Questo studio riguarda il cancro alla prostata e l’uso di terapie ormonali specifiche. I pazienti che partecipano a questo studio stanno per iniziare un trattamento con farmaci chiamati antiandrogeni, che sono sostanze che bloccano l’azione degli ormoni maschili e vengono utilizzate per trattare il cancro alla prostata. I due antiandrogeni utilizzati in questo studio sono enzalutamide e apalutamide, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse. Durante lo studio verrà anche somministrato desametasone, un tipo di corticosteroide, che è un farmaco antinfiammatorio che può essere dato attraverso iniezione o infusione in vena.
Lo scopo di questo studio è valutare in che modo i farmaci antiandrogeni influenzano il comportamento del desametasone nell’organismo, in particolare come viene assorbito, distribuito ed eliminato dal corpo. Questa valutazione viene fatta misurando la farmacocinetica del desametasone, ovvero il modo in cui il farmaco si muove attraverso il corpo nel tempo. Lo studio vuole anche verificare se aumentando la dose di desametasone sia possibile compensare eventuali cambiamenti causati dalla terapia con antiandrogeni.
Durante lo studio i partecipanti riceveranno una singola dose di desametasone in tre momenti diversi: prima di iniziare la terapia con antiandrogeni, dopo che la terapia con antiandrogeni ha raggiunto un livello stabile nel corpo, e poi con una dose raddoppiata di desametasone mentre continuano a prendere gli antiandrogeni. Verranno effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli di desametasone nel siero in questi diversi momenti. Il trattamento con antiandrogeni può durare fino a dieci mesi, mentre il desametasone viene somministrato solo in occasioni specifiche per un periodo massimo di quindici giorni. Lo studio valuterà anche eventuali effetti indesiderati legati alla somministrazione del desametasone nelle tre occasioni separate.

Svezia