La Fibrodisplasia Ossificante Progressiva (FOP) è una malattia genetica rara in cui i tessuti molli come muscoli e tendini si trasformano gradualmente in osso. Attualmente sono in corso 5 studi clinici che testano nuovi trattamenti promettenti per i pazienti con FOP in diversi paesi europei.
Studi Clinici in Corso sulla Fibrodisplasia Ossificante Progressiva
La Fibrodisplasia Ossificante Progressiva (FOP) è una condizione estremamente rara che colpisce circa 1 persona su 2 milioni. Questa malattia genetica causa la formazione anomala di tessuto osseo in muscoli, tendini e altri tessuti molli, portando progressivamente a una grave limitazione della mobilità. Attualmente, la comunità scientifica internazionale sta conducendo diversi studi clinici per sviluppare terapie efficaci contro questa malattia debilitante.
Nuove Terapie in Fase di Studio
I ricercatori stanno esplorando diverse strategie terapeutiche per rallentare o fermare la progressione della FOP. Gli studi in corso includono inibitori molecolari specifici, anticorpi monoclonali e approcci innovativi per prevenire la formazione di nuovo tessuto osseo nei pazienti affetti.
Studio sulla Sicurezza e gli Effetti del Saracatinib per Pazienti con Fibrodisplasia Ossificante Progressiva (FOP)
Località: Germania, Paesi Bassi
Questo studio clinico sta valutando l’efficacia e la sicurezza del Saracatinib (AZD0530), un farmaco sperimentale somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo studio ha una durata di 18 mesi e utilizza un disegno controllato randomizzato in cui i partecipanti ricevono il farmaco attivo o un placebo.
Il Saracatinib è un inibitore delle chinasi Src, enzimi che svolgono un ruolo importante nei processi di segnalazione cellulare che portano alla formazione anomala di osso. L’obiettivo principale è prevenire la formazione di nuove lesioni ossee nei tessuti molli.
I criteri di inclusione prevedono che i partecipanti abbiano un’età compresa tra 18 e 65 anni, una diagnosi clinica confermata di FOP con la mutazione genetica ACVR1 R206H o varianti correlate, e malformazioni congenite degli alluci. Durante lo studio vengono effettuate regolari scansioni PET e TC per monitorare la formazione di nuovo tessuto osseo e valutare la mobilità funzionale dei partecipanti.
Studio sulla Sicurezza del Vaccino COVID-19 a mRNA Bretovameran Somministrato per Via Intradermica per Pazienti con Fibrodisplasia Ossificante Progressiva
Località: Paesi Bassi
Questo studio unico nel suo genere valuta la sicurezza di un metodo alternativo di vaccinazione contro COVID-19 specificamente sviluppato per i pazienti con FOP. Il vaccino Comirnaty JN.1, contenente il principio attivo bretovameran, viene somministrato per via intradermica (sotto la pelle) anziché intramuscolare, utilizzando una dose frazionata pari a un quinto della dose standard.
I pazienti con FOP sono particolarmente vulnerabili perché le iniezioni intramuscolari e i traumi possono scatenare episodi acuti (flare-up) della malattia, portando a nuova formazione ossea. Questo studio rappresenta quindi un importante passo avanti nella gestione della salute generale di questi pazienti.
Lo studio monitora attentamente eventuali reazioni locali nel sito di iniezione, sintomi sistemici come febbre, affaticamento e dolori articolari, e soprattutto l’eventuale insorgenza di flare-up. Vengono inoltre misurati i livelli di anticorpi neutralizzanti contro SARS-CoV-2 nei giorni 1, 29 e 43 per valutare la risposta immunitaria. Possono partecipare pazienti di età pari o superiore a 18 anni con diagnosi confermata di FOP tramite mutazione genetica del gene ACVR1.
