Lo studio riguarda i pazienti con Multiple Myeloma appena diagnosticato e idonei a autologous stem cell transplantation. Vengono confrontate due combinazioni terapeutiche: una che comprende teclistamab insieme a lenalidomide, bortezomib e dexamethasone (Tec‑DRd) e un’altra che utilizza daratumumab con gli stessi tre farmaci di base (DVRd). Lo scopo principale è valutare quale regime riesca a far scomparire più completamente le cellule tumorali, misurato con un test molto sensibile.
I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per diversi cicli, poi una dose alta di chemioterapia con melphalan seguita dal trapianto di cellule staminali, e infine una fase di mantenimento. Durante tutto il periodo vengono prelevati campioni di sangue per verificare la presenza di residui di malattia e si registra la comparsa di infezioni gravi o interruzioni prolungate del trattamento. L’intero percorso, dal primo ciclo alla fine della fase di mantenimento, dura circa due anni.



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