La ricerca riguarda la Heart failure, una condizione in cui il cuore non pompa sangue come dovrebbe, provocando accumulo di liquidi e affaticamento. Il trattamento studiato aggiunge al regime abituale un farmaco chiamato acetazolamide, somministrato per via orale in compresse da 250 mg, accanto al diuretico consueto furosemide, che aiuta il corpo a eliminare l’acqua in eccesso.
L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di acetazolamide può migliorare la rimozione dei liquidi e ridurre il peso corporeo entro cinque giorni rispetto al trattamento standard. I partecipanti continueranno a usare il loro farmaco abituale e, in più, prenderanno le compresse di acetazolamide oppure seguiranno solo la terapia consueta. Durante lo studio i soggetti peseranno quotidianamente su una bilancia collegata a un sistema di telemonitoraggio, che invia automaticamente i dati a distanza, consentendo al personale medico di osservare i cambiamenti di peso e di sintomi come la difficoltà a respirare. Dopo la prima settimana saranno programmati controlli per verificare eventuali miglioramenti e per monitorare la salute fino a circa due settimane.



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