Studio sulla Sicurezza ed Efficacia del Garetosmab per Adulti con Fibrodisplasia Ossificante Progressiva
Località: Finlandia, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Il Garetosmab è un anticorpo monoclonale innovativo progettato per ridurre la formazione di nuovo tessuto osseo nei pazienti con FOP. Gli anticorpi monoclonali sono proteine create in laboratorio che possono colpire sostanze specifiche nell’organismo.
In questo studio, il Garetosmab viene somministrato tramite infusione endovenosa (IV) per un periodo di 56 settimane. Il farmaco agisce inibendo specifiche proteine coinvolte nel processo di ossificazione eterotopica (formazione di osso in sedi anomale). Lo studio utilizza scansioni TC a bassa dose per monitorare la comparsa di nuove lesioni ossee.
Possono partecipare pazienti adulti con diagnosi clinica di FOP confermata dalla presenza della mutazione ACVR1 e che abbiano avuto attività della malattia nell’ultimo anno, come flare-up con dolore e gonfiore, peggioramento della funzione articolare o crescita di nuovo tessuto osseo eterotopico. Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari della funzione articolare, della gravità della malattia e della frequenza dei flare-up, utilizzando sia misurazioni cliniche che questionari compilati dai pazienti.
Studio sugli Effetti del Fidrisertib per il Trattamento della Fibrodisplasia Ossificante Progressiva in Bambini e Adulti
Località: Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia
Questo ampio studio internazionale sta valutando il Fidrisertib (IPN60130), un farmaco somministrato per via orale sotto forma di capsule rigide. Ciò che rende questo studio particolarmente importante è che include sia pazienti adulti che pediatrici, a partire dai 5 anni di età.
Il Fidrisertib è classificato come inibitore chinasico e agisce bloccando specifiche vie di segnalazione che contribuiscono alla formazione anomala di osso. Lo studio confronta due regimi posologici del farmaco con un placebo per determinare il dosaggio più efficace e sicuro.
I criteri di inclusione richiedono una diagnosi clinica di FOP con mutazioni genetiche specifiche e evidenza di progressione della malattia nell’ultimo anno (flare-up, nuova crescita ossea o aumento della rigidità articolare). I bambini di età inferiore ai 15 anni possono partecipare solo dopo che la sicurezza è stata confermata nei partecipanti più anziani. Il peso minimo richiesto è di 10 kg.
Durante lo studio, la formazione di nuovo tessuto osseo viene monitorata mediante tomografia computerizzata total body a bassa dose (WBCT), escludendo la testa. Vengono inoltre effettuati controlli regolari della funzione cardiaca mediante ecocardiografia e test di funzionalità polmonare. Lo studio si concluderà nel 2029 e include un periodo di follow-up a lungo termine per valutare gli effetti duraturi del trattamento.
Studio sull’Efficacia dell’INCB000928 per Pazienti con Fibrodisplasia Ossificante Progressiva
Località: Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna
L’INCB000928 è un inibitore di ALK2, una proteina che svolge un ruolo chiave nella formazione anomala di osso nella FOP. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite e rappresenta uno degli approcci più promettenti attualmente in fase di studio.
Lo studio è condotto in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, garantendo così risultati imparziali. Questo disegno sperimentale è considerato il gold standard nella ricerca clinica.
Possono partecipare sia adolescenti (dai 12 anni) che adulti con diagnosi confermata di FOP. I partecipanti devono aver riportato attività della malattia nell’anno precedente lo screening e devono essere in grado di deglutire le compresse o riceverle attraverso un sondino per alimentazione (se necessario).
L’obiettivo principale è valutare il volume totale di nuova ossificazione eterotopica alla settimana 24 mediante scansioni TC a bassa dose dell’intero corpo (escludendo la testa). Lo studio valuta anche il numero di nuovi flare-up, i sintomi correlati ai flare-up e la sicurezza generale del trattamento. È previsto un periodo di follow-up fino alla settimana 48 per i partecipanti inizialmente assegnati al placebo, permettendo una valutazione completa degli effetti del trattamento.
