Il fenomeno di Driving under the influence indica la guida sotto l’effetto di sostanze che possono compromettere la capacità di concentrazione, il tempo di reazione e il controllo del veicolo. Lo studio esamina l’impatto di diversi farmaci frequentemente abusati, tra cui clonazepam, tramadol, pregabalin, gabapentin, dexamphetamine e GHB, confrontandoli con una capsula di placebo.
Lo scopo dello studio è valutare l’influenza di questi farmaci sulla capacità di guida. I partecipanti, tutti adulti sani, ricevono una singola dose del farmaco assegnato o del placebo per via orale; dopo circa due ore eseguono un simulatore di guida, cioè un programma al computer che riproduce le condizioni di guida reale, e una serie di test cognitivi che misurano attenzione, memoria a breve termine e velocità di risposta. Durante la giornata vengono prelevati campioni di sangue e vengono effettuati brevi esami come l’ECG, un test che registra l’attività elettrica del cuore.
Le performance nel simulatore, i risultati dei test cognitivi e le misurazioni fisiologiche forniscono dati sulla possibile compromissione della capacità di guida. Tutti gli esami sono standardizzati e monitorati da personale medico per garantire la sicurezza dei partecipanti.



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