Vai al contenuto
Studi-Clinici.it – home

Comportamento psicotico Studi clinici

Studi clinici: Comportamento psicotico

Prima gli studi aperti

Vedi tutti gli studi (3) →
Filtri rapidi

3 studi clinici su questa malattia

Disturbo psicotico+1

Non ancora in reclutamento

Studio su strategie di trattamento per pazienti con schizofrenia: riduzione della dose di antipsicotici vs trattamento di mantenimento con Haloperidolo, Risperidone, amisulpride.

Farmaco autorizzatoSenza placebo
Paesi:FranciaFrancia
  • Partecipanti:18–64 anni
  • Principi attivi:Amisulpride
  • Promotore:Les Hopitaux Universitaires De Strasbourg

Disturbo psicotico+1

Non in reclutamento

Studio sull'uso di haloperidol e combinazione di farmaci antipsicotici in pazienti in remissione dopo un primo episodio di psicosi

Farmaco autorizzatoSenza placebo
Paesi:Paesi BassiPaesi Bassi
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni
  • Principi attivi:Amisulpride
  • Promotore:Universitair Medisch Centrum Groningen

Disturbo psicotico+1

Non in reclutamento

Studio sull'uso del Cannabidiolo come trattamento aggiuntivo per la psicosi indotta da sostanze nei giovani pazienti

Farmaco autorizzato
Paesi:ItaliaItalia
  • Partecipanti:0–17 anni · 18–64 anni
  • Principi attivi:Aripiprazole
  • Promotore:Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Vedi tutti gli studi (3) →filtro applicato: malattia = Comportamento psicotico

In breve

Il comportamento psicotico può essere associato a diverse condizioni dello spettro della schizofrenia. Attualmente è in corso uno studio clinico che confronta strategie di trattamento personalizzate per pazienti con questi disturbi, valutando la riduzione del dosaggio versus il mantenimento della terapia antipsicotica standard.

Il comportamento psicotico rappresenta una manifestazione clinica che può comparire in diverse condizioni psichiatriche, tra cui la schizofrenia, il disturbo schizofreniforme, il disturbo schizoaffettivo e gli episodi psicotici brevi. Questi disturbi si caratterizzano per alterazioni del pensiero, della percezione e del comportamento che possono influenzare significativamente la qualità della vita dei pazienti.

Attualmente è disponibile 1 studio clinico attivo dedicato specificamente al comportamento psicotico, che esplora nuove strategie terapeutiche per migliorare la gestione di questi disturbi.

Studio clinico disponibile

Studio sulla riduzione della dose antipsicotica versus trattamento di mantenimento per pazienti con schizofrenia utilizzando aloperidolo decanoato, risperidone e amisulpride

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sul confronto di due strategie terapeutiche per pazienti affetti da disturbi dello spettro della schizofrenia: la riduzione del dosaggio dei farmaci antipsicotici oppure il mantenimento della terapia attuale. Lo studio coinvolge diversi farmaci antipsicotici, tra cui aloperidolo decanoato, risperidone, amisulpride (noto anche come APD421), loxapina succinato, flupentixolo decanoato, pregabalin, clorpromazina cloridrato (conosciuta anche come aminazina), levomepromazina cloridrato, aripiprazolo, pipotiazina palmitato e fluoxetina cloridrato.

L'obiettivo principale dello studio è determinare se esiste una differenza nell'efficacia di queste due strategie terapeutiche in base al tipo di sintomi psicotici che il paziente manifesta. La durata dello studio può arrivare fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti vengono monitorati attentamente per valutare il loro funzionamento nella vita quotidiana.

Criteri di inclusione principali:

  • Età compresa tra 18 e 60 anni
  • Diagnosi di disturbo dello spettro della schizofrenia (inclusi schizofrenia, disturbo schizofreniforme, disturbo schizoaffettivo o episodio psicotico breve)
  • Stabilità clinica da almeno 6 mesi
  • Trattamento in corso con farmaci antipsicotici orali
  • Punteggio PSP (Scala delle Performance Personali e Sociali) superiore a 70
  • Paziente ambulatoriale seguito da uno psichiatra
  • Presenza di un caregiver identificato
  • Copertura assicurativa sanitaria

Criteri di esclusione principali:

  • Assenza di diagnosi di disturbo dello spettro della schizofrenia
  • Età al di fuori dell'intervallo specificato
  • Appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale

Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati casualmente a una delle due strategie di trattamento in base al loro fenotipo psicotico, classificato come psicosi cicloide o psicosi non cicloide. Il monitoraggio prevede valutazioni regolari utilizzando diverse scale cliniche, tra cui la Scala delle Performance Personali e Sociali (PSP) e l'Impressione Clinica Globale (CGI).

