Sclerosi multipla recidivante-remittente – Studi clinici

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La sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) è una forma di sclerosi multipla caratterizzata da episodi di sintomi nuovi o aggravati, seguiti da periodi di recupero parziale o completo. Attualmente sono in corso 17 studi clinici dedicati allo sviluppo di nuove terapie e al miglioramento delle opzioni di trattamento esistenti per questa condizione.

Studi clinici in corso sulla Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente

La sclerosi multipla recidivante-remittente rappresenta la forma più comune di sclerosi multipla al momento della diagnosi. Questa condizione è caratterizzata da episodi di sintomi neurologici nuovi o in peggioramento, chiamati ricadute o recidive, seguiti da periodi di remissione durante i quali i sintomi possono migliorare o scomparire completamente. I sintomi possono includere affaticamento, intorpidimento, problemi di vista, difficoltà di coordinazione e problemi di equilibrio.

Gli studi clinici attualmente in corso stanno valutando diverse strategie terapeutiche, inclusi nuovi farmaci immunomodulatori, anticorpi monoclonali e terapie cellulari innovative. Questi studi mirano a ridurre la frequenza delle ricadute, rallentare la progressione della disabilità e migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da SMRR.

Studi clinici disponibili

Studio sulla sicurezza e gli effetti di Ocrelizumab per bambini e adolescenti con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Italia, Polonia

Questo studio si concentra sulla valutazione di Ocrelizumab, un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, in pazienti pediatrici con SMRR. Il farmaco agisce riducendo specifiche cellule immunitarie chiamate cellule B CD20-positive, che si ritiene abbiano un ruolo nella risposta immunitaria anomala osservata nella sclerosi multipla.

I criteri di inclusione principali richiedono che i partecipanti pesino almeno 25 kg, abbiano ricevuto tutte le vaccinazioni raccomandate per la loro età e presentino una diagnosi confermata di SMRR secondo criteri pediatrici specifici. Il punteggio EDSS (Expanded Disability Status Scale) deve essere compreso tra 0 e 5,5. Lo studio valuterà la sicurezza, la tollerabilità e gli effetti del farmaco sul sistema immunitario dei giovani pazienti attraverso monitoraggio regolare, esami del sangue e risonanze magnetiche cerebrali. La durata prevista dello studio si estende fino a dicembre 2029.

Studio sugli effetti di una dose più elevata di Ocrelizumab per adulti con sclerosi multipla recidivante

Località: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna

Questo studio mira a determinare se una dose superiore di Ocrelizumab (600 mg) sia più efficace della dose attualmente approvata (300 mg) nel ridurre la progressione della disabilità in adulti con sclerosi multipla recidivante. I partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa ogni sei mesi.

Per essere ammessi, i pazienti devono avere un’età compresa tra 18 e 55 anni, una diagnosi di sclerosi multipla recidivante secondo i criteri McDonald rivisti del 2017, e almeno due ricadute documentate negli ultimi 2 anni o una ricaduta nell’anno precedente allo screening. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 5,5. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari, esami del sangue per misurare i livelli di cellule B e risonanze magnetiche cerebrali per monitorare l’attività della malattia. Prima di ogni infusione, verranno somministrati farmaci per ridurre il rischio di reazioni correlate all’infusione, inclusi metilprednisolone, difenidramina cloridrato e paracetamolo.

Studio sulla sicurezza ed efficacia di Ocrelizumab vs. Fingolimod per bambini e adolescenti con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna

Questo studio confronta due trattamenti per la SMRR pediatrica: Ocrelizumab, somministrato per infusione endovenosa, e Fingolimod, assunto per via orale. L’obiettivo è determinare se Ocrelizumab è non inferiore a Fingolimod nel ridurre il tasso annualizzato di ricadute nei pazienti giovani.

