Lo studio riguarda bambini di età inferiore ai due anni che hanno appena superato un episodio di infezione del tratto urinario con febbre. La ricerca valuta l’effetto di un E. coli Nissle, cioè un batterio considerato “probiotico” perché può favorire un equilibrio salutare dei microrganismi nell’intestino. Il prodotto viene somministrato per via orale sotto forma di sospensione per circa 30 giorni, subito dopo la fine del ciclo di antibiotici, mentre il gruppo di controllo riceve un placebo identico per aspetto e gusto.
Lo scopo è verificare se il probiotico possa ridurre il numero di nuove infezioni durante i sei mesi successivi al trattamento. Dopo il periodo di un mese di somministrazione a casa, i bambini vengono seguiti per mezzo anno, con visite di controllo per accertare eventuali recidive, ricoveri ospedalieri, uso di antibiotici, dolori addominali o diarrea. L’intero percorso è progettato per osservare in modo semplice e sicuro l’eventuale beneficio del prodotto.



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