Sodium Oxybate

Questo articolo riassume i trial clinici che stanno studiando Sodium Oxybate in diverse popolazioni di pazienti. Gli studi valutano soprattutto efficacia, sicurezza e misure cliniche specifiche in condizioni come narcolessia, alcol-dipendenza, catatonia, disturbo da uso di GHB e altre situazioni. Alcuni trial sono in fase 2, altri in fase 3, e uno è un piccolo studio pilota in terapia intensiva.

Indice

Panoramica dei trial su Sodium Oxybate

Nei dati forniti, Sodium Oxybate compare in studi clinici molto diversi tra loro, con obiettivi che vanno dalla valutazione di biomarcatori alla riduzione del consumo di alcol, fino al trattamento della catatonia e alla ricerca sul sonno in terapia intensiva.[1][3][3][3][3]

Questi trial non descrivono una sola malattia, ma più popolazioni di pazienti, cioè gruppi di persone selezionati in base alla loro condizione clinica.[1][2][3][3][3]

Condizioni e popolazioni studiate

Un trial di fase 2 studia persone con cerebral amyloid angiopathy, cioè una malattia dei vasi del cervello in cui il team di ricerca vuole capire se il trattamento può aumentare la clearance dell’amiloide-beta.[1]

Un altro studio di fase 3 riguarda persone con narcolessia e valuta cosa succede quando i partecipanti passano da high-sodium oxybate a XYWAV, con attenzione alla pressione arteriosa nelle 24 ore.[2]

Ci sono poi trial su alcohol addiction, catatonia e GHB use disorder, che rappresentano aree cliniche molto diverse ma accomunate dall’uso di Sodium Oxybate come oggetto di ricerca o confronto terapeutico.[3][3][3]

Infine, uno studio pilota in terapia intensiva include pazienti adulti ricoverati da più di 48 ore, con o senza ventilazione meccanica, perché i disturbi del sonno possono comparire in entrambi i gruppi.[3]

Fasi degli studi e stato di avanzamento

Tra i trial disponibili, alcuni sono in Phase 2 e altri in Phase 3, il che indica un livello diverso di avanzamento della ricerca clinica.[1][2][3][3][3][3]

Lo studio 2022-501329-18-00 è classificato come Low Intervention ed è completato, mentre il trial 2023-506167-34-00 è stato ritirato.[3][3]

Alcuni studi sono già completati, altri sono autorizzati e quindi ancora attivi o pronti a partire, mentre uno non è arrivato a essere portato avanti fino alla fine prevista.[2][3][1][3][3][3][3]

Endpoint primari e cosa misurano

Nel trial su cerebral amyloid angiopathy, l’endpoint primario è il livello mattutino di Aβ 40 e 42 nel CSF prima e dopo il trattamento, misurato con puntura lombare a 3 e 6 mesi.[1]

Nel trial sulla narcolessia, l’esito principale è la variazione della pressione sistolica media nelle 24 ore, cioè la pressione massima media misurata durante l’intera giornata.[2]

Nel trial 2022-501329-18-00, l’obiettivo principale è il tempo fino a quando il biomarcatore rilevabile più duraturo nel sangue non risulta più regolato verso l’alto o verso il basso nel gruppo trattato rispetto al placebo.[3]

Nel trial sulla disintossicazione da GHB, il parametro principale è il dosaggio di pharmaceutical GHB alla fine della fase di titolazione durante il ricovero ospedaliero.[3][3]

Nello studio su alcol-dipendenza, l’endpoint primario è la riduzione degli HDDs, cioè il numero medio di heavy drinking days dopo 3 mesi di trattamento.[3]

Nello studio sulla catatonia, il risultato principale è il tasso di risposta dopo 4 giorni, definito come una riduzione del 50% dei sintomi secondo il punteggio BFCRS.[3]

Nel trial in terapia intensiva, l’endpoint primario è la durata del sonno profondo a onde lente, chiamato stadio N3, misurata in minuti con registrazioni polisonnografiche.[3]

Chi può partecipare

La partecipazione dipende molto dal tipo di studio e dalla diagnosi richiesta. Per esempio, alcuni trial sono rivolti a persone con una malattia ben definita, come narcolessia, catatonia o disturbo da uso di GHB.[2][3][3][3]

Lo studio sull’alcol-dipendenza include soggetti con high and very high drinking risk level, cioè con rischio elevato o molto elevato di consumo problematico di alcol.[3]

Lo studio in terapia intensiva include adulti ricoverati da più di 48 ore, con o senza ventilazione meccanica, quindi non richiede la stessa condizione clinica degli altri trial ma una situazione di ricovero critico prolungato.[3]

In generale, ogni studio ha criteri propri di inclusione e non tutti i pazienti con la stessa malattia possono entrare in tutti i trial.[1][2][3][3]

Trial principali a confronto

Il trial NCT06421532 valuta se nVNS, low-sodium oxybate o entrambi possano aumentare la clearance dell’amiloide-beta nei vasi cerebrali, con un campione previsto di 60 partecipanti e un follow-up basato su CSF raccolto a 3 e 6 mesi.[1]

