Lo studio coinvolge pazienti con Breast cancer in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di Heart Failure. Il farmaco in esame è una combinazione di sacubitril/valsartan, indicato con il nome in codice LCZ696, somministrato per via orale sotto forma di compresse.
Lo scopo è valutare se l’assunzione di questo farmaco possa ridurre la diminuzione della LVEF, parametro che indica la capacità di pompare del cuore, valutata mediante CMR. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo e seguono il trattamento per circa 18 mesi, con visite periodiche in cui vengono effettuati esami di imaging cardiaco (echocardiography) e test di laboratorio per monitorare la funzione cardiaca.
La GLS è una misura più dettagliata del movimento delle pareti del cuore, mentre i troponins sono proteine rilasciate nel sangue quando le cellule cardiache subiscono danni. Il livello di NT-proBNP è un indicatore che aumenta quando il cuore è sotto sforzo. Questi esami aiutano a capire se il farmaco protegge il cuore durante la terapia oncologica.



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