Lo studio riguarda il chronic lymphocytic leukemia e il small lymphocytic lymphoma, due forme di cancro del sangue che colpiscono i linfociti, una parte del sistema immunitario. Il trattamento sperimentale combina una compressa orale contenente pirtobrutinib, un farmaco che blocca un enzima coinvolto nella crescita delle cellule tumorali, con una soluzione iniettata contenente epcoritamab, un anticorpo progettato per far riconoscere e attaccare le cellule cancerose da parte del sistema immunitario.
L’obiettivo principale è valutare se la combinazione di questi due farmaci è sicura e se può controllare meglio la malattia. I partecipanti iniziano con pirtobrutinib da solo per i primi tre cicli, dove un “ciclo” indica un periodo di trattamento di circa un mese, per poi aggiungere epcoritamab per altri dodici cicli, continuando pirtobrutinib per un totale di ventiquattro cicli. Durante il percorso vengono monitorati gli effetti collaterali e la tollerabilità dei farmaci.
Nel corso dello studio i ricercatori osservano se la malattia rimane stabile o migliora, cioè se non si verifica una “progressione” (peggioramento) e se si ottiene una “risposta” (riduzione o scomparsa delle cellule tumorali). Vengono inoltre valutati il benessere generale e la qualità della vita dei partecipanti, per capire se il trattamento offre benefici concreti senza causare problemi eccessivi.



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