Comprendere la Fibrodisplasia Ossificante Progressiva
La FOP è causata da mutazioni nel gene ACVR1, che regola la crescita e lo sviluppo osseo. La mutazione più comune è la variante R206H. Questa alterazione genetica provoca un’attivazione anomala dei recettori cellulari che innescano la formazione di tessuto osseo.
La malattia tipicamente inizia nell’infanzia con episodi dolorosi di gonfiore dei tessuti molli, noti come flare-up. Questi episodi precedono la formazione di nuovo osso e possono essere scatenati da traumi, infezioni virali, iniezioni intramuscolari, interventi chirurgici o insorgere spontaneamente senza una causa apparente.
Un segno caratteristico presente dalla nascita è la malformazione congenita degli alluci, che sono tipicamente più corti e deviati. Con il progredire della malattia, la formazione di osso nei muscoli, tendini e legamenti porta a una progressiva perdita di mobilità articolare e alla fusione delle articolazioni. Nel tempo, si forma un “secondo scheletro” che intrappola il corpo, limitando gravemente la capacità di movimento.
Prospettive Future
Gli studi clinici attualmente in corso rappresentano una speranza concreta per i pazienti con FOP. I diversi meccanismi d’azione dei farmaci in fase di studio offrono molteplici approcci per contrastare la progressione della malattia:
- Inibitori chinasici (Saracatinib, Fidrisertib, INCB000928) che bloccano le vie di segnalazione responsabili della formazione anomala di osso
- Anticorpi monoclonali (Garetosmab) che neutralizzano proteine specifiche coinvolte nell’ossificazione eterotopica
- Strategie preventive come approcci vaccinali alternativi per ridurre i rischi di flare-up
La partecipazione a questi studi clinici non solo offre ai pazienti l’accesso a terapie potenzialmente efficaci prima della loro commercializzazione, ma contribuisce anche in modo fondamentale al progresso della ricerca medica su questa malattia rara.
Considerazioni per i Pazienti
I pazienti con FOP interessati a partecipare a uno studio clinico dovrebbero considerare diversi fattori:
- La disponibilità geografica degli studi: molti trial richiedono visite regolari presso i centri di ricerca
- La durata dell’impegno: gli studi possono durare da alcuni mesi fino a diversi anni
- I requisiti specifici: età, attività recente della malattia, mutazioni genetiche specifiche
- Le procedure diagnostiche: necessità di effettuare scansioni TC, risonanze magnetiche, prelievi di sangue
È fondamentale discutere con il proprio medico specialista la possibilità di partecipare a uno studio clinico, valutando attentamente benefici e rischi in base alla situazione individuale.
Sintesi
La ricerca sulla Fibrodisplasia Ossificante Progressiva sta vivendo un momento di grande fermento, con 5 studi clinici attualmente attivi in Europa. Questi studi stanno valutando approcci terapeutici innovativi che agiscono su diversi bersagli molecolari coinvolti nella formazione anomala di osso.
Particolarmente incoraggiante è la disponibilità di studi che includono anche pazienti pediatrici, come quello sul Fidrisertib, riconoscendo che la FOP tipicamente si manifesta nell’infanzia. L’ampia distribuzione geografica degli studi, che coinvolge numerosi paesi europei, aumenta le opportunità di accesso per i pazienti.
Gli studi utilizzano tecnologie diagnostiche avanzate come la TC a bassa dose e la PET per monitorare con precisione la formazione di nuovo tessuto osseo, permettendo una valutazione oggettiva dell’efficacia dei trattamenti. Tutti gli studi includono attente valutazioni della sicurezza, aspetto fondamentale considerando la natura cronica della malattia e la necessità di trattamenti a lungo termine.
Sebbene attualmente non esista una cura definitiva per la FOP, questi studi rappresentano passi importanti verso lo sviluppo di terapie che possano rallentare o arrestare la progressione della malattia, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti affetti da questa condizione debilitante.