I criteri di ammissione includono età tra 10 e 18 anni, peso corporeo di almeno 25 kg, diagnosi confermata di SMRR e almeno un episodio di sintomi nei 12 mesi precedenti o due episodi nei 24 mesi precedenti. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 5,5. I partecipanti devono aver ricevuto tutte le vaccinazioni infantili raccomandate. Lo studio include valutazioni regolari tramite risonanze magnetiche cerebrali per rilevare nuove lesioni o lesioni in espansione, oltre al monitoraggio degli eventi avversi. Le partecipanti di sesso femminile in età fertile devono accettare di utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il periodo di trattamento e per almeno 24 settimane dopo l’ultima dose di Ocrelizumab.

Studio su Testosterone Undecanoato per neuroprotezione e riparazione della mielina nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Francia

Questo studio valuta se il trattamento con testosterone può aiutare a proteggere le cellule nervose e riparare la guaina mielinica nei pazienti con SMRR. Il farmaco testato è NEBIDO (testosterone undecanoato), somministrato tramite iniezione intramuscolare ogni 12 settimane per una durata totale di 54 settimane.

I partecipanti devono essere uomini di età compresa tra 18 e 55 anni con diagnosi confermata di sclerosi multipla secondo i criteri McDonald rivisti. Devono essere stati trattati con natalizumab, fingolimod, ponesimod, ocrelizumab o ofatumumab per almeno un anno. Un requisito fondamentale è l’ipogonadismo biologico, con livelli di testosterone nel sangue inferiori a 20 nmol/L. I pazienti non devono aver avuto ricadute nell’anno precedente l’ingresso nello studio. Durante lo studio, i partecipanti continueranno il loro trattamento modificante la malattia esistente e saranno sottoposti a risonanze magnetiche regolari per monitorare i cambiamenti nella struttura cerebrale. Verranno inoltre compilati questionari per valutare la funzione cognitiva e la qualità della vita.

Studio sulla sicurezza ed efficacia di CLS12311 e globuli rossi autologhi per pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Repubblica Ceca, Cechia, Germania, Italia

Questo studio innovativo testa CLS12311, una terapia cellulare che utilizza i globuli rossi del paziente stesso accoppiati con peptidi specifici. L’obiettivo è verificare se questo trattamento possa ridurre il numero di nuove lesioni cerebrali associate all’infiammazione nei pazienti con SMRR.

I criteri di ammissione richiedono un’età compresa tra 18 e 55 anni, diagnosi di SMRR secondo i criteri McDonald del 2017 e una durata della malattia inferiore a 10 anni. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 5,5. Per la parte B dello studio, i partecipanti devono presentare almeno due nuove lesioni cerebrali su due risonanze magnetiche durante il periodo basale. Lo studio è diviso in due parti: la parte A si concentra sulla sicurezza e tollerabilità, mentre la parte B valuta anche l’efficacia del trattamento nel ridurre le nuove lesioni cerebrali. Il trattamento viene somministrato tramite infusione endovenosa. I pazienti devono aver ricevuto la vaccinazione di base contro il COVID-19. Lo studio dovrebbe concludersi nel marzo 2027.

Studio sugli effetti di IMU-838 (Vidofludimus Calcio) per pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Bulgaria, Germania, Polonia, Romania

Questo studio valuta l’efficacia di IMU-838 (vidofludimus calcio), un farmaco sperimentale somministrato per via orale in compresse da 15 mg, 22,5 mg o 30 mg. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, confrontando diverse dosi di IMU-838 con un placebo per valutare la riduzione dell’attività della malattia osservata tramite risonanze magnetiche.

I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 55 anni e una diagnosi di SMRR con almeno 2 ricadute negli ultimi 24 mesi o almeno 1 ricaduta negli ultimi 12 mesi, oltre ad almeno 1 lesione cerebrale Gd+ negli ultimi 6 mesi. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 4,0. Il periodo di trattamento principale dura 24 settimane, con la possibilità di un periodo di trattamento esteso opzionale per i partecipanti che soddisfano determinati criteri. Le partecipanti di sesso femminile in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e per 30 giorni dopo l’ultima dose. Lo studio include valutazioni regolari tramite risonanze magnetiche per monitorare l’attività della malattia e il monitoraggio di eventuali effetti collaterali. Lo studio dovrebbe concludersi entro il 31 gennaio 2029.

