Lo studio riguarda pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici che presentano un difetto nel omologous recombination repair, un meccanismo naturale con cui le cellule riparano il DNA danneggiato. Il farmaco sperimentale in fase di valutazione è AZD4956, somministrato per via orale sotto forma di compressa rivestita, e può essere testato sia da solo sia in combinazione con un altro medicinale orale chiamato saruparib. Entrambi i farmaci sono studiati per capire se possono aiutare a controllare la crescita tumorale.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e le prime evidenze di attività antitumorale del nuovo trattamento. In una prima fase, piccoli gruppi di partecipanti ricevono dosi gradualmente più alte per verificare come il corpo reagisce (aumento progressivo della dose). Nella fase successiva, un gruppo più ampio riceve la dose ritenuta sicura insieme a farmaci anticancro standard, con controlli regolari che includono esami del sangue, monitoraggio del cuore (ECG) e scansioni radiologiche per osservare eventuali cambiamenti nelle lesioni tumorali, valutati con i criteri RECIST. Le visite sono programmate a intervalli stabiliti per tutta la durata dello studio, che si estende su diversi mesi.



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