Questo studio riguarda il linfoma non-Hodgkin a cellule B, una malattia del sistema immunitario in cui alcuni globuli bianchi chiamati cellule B crescono in modo anomalo e incontrollato. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è tornata dopo precedenti cure o non ha risposto ai trattamenti ricevuti in passato. Il farmaco che verrà utilizzato si chiama AZD4512, un tipo particolare di medicina che combina un anticorpo con una sostanza antitumorale, somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena. In alcune parti dello studio questo farmaco potrà essere utilizzato da solo, mentre in altre potrà essere combinato con altri medicinali contro il cancro.
Lo scopo dello studio è valutare quanto sia sicuro il farmaco AZD4512 e quanto sia tollerato dalle persone con questa forma di linfoma, oltre a determinare la dose più adatta da utilizzare. Durante lo studio verranno raccolte informazioni su come il farmaco si comporta nel corpo, quanto tempo rimane nell’organismo, se provoca una risposta del sistema immunitario e se è efficace nel trattare la malattia. I medici osserveranno attentamente eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento e controlleranno regolarmente i parametri di laboratorio e i segni vitali per verificare la sicurezza del farmaco.
Nel corso dello studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli regolari che potranno includere esami del sangue, esami radiologici e valutazioni della malattia per verificare se il linfoma risponde al farmaco. Verranno utilizzate tecniche di imaging come la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica e la tomografia a emissione di positroni per misurare le dimensioni delle lesioni tumorali e valutare l’andamento della malattia nel tempo. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni importanti su questo nuovo farmaco per capire se può rappresentare un’opzione di cura per le persone con questa forma di linfoma.

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