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Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma di Hodgkin classico che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. Il linfoma di Hodgkin è un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico, una parte del sistema immunitario. Lo studio utilizza una combinazione di farmaci per valutare la loro efficacia nel trattamento di questa malattia. I farmaci coinvolti sono ruxolitinib, un inibitore delle proteine JAK1/2, e due altri farmaci: brentuximab vedotin e pembrolizumab. Ruxolitinib è somministrato in compresse, mentre brentuximab vedotin e pembrolizumab sono somministrati tramite infusione endovenosa.
Lo scopo dello studio è determinare la percentuale di pazienti che raggiungono una risposta completa al trattamento, cioè l'assenza di segni di malattia, durante o alla fine del trattamento con ruxolitinib in combinazione con uno degli altri due farmaci. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà ruxolitinib con brentuximab vedotin e l'altro ruxolitinib con pembrolizumab. Lo studio si svolgerà in due fasi parallele e non randomizzate, il che significa che i partecipanti non saranno assegnati casualmente ai gruppi di trattamento.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. L'obiettivo è migliorare i tassi di risposta rispetto ai trattamenti storici e raccogliere dati sulla sicurezza e l'efficacia delle combinazioni di farmaci. Lo studio mira anche a identificare potenziali biomarcatori di risposta, che sono indicatori biologici che possono aiutare a prevedere come i pazienti risponderanno al trattamento.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco che agisce bloccando alcune proteine nel corpo che possono causare infiammazione e crescita anormale delle cellule. In questo studio, viene utilizzato per trattare il linfoma di Hodgkin classico che è tornato o non ha risposto ad altri trattamenti. L'obiettivo è vedere se, combinato con altri farmaci, può aiutare a ridurre o eliminare il cancro.
è un tipo di terapia che si lega a specifiche cellule tumorali e le aiuta a distruggersi. Viene utilizzato in questo studio per trattare il linfoma di Hodgkin classico, in combinazione con ruxolitinib, per vedere se insieme possono essere più efficaci nel combattere il cancro.
è un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e combattere le cellule tumorali. In questo studio, viene combinato con ruxolitinib per trattare il linfoma di Hodgkin classico, con l'obiettivo di migliorare la risposta del corpo al trattamento e ridurre il cancro.
Ruxolitinib è un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse. Attualmente è in fase di sperimentazione clinica di fase 2 per il trattamento del linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario. È utilizzato in combinazione con brentuximab o pembrolizumab per migliorare la risposta completa nei pazienti. Ruxolitinib agisce bloccando specifiche proteine chiamate JAK1 e JAK2, che sono coinvolte nella crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali. Appartiene alla classe dei farmaci inibitori delle chinasi.
Brentuximab è un farmaco somministrato per via endovenosa, attualmente in fase di sperimentazione clinica di fase 2 per il trattamento del linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario. Viene utilizzato in combinazione con ruxolitinib per migliorare la risposta completa nei pazienti. Brentuximab agisce legandosi a una proteina specifica sulla superficie delle cellule tumorali, rilasciando una sostanza tossica che aiuta a distruggere le cellule maligne. È classificato come un anticorpo monoclonale coniugato.
Pembrolizumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, attualmente in fase di sperimentazione clinica di fase 2 per il trattamento del linfoma di Hodgkin classico recidivante o refrattario. Viene utilizzato in combinazione con ruxolitinib per migliorare la risposta completa nei pazienti. Pembrolizumab agisce bloccando una proteina chiamata PD-1, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Appartiene alla classe degli inibitori del checkpoint immunitario.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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