I pazienti hanno controlli regolari con i loro operatori sanitari e un team di valutazione specializzato per monitorare i progressi. Vengono inoltre condotte valutazioni attraverso incontri web con il paziente e il caregiver a intervalli specifici, concentrandosi sul funzionamento del partecipante e su eventuali cambiamenti dei sintomi.

Lo studio monitora attentamente vari aspetti della salute dei pazienti, inclusi eventuali effetti collaterali dei farmaci, il benessere generale e la qualità della vita. L'obiettivo finale è identificare il modo più efficace per gestire questi disturbi, minimizzando gli effetti collaterali e migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Farmaci investigazionali

I farmaci antipsicotici sono medicinali utilizzati per gestire e trattare i sintomi della schizofrenia e di altri disturbi mentali simili. Agiscono influenzando l'equilibrio di alcune sostanze chimiche nel cervello, in particolare la dopamina, contribuendo a ridurre sintomi come allucinazioni, deliri e pensiero disorganizzato. In questo studio clinico, il focus è sul confronto tra due strategie: ridurre la dose di antipsicotici o mantenerla invariata, per determinare quale approccio sia più efficace per pazienti con diversi tipi di sintomi psicotici.

I farmaci antipsicotici vengono tipicamente somministrati per via orale sotto forma di compresse o capsule, sebbene alcuni possano essere somministrati anche tramite iniezione intramuscolare. La loro classificazione farmacologica li identifica come antipsicotici, e vengono studiati per determinare la migliore strategia terapeutica per individui con disturbi dello spettro della schizofrenia.

Informazioni sui disturbi studiati

Schizofrenia – La schizofrenia è un disturbo mentale cronico caratterizzato da distorsioni nel pensiero, nella percezione, nelle emozioni, nel linguaggio, nel senso di sé e nel comportamento. Include spesso sintomi come allucinazioni, deliri e pensiero disorganizzato. La progressione della schizofrenia può variare, con alcuni individui che sperimentano episodi di sintomi acuti seguiti da periodi di remissione. Nel tempo possono svilupparsi deficit cognitivi e funzionali che influenzano la vita quotidiana e le interazioni sociali. Il decorso della malattia può essere influenzato da vari fattori, tra cui stress e uso di sostanze. La schizofrenia richiede tipicamente una gestione a lungo termine per aiutare gli individui a mantenere la funzionalità.

Disturbo schizofreniforme – Il disturbo schizofreniforme è una condizione di salute mentale con sintomi simili alla schizofrenia, come allucinazioni, deliri e linguaggio disorganizzato. Tuttavia, la durata di questi sintomi è più breve, tipicamente tra uno e sei mesi. Se i sintomi persistono oltre i sei mesi, la diagnosi può cambiare in schizofrenia. Il disturbo può interferire con il funzionamento quotidiano e le relazioni sociali durante la fase attiva. La progressione può variare, con alcuni individui che si riprendono completamente, mentre altri possono sviluppare condizioni più croniche. L'intervento precoce può influenzare l'esito del disturbo.

Disturbo schizoaffettivo – Il disturbo schizoaffettivo è una condizione di salute mentale che presenta sintomi sia della schizofrenia che dei disturbi dell'umore, come depressione o disturbo bipolare. Gli individui possono sperimentare allucinazioni o deliri insieme a oscillazioni dell'umore o episodi depressivi. Il disturbo può portare a sfide significative nella gestione delle emozioni e nel mantenimento delle relazioni. I sintomi possono fluttuare, con periodi di sintomi gravi seguiti da momenti di miglioramento. La progressione del disturbo schizoaffettivo può variare ampiamente tra gli individui. È spesso necessaria una gestione a lungo termine per affrontare sia i sintomi psicotici che quelli dell'umore.

Disturbo psicotico breve – Il disturbo psicotico breve è caratterizzato dall'insorgenza improvvisa di sintomi psicotici, come allucinazioni, deliri o linguaggio disorganizzato, della durata di almeno un giorno ma inferiore a un mese. I sintomi possono essere gravi e causare disagio significativo o compromissione del funzionamento sociale o lavorativo. Il disturbo segue spesso un evento stressante o un trauma, ma la causa esatta non è sempre chiara. Il recupero è tipicamente rapido, con un ritorno completo ai livelli precedenti di funzionamento una volta risolti i sintomi. Il disturbo è considerato acuto e autolimitante, con bassa probabilità di recidiva. L'intervento precoce può aiutare a gestire i sintomi e supportare il recupero.

Questa guida ti aiuta a capire la malattia. Non sostituisce il colloquio con il tuo medico, che conosce la tua situazione meglio di chiunque altro.

Malattie correlate della stessa area terapeutica

Torna a tutte le malattie
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.