Studio sul Pegfilgrastim per Pazienti con Neutropenia Cronica Grave
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico si concentra sulla neutropenia cronica grave (NCG), una condizione in cui l'organismo presenta un numero inferiore alla norma di neutrofili, cellule essenziali per combattere le infezioni. Il trattamento oggetto di studio è il pegfilgrastim, commercializzato con il nome di Neulasta, un fattore stimolante le colonie che aiuta l'organismo a produrre più neutrofili.
L'obiettivo principale dello studio è valutare l'efficacia del pegfilgrastim nel mantenere un livello sano di neutrofili nei pazienti con neutropenia cronica grave che stanno già ricevendo un trattamento quotidiano con G-CSF e terapia anti-infettiva. Il farmaco viene somministrato come soluzione iniettabile sottocutanea alla dose di 6 mg per iniezione.
Criteri di inclusione: Lo studio accetta pazienti di qualsiasi età ed entrambi i sessi che presentino neutropenia cronica congenita o acquisita. La condizione deve essere definita da una conta assoluta dei neutrofili inferiore a 500 per millimetro cubo, basata su tre test eseguiti ad almeno una settimana di distanza l'uno dall'altro nell'arco di un periodo minimo di tre mesi. I pazienti devono già essere in trattamento con G-CSF.
Criteri di esclusione: Non possono partecipare i pazienti che non sono già in trattamento con G-CSF o che non ricevono terapia anti-infettiva. Sono esclusi anche coloro che non presentano neutropenia cronica grave o che non rientrano nella fascia d'età specificata.
Durante lo studio, viene monitorata la conta assoluta dei neutrofili per assicurarsi che rimanga sopra 1000/mmc. Gli endpoint secondari includono il numero, il tipo e la durata delle infezioni, il numero di cicli antibiotici e il numero di ospedalizzazioni. Lo studio è previsto proseguire fino al 2030, fornendo informazioni preziose sui benefici a lungo termine di questo trattamento.
Studio sul Mavorixafor per Pazienti con Neutropenia Cronica che Manifestano Infezioni Ricorrenti o Gravi
Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna
Questo studio multicentrico internazionale valuta l'efficacia del mavorixafor, un nuovo farmaco somministrato per via orale sotto forma di capsule rigide. Il mavorixafor agisce come antagonista del recettore CXCR4, che svolge un ruolo importante nel movimento e nella funzione dei neutrofili.
Lo studio si concentra su pazienti con forme croniche di neutropenia, sia congenite che acquisite, che presentano infezioni frequenti e gravi. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere mavorixafor o un placebo per un periodo di 12 mesi, durante il quale vengono monitorati attentamente per valutare la riduzione del tasso di infezioni e il miglioramento dei livelli di neutrofili nel sangue.
Criteri di inclusione: Possono partecipare pazienti di almeno 12 anni di età con un peso minimo di 15 chilogrammi. È richiesta una biopsia o aspirato midollare che escluda la presenza di tumori ematologici. I pazienti devono presentare neutropenia cronica da almeno 6 mesi, non causata da farmaci, infezioni o tumori, con una conta assoluta dei neutrofili inferiore a 1500 cellule per microlitro. È inoltre necessario aver avuto almeno due infezioni gravi nell'ultimo anno che abbiano richiesto antibiotici o una visita presso una struttura sanitaria.
Criteri di esclusione: Non possono partecipare i pazienti che stanno attualmente ricevendo un trattamento cronico con G-CSF. Lo studio è specificamente progettato per valutare il mavorixafor in pazienti che non ricevono questa terapia standard. Sono inoltre esclusi coloro che non soddisfano i requisiti di età o che appartengono a popolazioni vulnerabili che potrebbero necessitare di protezioni speciali.
Durante il periodo di trattamento di 12 mesi, i partecipanti devono mantenere stabili le dosi di eventuali altre terapie per la neutropenia cronica, a meno che non emergano problemi di sicurezza. Vengono programmate visite regolari per monitorare lo stato di salute, inclusi esami del sangue per valutare la conta dei neutrofili e verificare la presenza di infezioni. Possono essere utilizzati anche questionari per valutare la fatica e la presenza di ulcere orali.