Studio che confronta gli effetti di Ozanimod e Fingolimod in bambini e adolescenti con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna

Questo studio confronta due trattamenti orali per la SMRR pediatrica: Ozanimod (disponibile in dosi di 0,23 mg, 0,0575 mg, 0,25 mg e 1 mg) e Fingolimod (0,25 mg e 0,5 mg). Entrambi i farmaci sono modulatori del recettore della sfingosina-1-fosfato che agiscono prevenendo che determinate cellule immunitarie raggiungano il cervello e il midollo spinale.

I criteri di ammissione richiedono una diagnosi di SMRR, almeno una ricaduta nell’anno precedente o due ricadute nei due anni precedenti, o evidenza di nuove lesioni alla risonanza magnetica entro sei mesi. Il punteggio EDSS deve essere compreso tra 0 e 5,5. I partecipanti devono essere in grado di deglutire capsule. Lo studio include una fase principale di due anni durante la quale viene valutato il tasso di ricadute, seguita da una fase di estensione opzionale. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a risonanze magnetiche cerebrali regolari per rilevare nuove lesioni o lesioni in espansione, oltre al monitoraggio di eventuali eventi avversi. Lo studio è stimato concludersi il 3 luglio 2036.

Studio che confronta Rituximab e Ocrelizumab per pazienti con sclerosi multipla attiva

Località: Danimarca

Questo studio confronta due anticorpi monoclonali somministrati per infusione endovenosa: Rituximab (un biosimilare non ancora approvato specificamente per la SM) e Ocrelizumab (un trattamento approvato). Entrambi i farmaci agiscono prendendo di mira e riducendo le cellule B CD20-positive, che si ritiene contribuiscano al danno nervoso nella sclerosi multipla.

I partecipanti devono avere un’età compresa tra 18 e 65 anni, una diagnosi di sclerosi multipla secondo i criteri McDonald del 2017 e un punteggio EDSS di 6,5 o inferiore. Devono soddisfare i criteri per SM attiva, che possono includere almeno 2 ricadute negli ultimi 12 mesi per i non trattati, o almeno 1 ricaduta o lesioni attive alla risonanza magnetica nell’ultimo anno per coloro che hanno ricevuto trattamenti precedenti. La fase principale dello studio dura 24 mesi, con l’opzione di continuare per ulteriori 36 mesi in una fase di estensione. Durante la fase principale, l’obiettivo è valutare l’assenza di lesioni T2 nuove o in espansione nella sostanza bianca cerebrale. La fase di estensione esamina gli effetti a lungo termine e la sicurezza dei trattamenti, nonché i potenziali benefici della somministrazione a intervalli prolungati per i pazienti con malattia stabile.

Studio sull’efficacia e sicurezza di Ocrelizumab, Metilprednisolone e Difenidramina Cloridrato nei pazienti con sclerosi multipla

Località: Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Francia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Svezia

Questo studio di estensione valuta l’efficacia e la sicurezza a lungo termine di Ocrelizumab in pazienti con sclerosi multipla che hanno precedentemente partecipato a uno studio clinico sponsorizzato da Roche. I partecipanti ricevono Ocrelizumab 300 mg tramite infusione endovenosa, preceduta da metilprednisolone 500 mg per ridurre le reazioni correlate all’infusione e difenidramina cloridrato 50 mg per gestire potenziali reazioni allergiche.

Per essere ammessi, i pazienti devono essere in grado di seguire le procedure dello studio e devono essere idonei a continuare il trattamento con Ocrelizumab secondo il giudizio del medico dello studio. Le donne in età fertile devono accettare di utilizzare metodi contraccettivi accettabili durante il periodo di trattamento e per almeno 6 mesi dopo l’ultima dose di Ocrelizumab. Lo studio monitora vari aspetti della malattia, inclusi i cambiamenti nei livelli di disabilità, l’occorrenza di ricadute e l’attività complessiva della malattia. Vengono utilizzate risonanze magnetiche per osservare i cambiamenti cerebrali associati alla sclerosi multipla. Il paracetamolo 1000 mg può essere assunto per via orale secondo necessità per gestire disagio o febbre durante il trattamento.

