Lo studio clinico si concentra sulla displasia broncopolmonare (BPD), una malattia polmonare che può colpire i neonati prematuri. Questa condizione può causare problemi respiratori nei bambini nati molto prima del termine. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato zelpultide alfa, noto anche come recombinant human surfactant protein-D. Questo farmaco viene somministrato direttamente nei polmoni attraverso una soluzione, con l’obiettivo di proteggere i polmoni dei neonati prematuri e prevenire danni polmonari.
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di zelpultide alfa aggiunto al trattamento standard rispetto al trattamento standard più un placebo, che in questo caso è aria. I neonati coinvolti nello studio sono quelli ad alto rischio di sviluppare displasia broncopolmonare. Lo studio valuterà se l’aggiunta di zelpultide alfa riduce l’incidenza di forme gravi di BPD e la mortalità nei neonati prematuri.
Durante lo studio, i neonati riceveranno il trattamento entro 96 ore dalla nascita. Il farmaco sarà somministrato insieme al trattamento standard già previsto per i neonati prematuri. I risultati saranno monitorati fino alla 36ª settimana di età post-mestruale per valutare l’efficacia del trattamento nel prevenire la displasia broncopolmonare e migliorare la sopravvivenza. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come proteggere i polmoni dei neonati prematuri e migliorare i loro risultati di salute a lungo termine.











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