Durante esami diagnostici come gastroscopy, colonoscopy o endoscopic ultrasound i pazienti possono ricevere deep sedation, cioè una forte riduzione della coscienza per rendere la procedura più confortevole. In alcuni casi si verifica hypoxemia, cioè una diminuzione della quantità di ossigeno nel sangue, che può causare problemi respiratori e cardiovascolari. Per contrastare questa situazione si propone l’utilizzo di high-flow oxygen, un flusso di ossigeno medicinale più intenso rispetto al metodo tradizionale, somministrato tramite maschera o cannula.
Lo scopo dello studio è valutare se l’impiego di high-flow oxygen durante le procedure endoscopiche sotto deep sedation riduce la comparsa di episodi di hypoxemia e di altri eventi avversi come variazioni della frequenza cardiaca o della pressione. I partecipanti saranno divisi casualmente in due gruppi: uno riceverà il flusso d’ossigeno potenziato e l’altro il flusso standard. Durante l’esame verranno monitorati i segni vitali e la presenza di eventuali complicazioni, con osservazione continuata fino al termine della procedura e al recupero post‑sedazione.



Spagna