Terapia adottiva linfocitaria – Studi clinici

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La terapia adottiva linfocitaria con cellule CAR-T rappresenta un approccio innovativo nel trattamento di alcune malattie ematologiche. Attualmente è attivo uno studio clinico in Francia che analizza gli effetti di questa terapia e le possibili complicanze neurologiche associate al trattamento.

Studi clinici in corso sulla terapia adottiva linfocitaria

La terapia adottiva linfocitaria, in particolare la terapia con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell), è un trattamento innovativo che utilizza le cellule del sistema immunitario del paziente, modificate in laboratorio, per combattere le cellule tumorali. Questo approccio terapeutico ha dimostrato efficacia nel trattamento di diverse patologie ematologiche, come leucemie e linfomi.

Attualmente, 1 studio clinico è disponibile nel database europeo per questa specifica area terapeutica. Lo studio si concentra sulla comprensione dei meccanismi d’azione della terapia CAR-T e sulla gestione degli effetti collaterali neurologici che possono verificarsi durante il trattamento.

Studio clinico disponibile

Studio sulle vescicole extracellulari nei pazienti ematologici trattati con brexucabtagene autoleucel e combinazione di farmaci

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sull’analisi delle malattie ematologiche e sugli effetti della terapia con cellule CAR-T. Lo studio utilizza diversi farmaci, tra cui Tecartus, Abecma, Kymriah, Breyanzi e Yescarta, tutti appartenenti alla categoria delle terapie CAR-T. Questi trattamenti utilizzano le cellule immunitarie del paziente, modificate in laboratorio, per attaccare le cellule tumorali. Viene inoltre utilizzato Gadovist come mezzo di contrasto durante gli esami di imaging per visualizzare le strutture interne del corpo.

L’obiettivo principale dello studio è comprendere come piccole particelle chiamate vescicole extracellulari cambiano nel tempo quando i pazienti ricevono la terapia CAR-T. Queste vescicole sono piccole strutture rilasciate dalle cellule che possono trasportare segnali e materiali tra le cellule. Lo studio analizza anche una condizione chiamata Sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS), che può verificarsi durante questo tipo di trattamento. L’ICANS è una condizione temporanea che colpisce il sistema nervoso e può causare sintomi come confusione o difficoltà nel parlare.

Criteri di inclusione: Lo studio include pazienti di età superiore ai 18 anni per i quali è indicato il trattamento con cellule CAR-T. I partecipanti devono essere affiliati o avere diritto a un regime di previdenza sociale e devono fornire il consenso informato per partecipare allo studio, firmando un modulo di consenso con il ricercatore.

I partecipanti riceveranno la terapia CAR-T e saranno monitorati nel tempo per osservare come cambiano le vescicole extracellulari prima e dopo il trattamento. Lo studio esaminerà anche come questi cambiamenti si relazionano alla presenza di ICANS e ad altri fattori come i livelli di citochine, proteine che aiutano a controllare il sistema immunitario. Inoltre, lo studio esplorerà la relazione tra queste vescicole ed eventuali sintomi neurologici o apnee notturne che possono verificarsi. Esami di imaging, come la risonanza magnetica (RM), saranno utilizzati per osservare eventuali cambiamenti nel cervello prima e dopo il trattamento.

Lo studio prevede diverse fasi: dopo la conferma dell’idoneità e l’ottenimento del consenso informato, i pazienti vengono sottoposti a una valutazione iniziale per stabilire lo stato di salute di base. Successivamente, ricevono la terapia CAR-T attraverso infusione endovenosa. Durante e dopo il trattamento, viene effettuato un monitoraggio regolare per valutare le caratteristiche delle vescicole extracellulari e la presenza di ICANS. La partecipazione allo studio continua fino alla data di conclusione prevista, stimata per il 1° novembre 2027.

