Indice
- Panoramica dei trial
- Studi nell’angiopatia amiloide da cistatina C ereditaria
- Studio nella malattia di Alzheimer
- Endpoint e misure di risultato
- Chi è stato incluso
- Stato degli studi
Panoramica dei trial
I dati disponibili mostrano tre studi clinici su Acetylcysteine Amide, tutti classificati come Phase 2.[1][2][3] Due studi sono stati condotti in persone con Hereditary Cystatin C Amyloid Angiopathy (HCCAA), mentre uno studio ha coinvolto soggetti con Alzheimer’s Disease.[1][2][3]
Questi trial sono interventional, cioè i ricercatori somministrano il trattamento e osservano gli effetti nel tempo.[1][2][3] L’obiettivo comune è valutare soprattutto sicurezza, tollerabilità ed efficacia, usando misure cliniche e biologiche.[1][2][3]
Studi nell’angiopatia amiloide da cistatina C ereditaria
Due trial riguardano persone con Hereditary Cystatin C Amyloid Angiopathy (HCCAA) e hanno lo stesso titolo principale: “Safety, Tolerability and Efficacy of NPI-001 (AT-001) in Patients with Hereditary Cystatin C Amyloid Angiopathy (HCCAA)”.[1][3] In entrambi, il trattamento studiato è Acetylcysteine Amide per via orale, con dose riportata di 1500 mg.[1][3]
Lo studio autorizzato valuta la sicurezza e la tollerabilità dopo una dose singola nei gruppi farmacocinetici e poi durante 12 mesi di trattamento, con una fase di estensione in aperto fino a 24 mesi.[1] La parola farmacocinetica indica come il corpo assorbe e gestisce il trattamento dopo la somministrazione.[1]
Lo studio ritirato aveva anche un obiettivo di efficacia legato alla frequenza di eventi di sanguinamento cerebrale, confrontata con il tasso storico, cioè con dati passati della stessa malattia.[3] Inoltre, questo trial valutava biomarcatori da biopsie cutanee, come i complessi cistatina C/amiloide, la deposizione di collagene e alcuni marcatori di attivazione cellulare.[3]
Studio nella malattia di Alzheimer
Un trial autorizzato studia Acetylcysteine Amide in soggetti con Alzheimer’s Disease e ha il titolo “Safety, Tolerability and Biomarker-based Efficacy of NPI-001 (AT-001) in Subjects with Alzheimer’s Disease (AD)”.[2] Anche questo studio è di fase 2 e prevede 30 partecipanti.[2]
In questo trial il trattamento viene confrontato con un placebo, cioè una compressa senza principio attivo usata come confronto per capire meglio l’effetto del trattamento studiato.[2] Lo studio misura la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia basata su biomarcatori, con particolare attenzione alla risonanza magnetica del cervello per classificare ARIA.[2]
Il riepilogo breve dello studio indica anche la valutazione di ARIA H e ARIA E nel cervello tramite MRI.[2] Questi sono risultati radiologici osservati con l’imaging cerebrale, utili per monitorare possibili cambiamenti nel cervello durante lo studio.[2]
Endpoint e misure di risultato
Gli endpoint primari nei trial sull’HCCAA includono eventi avversi emergenti dal trattamento, eventi avversi gravi, segni vitali, ECG, esame fisico e neurologico, e analisi di laboratorio su sangue e urine.[1][3] Nel trial autorizzato sull’HCCAA, questi controlli sono riportati dopo una dose singola nella coorte farmacocinetica, dopo 12 mesi nel trial principale e dopo 24 mesi nella fase OLE.[1]
Nel trial ritirato sull’HCCAA, gli endpoint di efficacia includevano anche gravi eventi di sanguinamento cerebrale e biomarcatori cutanei correlati alla deposizione di amiloide e collagene.[3] Questo significa che i ricercatori non osservavano solo i sintomi clinici, ma anche segnali biologici misurabili nei tessuti.[3]
Nel trial sull’Alzheimer, gli endpoint principali comprendono eventi avversi, valori di laboratorio, elettrocardiogramma, esame fisico, segni vitali e classificazione ARIA alla MRI.[2] Il focus su biomarcatori e immagini cerebrali mostra che lo studio cerca segnali precoci di effetto oltre ai sintomi clinici.[2]
Chi è stato incluso
Nei trial sull’HCCAA sono indicati pazienti di età pari o superiore a 12 anni.[1][3] Questo suggerisce che lo studio è rivolto sia ad adolescenti sia ad adulti con questa malattia rara.[1][3]
Lo studio sull’Alzheimer coinvolge soggetti con malattia di Alzheimer, senza altri dettagli demografici riportati nei dati disponibili.[2] Il numero di partecipanti previsto è più piccolo, con 30 soggetti totali.[2]
Stato degli studi
Due trial risultano Authorised, cioè autorizzati a proseguire secondo i dati forniti.[1][2] Uno dei trial sull’HCCAA risulta invece Withdrawn, cioè ritirato.[3]
Nel complesso, i dati mostrano che la ricerca su Acetylcysteine Amide è ancora in una fase di valutazione clinica precoce, con attenzione a sicurezza, tollerabilità ed esiti biologici e clinici in malattie molto diverse tra loro.[1][2][3]



