L’endometriosis è una condizione in cui il tessuto simile a quello dell’utero cresce al di fuori dell’organo, causando dolore pelvico, mestruazioni abbondanti e difficoltà a concepire. Attualmente la diagnosi più accurata si ottiene con la laparoscopia, una procedura chirurgica in cui il medico inserisce una piccola telecamera nell’addome per osservare direttamente le lesioni.
Lo studio vuole verificare se una nuova tecnica di imaging, usando il tracciante radioattivo [18F]AlF-FAPI-74, possa individuare le lesioni in modo altrettanto preciso senza ricorrere alla chirurgia. Dopo un’iniezione di questa sostanza, il paziente viene sottoposto a una scansione PET/CT, che combina due tipi di immagini: una che mostra dove il tracciante si accumula (indizio di tessuto attivo) e una che visualizza la struttura interna del corpo. Successivamente, i pazienti seguiranno il normale percorso diagnostico con laparoscopia, così i risultati dei due metodi potranno essere confrontati.
Durante lo studio verranno registrati eventuali effetti indesiderati del tracciante e verrà chiesto ai partecipanti come si sentono dopo la scansione. Le informazioni raccolte serviranno a capire se questa procedura può aiutare i medici a scegliere il miglior trattamento e a ridurre la necessità di interventi chirurgici invasivi.



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