Questo studio riguarda il carcinoma del retto localmente avanzato, una malattia che colpisce la parte finale dell’intestino. Si tratta di tumori che si trovano in uno stadio avanzato ma che non si sono ancora diffusi ad altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato nello studio è il tislelizumab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, somministrato per via endovenosa insieme ad altri trattamenti standard che includono chemioterapia e radioterapia. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento completo prima dell’intervento chirurgico con l’aggiunta di tislelizumab, mentre altri riceveranno solo il trattamento standard senza questo medicinale aggiuntivo.
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due approcci di trattamento misurando quanti pazienti riescono a evitare un intervento chirurgico importante chiamato escissione mesorettale totale nel corso di tre anni. Questo tipo di intervento comporta la rimozione del retto e dei tessuti circostanti, e poter evitarlo rappresenterebbe un grande beneficio per i pazienti. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti, gli effetti collaterali che possono verificarsi e la qualità di vita dei pazienti durante e dopo le cure.
Durante lo studio i pazienti riceveranno prima una combinazione di chemioterapia e radioterapia, seguita da ulteriori cicli di chemioterapia. Chi viene assegnato al gruppo con tislelizumab riceverà anche questo medicinale attraverso infusioni in vena. Il periodo di trattamento può durare fino a sedici settimane, con una dose massima giornaliera di 150 milligrammi e una dose totale massima di 1200 milligrammi di tislelizumab. Dopo il trattamento, i medici valuteranno la risposta del tumore e decideranno se è necessario procedere con l’intervento chirurgico oppure se è possibile adottare un approccio di osservazione attenta. I pazienti saranno seguiti per un periodo di tre anni per valutare i risultati a lungo termine.

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