Questo studio riguarda la malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l’intestino e può causare dolore addominale, diarrea e altri sintomi digestivi. L’infiammazione nella malattia di Crohn può interessare l’intera parete intestinale, causando complicazioni a lungo termine. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato mirikizumab, che viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle o infusioni in vena. Il mirikizumab agisce sul sistema immunitario per ridurre l’infiammazione nell’intestino.
Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con mirikizumab sia efficace nel ridurre l’infiammazione che attraversa l’intera parete intestinale nei pazienti con malattia di Crohn. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo di quindici mesi. L’efficacia del trattamento verrà valutata principalmente attraverso la risonanza magnetica, un esame che permette di visualizzare l’intestino e misurare il grado di infiammazione presente nelle diverse parti dell’organo. La risposta transmurale, ovvero la riduzione dell’infiammazione attraverso tutta la parete intestinale, verrà misurata confrontando le immagini ottenute all’inizio dello studio con quelle ottenute dopo ventiquattro settimane di trattamento.
Lo studio prevede anche la valutazione di altri aspetti importanti per i pazienti, come il miglioramento dei sintomi quotidiani quali il dolore addominale e la frequenza delle evacuazioni, la riduzione dell’urgenza intestinale, e il miglioramento della qualità di vita. Verranno effettuati controlli regolari a quattro, otto, dodici e ventiquattro settimane dall’inizio del trattamento, utilizzando sia esami strumentali come l’ecografia intestinale sia esami del sangue per verificare i livelli di infiammazione. Lo studio monitorerà anche eventuali effetti collaterali del farmaco e valuterà quanto i pazienti continuino ad utilizzare il trattamento nel tempo.

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