Questo studio riguarda il cancro del polmone, una malattia in cui le cellule nei polmoni crescono in modo incontrollato formando masse chiamate tumori. Durante lo studio verrà utilizzata una sostanza chiamata nelarabina che è stata modificata per diventare un tracciante radiofarmaceutico. Un tracciante radiofarmaceutico è una sostanza che emette una piccola quantità di radiazioni e che può essere rilevata da speciali apparecchiature di scansione per creare immagini dell’interno del corpo. Questa sostanza modificata viene indicata con il nome [18F]F-AraG e viene somministrata attraverso somministrazione endovenosa, cioè mediante iniezione in una vena.
Lo scopo dello studio è misurare quanto varia l’assorbimento del tracciante nei tumori e negli organi quando si effettuano due scansioni molto vicine nel tempo. Le scansioni vengono eseguite con una tecnica chiamata PET, che è un tipo di esame che permette di vedere come le sostanze vengono assorbite dai tessuti del corpo. Durante lo studio i partecipanti riceveranno due iniezioni di [18F]F-AraG a breve distanza l’una dall’altra e verranno sottoposte a due scansioni PET per confrontare i risultati e capire se i valori misurati rimangono stabili oppure cambiano.
Lo studio si concentra su persone che hanno almeno una lesione tumorale di dimensioni pari o superiori a due centimetri. Le scansioni permetteranno di valutare quanto il tracciante si accumula nel tumore rispetto ai tessuti circostanti, fornendo informazioni sulla riproducibilità di questo metodo di imaging. I risultati potrebbero aiutare a comprendere meglio come utilizzare questo tipo di scansione per studiare i tumori polmonari in futuro.

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