Comprendere la terapia CAR-T

Le cellule CAR-T sono un tipo di terapia cellulare utilizzata in questo studio clinico. Si tratta di linfociti T, una componente del sistema immunitario, modificati geneticamente per riconoscere e attaccare meglio le cellule tumorali. La modifica consiste nell’introdurre un recettore chimerico dell’antigene (CAR) che permette alle cellule T di identificare e legarsi a proteine specifiche presenti sulla superficie delle cellule cancerose, portando alla loro distruzione.

Le cellule CAR-T vengono somministrate attraverso infusione endovenosa, permettendo loro di circolare nel sangue e raggiungere le cellule tumorali bersaglio. Questa terapia è attualmente ben consolidata nella letteratura medica, soprattutto per alcuni tipi di tumori del sangue. L’indicazione terapeutica principale delle cellule CAR-T è in ematologia, specificamente per il trattamento di condizioni come leucemie e linfomi.

Dal punto di vista farmacologico, questa terapia rientra nella classificazione dell’immunoterapia, poiché sfrutta il sistema immunitario del corpo per combattere il cancro. Tuttavia, come tutti i trattamenti, può presentare effetti collaterali, tra cui la sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS).

Sindrome da neurotossicità (ICANS)

La Sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS) è una complicanza neurologica che può verificarsi dopo alcuni trattamenti oncologici, in particolare quelli che coinvolgono la terapia con cellule CAR-T. È caratterizzata da una serie di sintomi, tra cui confusione, difficoltà nel parlare e convulsioni. La gravità dell’ICANS può variare, con sintomi che compaiono da giorni a settimane dopo il trattamento.

La condizione progredisce quando la risposta del sistema immunitario alla terapia colpisce il cervello, portando a infiammazione e altri cambiamenti neurologici. Il monitoraggio e la comprensione della progressione dell’ICANS sono fondamentali per gestirne l’impatto sui pazienti sottoposti a terapia con cellule CAR-T. Questo studio mira proprio a migliorare la comprensione di questa sindrome e a ottimizzare la gestione dei suoi effetti.

Riepilogo

Attualmente è attivo un importante studio clinico in Francia sulla terapia adottiva linfocitaria con cellule CAR-T. Questo studio rappresenta un’opportunità significativa per i pazienti ematologici che necessitano di questo tipo di trattamento innovativo.

Lo studio si distingue per il suo approccio completo, che non si limita a valutare l’efficacia della terapia CAR-T, ma si concentra anche sulla comprensione dei meccanismi biologici sottostanti e sulla prevenzione e gestione degli effetti collaterali neurologici. L’analisi delle vescicole extracellulari rappresenta un approccio innovativo che potrebbe fornire nuovi biomarcatori per predire e monitorare la tossicità neurologica.

La durata prevista dello studio, fino a novembre 2027, permetterà di raccogliere dati longitudinali preziosi sull’evoluzione dei pazienti trattati con diverse formulazioni di cellule CAR-T (Tecartus, Abecma, Kymriah, Breyanzi e Yescarta). Questo approccio multi-farmaco offre l’opportunità di confrontare l’efficacia e il profilo di sicurezza di diverse terapie CAR-T.

Per i pazienti interessati a partecipare allo studio, è importante notare che i criteri di inclusione sono relativamente ampi, richiedendo principalmente un’età superiore ai 18 anni e un’indicazione appropriata per il trattamento con cellule CAR-T. La partecipazione comporta un monitoraggio attento e regolare, inclusi esami di imaging cerebrale, che potrebbero fornire benefici aggiuntivi in termini di sorveglianza clinica.

I risultati di questo studio potrebbero contribuire significativamente a migliorare la sicurezza e l’efficacia della terapia con cellule CAR-T, aiutando i medici a identificare precocemente i pazienti a rischio di sviluppare complicanze neurologiche e a intervenire tempestivamente per prevenire o trattare l’ICANS.

Sperimentazioni cliniche in corso su Terapia adottiva linfocitaria

  • Studio sulla Sindrome Neurotossica Associata a Cellule Effettrici Immunitarie con Brexucabtagene Autoleucel e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Patologie Ematologiche

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Francia