Lo studio riguarda il cutaneous squamous cell carcinoma, un tipo di cancro della pelle che può diventare molto grande o difficile da trattare localmente. Il trattamento in prova è cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato mediante infusione in vena, solitamente ogni poche settimane, per un periodo stabilito, con controlli regolari per valutare la risposta del tumore.
Lo scopo principale è verificare se l’utilizzo precoce di questo farmaco può evitare la necessità di interventi chirurgici nei pazienti con tumore avanzato ma ancora localizzato. Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco, vengono eseguiti esami clinici e di imaging non invasivi per monitorare la dimensione e l’attività del tumore, e si registra se alla fine dell’anno non è più necessario ricorrere alla chirurgia.
Il follow‑up continua per diversi mesi dopo la fine del trattamento per osservare la durata della risposta, la comparsa di eventuali recidive e la sopravvivenza complessiva. Vengono inoltre valutati i sintomi più comuni riferiti dai pazienti e il loro livello di soddisfazione rispetto alle decisioni terapeutiche prese.



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