Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico riguarda il trattamento di persone con leucemia mieloide acuta (LMA) o sindrome mielodisplastica (SMD) che presentano una mutazione nei geni IDH1 o IDH2. Queste condizioni sono tipi di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non si sviluppano correttamente. Il trattamento in studio utilizza i farmaci ivosidenib e enasidenib, che sono somministrati in combinazione con la chemioterapia. Ivosidenib è noto anche con il codice AG-120/S95031, mentre enasidenib è conosciuto come BMS-986361. Entrambi i farmaci sono in forma di compresse rivestite con film e vengono assunti per via orale.
Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza senza eventi tra i pazienti trattati con ivosidenib o enasidenib rispetto a un placebo, in combinazione con la terapia di induzione e consolidamento, seguita da una terapia di mantenimento. La terapia di induzione e consolidamento è un trattamento intensivo che mira a ridurre il numero di cellule malate nel midollo osseo, mentre la terapia di mantenimento aiuta a prevenire la ricomparsa della malattia. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci in combinazione con la chemioterapia standard. Alcuni riceveranno un placebo al posto del farmaco attivo. Lo studio è progettato per essere "doppio cieco", il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Lo studio si svolgerà in più centri e si prevede che durerà fino al 2033.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato nel trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della sindrome mielodisplastica (MDS) nei pazienti con una mutazione specifica chiamata IDH1. Questo farmaco agisce bloccando l'enzima mutato, aiutando a ridurre la crescita delle cellule tumorali. Nel contesto del trial clinico, ivosidenib viene somministrato in combinazione con altre terapie per migliorare i risultati del trattamento.
è un farmaco impiegato per trattare la leucemia mieloide acuta (AML) e la sindrome mielodisplastica (MDS) nei pazienti con una mutazione specifica chiamata IDH2. Funziona inibendo l'enzima mutato, contribuendo a fermare la proliferazione delle cellule cancerose. Nel trial clinico, enasidenib viene utilizzato insieme ad altre terapie per valutare la sua efficacia nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti.
Ivosidenib è un farmaco somministrato per via orale, attualmente in fase di studio clinico per il trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della sindrome mielodisplastica (MDS) con mutazione IDH1. È approvato per l'uso in pazienti con queste condizioni e viene studiato per migliorare la sopravvivenza libera da eventi. Ivosidenib agisce inibendo l'enzima mutato IDH1, riducendo la produzione di metaboliti oncogenici che contribuiscono alla crescita tumorale. Appartiene alla classe degli inibitori dell'IDH1.
Enasidenib è un farmaco somministrato per via orale, in fase di studio per il trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della sindrome mielodisplastica (MDS) con mutazione IDH2. È utilizzato per migliorare la sopravvivenza libera da eventi nei pazienti con queste condizioni. Enasidenib agisce inibendo l'enzima mutato IDH2, riducendo la produzione di metaboliti oncogenici che favoriscono la crescita delle cellule tumorali. Appartiene alla classe degli inibitori dell'IDH2.
La sindrome mielodisplastica è un gruppo di disturbi del sangue in cui le cellule del midollo osseo non maturano correttamente. Questo porta a una produzione insufficiente di cellule del sangue sane, causando anemia, infezioni frequenti e sanguinamenti. Le cellule immature possono accumularsi nel midollo osseo, interferendo con la produzione di cellule normali. Nel tempo, la sindrome può progredire verso una forma più grave di leucemia. I sintomi possono includere stanchezza, pallore e facilità di sanguinamento o lividi. La progressione della malattia varia da persona a persona.
La leucemia mieloide acuta è un tipo di cancro del sangue e del midollo osseo caratterizzato dalla rapida crescita di cellule mieloidi anormali. Queste cellule immature, chiamate blasti, si accumulano nel midollo osseo e nel sangue, ostacolando la produzione di cellule normali. I sintomi possono includere febbre, stanchezza, pallore, eccessiva facilità di sanguinamento o lividi e infezioni frequenti. La malattia progredisce rapidamente e richiede un intervento tempestivo. La leucemia mieloide acuta è più comune negli adulti, ma può verificarsi a qualsiasi età.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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