nel tumore. Questo medicinale è progettato per stimolare il sistema immunitario del corpo a combattere le cellule tumorali. Combina una proteina che riconosce specificamente il tumore con una sostanza che attiva le cellule del sistema immunitario.

L19TNF è un altro farmaco sperimentale che viene iniettato direttamente nel tumore. Funziona portando una sostanza che può danneggiare le cellule tumorali direttamente nel sito del tumore, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare il cancro.

Pembrolizumab è un farmaco immunoterapico che viene somministrato in tutto il corpo attraverso una vena. Aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali rimuovendo un “freno” naturale che impedisce alle cellule immunitarie di attaccare il tumore. Questo medicinale è già approvato per il trattamento di vari tipi di cancro, incluso il melanoma.

Melanoma – Il melanoma è un tumore maligno che si sviluppa dalle cellule che producono il pigmento della pelle chiamate melanociti. Questa malattia può manifestarsi sulla pelle in qualsiasi parte del corpo, ma può anche svilupparsi in altre zone come gli occhi o le mucose. Il melanoma può presentarsi come una macchia scura o un neo che cambia forma, colore o dimensione nel tempo. Nei casi avanzati, il tumore può diffondersi ai linfonodi vicini e ad altri organi del corpo attraverso il sistema linfatico o il sangue. Quando il melanoma si diffonde ad altre parti del corpo, si parla di melanoma metastatico. La malattia può progredire in diversi stadi clinici, dal primo stadio quando è localizzato fino agli stadi più avanzati come il terzo e il quarto quando coinvolge i linfonodi o altri organi.

ID della sperimentazione:
2024-519326-20-00
Codice del protocollo:
PH-ICKPD1-02/21
NCT ID:
NCT06284590
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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