Il trial NCT05869773 studia il passaggio da high-sodium oxybate a XYWAV in 121 persone con narcolessia e misura l’effetto sulla pressione sistolica media nelle 24 ore.[2]

Lo studio 2023-506990-37-00 è un trial di fase 3 su 240 soggetti con dipendenza da alcol e mira a ridurre gli HDDs dopo 12 settimane di trattamento.[3]

Il trial 2024-517805-10-01 confronta Sodium Oxybate con lorazepam nella catatonia e valuta la risposta clinica dopo 4 giorni usando la BFCRS.[3]

Il trial 2025-521967-11-00 è un piccolo studio pilota randomizzato in doppio cieco in terapia intensiva, con 24 pazienti, e misura l’effetto sul sonno profondo N3.[3]

Due studi riguardano il disturbo da uso di GHB e cercano di capire se il baclofen add-on possa ridurre il bisogno di GHB farmaceutico durante la disintossicazione in ricovero ospedaliero.[3][3]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT06421532 Phase 2 Cerebral amyloid angiopathy Authorised 60
NCT05869773 Phase 3 Narcolepsy Completed 121
2022-501329-18-00 Low Intervention Intoxication Completed 30
2023-506167-34-00 Phase 2 GHB use disorder Withdrawn 28
2023-506990-37-00 Phase 3 Alcohol addiction Authorised 240
2024-517805-10-01 Phase 3 Catatonia Authorised 42
2023-506167-34-02 Phase 2 GHB use disorder Authorised 28
2025-521967-11-00 Phase 2 Adult ICU patients with hospitalization of more than 48 hours Authorised 24

Sperimentazioni cliniche in corso su Sodium Oxybate

  • Studio sull’uso del sodio ossibato per trattare la catatonia in pazienti con depressione, disturbo bipolare o disturbo psicotico

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio su angiopatia amiloide cerebrale: stimolazione del nervo vago e ossibato di sodio per pazienti con angiopatia amiloide cerebrale

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’efficacia e sicurezza del sodio oxibato per ridurre il consumo di alcol in soggetti con dipendenza da alcol ad alto rischio di consumo

    In arruolamento

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Francia Italia Polonia
  • Studio sull’uso di Baclofen per la disintossicazione da GHB in pazienti con disturbo da uso di GHB

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso dell’ossibato di sodio per migliorare la qualità del sonno in pazienti adulti in terapia intensiva con ricovero superiore a 48 ore

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Farmaci in studio:
    Francia
  • Studio sull’uso di baclofen per la disintossicazione da GHB nei pazienti con disturbo da uso di GHB

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’intossicazione: rilevamento di GHB nel sangue con sodio ossibato, cloruro di sodio e paracetamolo in volontari sani

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Danimarca
  • Studio sul Passaggio da Oxybate ad Alto Contenuto di Sodio a JZP258 per Valutare la Pressione Sanguigna nei Pazienti con Narcolessia

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Belgio Cechia Francia Italia Spagna

Glossario

  • Trial clinico: Uno studio di ricerca fatto su persone per capire se un trattamento è utile, sicuro o meglio di un altro.
  • Fase 2: Una fase di studio in cui si raccolgono dati iniziali su efficacia e sicurezza in un gruppo più piccolo di pazienti.
  • Fase 3: Una fase più avanzata, con più partecipanti, usata per confermare se un trattamento funziona e per confrontarlo con altre opzioni.
  • Endpoint primario: Il risultato principale che lo studio vuole misurare per rispondere alla sua domanda di ricerca.
  • Randomizzato: Vuol dire che i partecipanti vengono assegnati ai gruppi in modo casuale, per rendere il confronto più affidabile.
  • Placebo: Un trattamento senza principio attivo usato come confronto in alcuni studi.
  • Liquido cerebrospinale (CSF): Il liquido che circonda cervello e midollo spinale. Può essere analizzato per misurare sostanze legate alla malattia.
  • Polisonnografia: Un esame del sonno che registra diversi segnali, come respirazione e attività cerebrale, per valutare le fasi del sonno.
  • BFCRS: Una scala clinica usata per valutare i sintomi della catatonia e vedere se migliorano.
  • Titolazione: La fase in cui la dose di un trattamento viene regolata gradualmente fino a raggiungere quella prevista dallo studio.
  • Ambulatory blood pressure: La misurazione della pressione arteriosa durante la vita quotidiana, non solo in ambulatorio.
  • GHB: Sostanza citata nei trial come riferimento clinico in studi su dipendenza, disintossicazione o confronto terapeutico.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-angiopatia-amiloide-cerebrale-stimolazione-del-nervo-vago-e-ossibato-di-sodio-per-pazienti-con-angiopatia-amiloide-cerebrale/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-passaggio-da-oxybate-ad-alto-contenuto-di-sodio-a-jzp258-per-valutare-la-pressione-sanguigna-nei-pazienti-con-narcolessia/