Questo studio clinico riguarda pazienti con diagnosi recente di glioma pontino intrinseco diffuso, un tipo di tumore cerebrale che si sviluppa in una parte del cervello chiamata ponte. Lo studio valuterà la sicurezza di una combinazione di tre trattamenti sperimentali. Il primo trattamento è chiamato DIPG-DC, che consiste in cellule dendritiche, un tipo di cellule del sistema immunitario del paziente che vengono modificate in laboratorio. Il secondo trattamento è il DIPG-lysate, che è un preparato derivato da cellule tumorali usato per stimolare le cellule dendritiche. Il terzo trattamento è ARI0008, che consiste in linfociti T, un altro tipo di cellule del sistema immunitario del paziente, modificati geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che presentano una particolare proteina chiamata recettore alfa 2 dell’interleuchina 13.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza della somministrazione combinata di questi tre trattamenti in pazienti con glioma pontino intrinseco diffuso. Prima di ricevere i trattamenti sperimentali, i pazienti devono aver completato la radioterapia standard per questa malattia. Durante lo studio, ai pazienti verranno somministrate le cellule dendritiche modificate mediante iniezione intradermica, cioè nella pelle, mentre le cellule T modificate verranno somministrate attraverso un catetere posizionato nel sistema ventricolare del cervello, che contiene il liquido cerebrospinale. I pazienti dovranno avere un dispositivo chiamato serbatoio di Ommaya impiantato per permettere la somministrazione del trattamento nel cervello.
Lo studio valuterà principalmente il numero e la gravità degli eventi avversi gravi che si verificano durante il trattamento. Verranno anche valutati altri aspetti come la percentuale di pazienti che completano l’intero ciclo di trattamento, la risposta del sistema immunitario, la sopravvivenza globale e il tempo senza progressione della malattia, i cambiamenti radiologici del tumore e la distribuzione delle cellule T modificate nel liquido cerebrospinale e nel sangue. Lo studio prevede inoltre di confrontare i risultati con quelli di pazienti trattati in precedenza con terapie standard e di valutare la qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici.

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