Studio sulla sicurezza ed efficacia di Dimetilfumarato per bambini di età compresa tra 10 e 17 anni con sclerosi multipla recidivante-remittente

Località: Francia

Questo studio valuta TECFIDERA (dimetilfumarato), un farmaco immunomodulatore orale, in bambini e adolescenti con SMRR. Il farmaco agisce riducendo l’infiammazione e proteggendo le cellule nervose dal danno, con l’obiettivo di ridurre la frequenza delle ricadute e rallentare la progressione della malattia.

I criteri di ammissione richiedono un peso corporeo di almeno 30 kg, diagnosi di SMRR con capacità di camminare e punteggio EDSS basale compreso tra 0 e 5,5. I partecipanti devono aver avuto almeno 1 ricaduta negli ultimi 12 mesi o almeno 2 ricadute negli ultimi 24 mesi, con evidenza alla risonanza magnetica di lesioni coerenti con la sclerosi multipla. Devono essere neurologicamente stabili, senza nuove ricadute entro 50 giorni dall’inizio dello studio e senza trattamento con corticosteroidi entro 30 giorni. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte dura 96 settimane e si concentra sull’efficacia del trattamento nel prevenire nuove lesioni cerebrali; la seconda parte è una fase di estensione opzionale per valutare la sicurezza a lungo termine. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a risonanze magnetiche cerebrali regolari alle settimane 24, 48 e 96 per valutare lesioni nuove o in espansione, oltre al monitoraggio di eventuali effetti collaterali come arrossamento, nausea, dolore addominale o diarrea.

Sintesi

Gli studi clinici attualmente in corso sulla sclerosi multipla recidivante-remittente riflettono diversi approcci terapeutici innovativi. Una tendenza significativa è l’attenzione rivolta alle popolazioni pediatriche, con numerosi studi dedicati specificamente a bambini e adolescenti, un gruppo tradizionalmente sottorappresentato nella ricerca sulla SM.

Gli anticorpi monoclonali, in particolare Ocrelizumab, sono protagonisti di molteplici studi che ne valutano l’efficacia in diverse popolazioni e dosaggi. Questi farmaci agiscono prendendo di mira specifiche cellule immunitarie (cellule B CD20-positive) coinvolte nella patogenesi della malattia. Diversi studi stanno anche confrontando l’efficacia di Ocrelizumab con altri trattamenti consolidati come Fingolimod e Rituximab.

Un aspetto particolarmente innovativo della ricerca attuale è l’esplorazione di terapie non convenzionali, come l’uso di testosterone per la neuroprotezione e la riparazione della mielina, e terapie cellulari sperimentali come CLS12311, che utilizza globuli rossi autologhi accoppiati con peptidi. Questi approcci rappresentano nuove direzioni nella ricerca sulla SM che vanno oltre i tradizionali farmaci immunomodulatori.

La maggior parte degli studi include criteri di ammissione rigorosi, richiedendo tipicamente punteggi EDSS compresi tra 0 e 5,5, evidenza di attività di malattia recente (ricadute o nuove lesioni alla risonanza magnetica) e, per i pazienti pediatrici, peso corporeo adeguato e vaccinazioni aggiornate. Un elemento comune a tutti gli studi è l’uso estensivo di risonanze magnetiche cerebrali per monitorare l’attività della malattia e valutare l’efficacia del trattamento.

Gli studi di estensione a lungo termine sono una caratteristica importante di molti di questi trial, riconoscendo la necessità di valutare la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti per la SM su periodi prolungati. Questa attenzione alla sicurezza a lungo termine è particolarmente rilevante per i pazienti pediatrici, per i quali le implicazioni del trattamento prolungato devono essere attentamente considerate.

Infine, è degno di nota il fatto che molti di questi studi sono condotti in più paesi europei, con l’Italia che partecipa attivamente a numerosi trial, offrendo ai pazienti italiani diverse opportunità di accesso a trattamenti sperimentali innovativi per la sclerosi multipla recidivante-remittente.

Studi clinici in corso su Sclerosi multipla recidivante-remittente

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