Lo studio coinvolge volontari sani e confronta l’assunzione di una compressa rivestita da remibrutinib (200 mg per via orale) con una compressa di Placebo. Lo scopo è valutare quanto il farmaco raggiunge il cerebrospinal fluid, il liquido che circonda cervello e midollo spinale, dopo cinque somministrazioni in un periodo di 2,5 giorni.
I partecipanti ricevono una compressa al giorno per cinque volte; alcuni ricevono il farmaco attivo, altri il placebo. Dopo l’ultima dose, viene effettuata una lumbar puncture, ovvero un prelievo di liquido dalla parte bassa della schiena, per misurare la concentrazione del farmaco. Vengono inoltre raccolti campioni di sangue per studiare la pharmacokinetic del farmaco, cioè come viene assorbito, distribuito, metabolizzato ed eliminato. Durante lo studio vengono monitorati i vital signs (pressione sanguigna, frequenza cardiaca, ecc.), l’electrocardiogram (cerca di rilevare eventuali problemi al ritmo cardiaco), i risultati dei safety laboratory (esami del sangue e delle urine) e vengono registrati eventuali adverse events per garantire la sicurezza dei partecipanti.



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