La Multiple Sclerosis è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che può provocare problemi di vista, debolezza e difficoltà di movimento. In questo studio vengono confrontati due farmaci: il nuovo composto orale Tolebrutinib, somministrato in compresse da 60 mg, e l’iniezione endovenosa Rituximab, già utilizzata per questa patologia. Lo scopo dello studio è valutare come questi trattamenti influenzino un indicatore di danno nervoso presente nel liquido cerebrospinale.
I partecipanti resteranno sotto osservazione per circa un anno, durante il quale verranno raccolti campioni di liquido cerebrospinale (CSF) e sangue a intervalli prestabiliti. Il principale indicatore analizzato è il NfL, una proteina che aumenta quando le fibre nervose sono danneggiate; verrà misurato il cambiamento rispetto al valore iniziale. Verranno inoltre esaminati altri marcatori, come la proteina GFAP, che può riflettere danni alle cellule di supporto del cervello, e diverse sostanze chimiche legate all’infiammazione e al sistema immunitario.



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