Questo articolo presenta gli studi clinici attualmente in corso per l’anossia neonatale, una condizione grave che colpisce i neonati quando il cervello non riceve abbastanza ossigeno. Attualmente è disponibile 1 studio clinico che utilizza tecniche innovative di imaging per comprendere meglio le condizioni cerebrali nei neonati.
Studi Clinici in Corso per l’Anossia Neonatale
L’anossia neonatale è una condizione seria che si verifica quando il cervello di un neonato non riceve una quantità sufficiente di ossigeno durante o subito dopo la nascita. Questa mancanza di ossigeno può causare danni alle cellule cerebrali e portare a complicazioni neurologiche a lungo termine. La ricerca clinica sta lavorando per comprendere meglio queste condizioni e sviluppare trattamenti più efficaci per i neonati colpiti.
Attualmente nel sistema sono disponibili informazioni su 1 studio clinico per l’anossia neonatale. Di seguito è presentato lo studio in corso con informazioni dettagliate per aiutare i genitori e i caregiver a comprendere le opportunità di ricerca disponibili.
Studi Clinici Disponibili
Studio sulle Condizioni Cerebrali Neonatali Utilizzando Ecografia con Esafluoruro di Zolfo per Neonati con Lesioni Ipossico-Ischemiche, Ictus o Infezioni
Località: Finlandia
Questo studio clinico si concentra sui neonati con specifiche condizioni cerebrali che influenzano il flusso sanguigno cerebrale. Lo studio esamina malattie come la lesione cerebrale ipossico-ischemica, che si verifica quando il cervello non riceve abbastanza ossigeno, le infezioni cerebrali, l’ictus neonatale e altre problematiche cerebrali come emorragie cerebrali o idrocefalo (accumulo di liquido nel cervello).
Lo studio utilizza una tecnica di imaging innovativa chiamata ecografia con mezzo di contrasto per valutare il flusso sanguigno cerebrale e l’elasticità dei tessuti cerebrali. Il mezzo di contrasto utilizzato si chiama SonoVue, che contiene una sostanza nota come esafluoruro di zolfo. Questa tecnica aiuta i medici a visualizzare in modo più dettagliato come il sangue si muove attraverso il cervello e come i tessuti cerebrali rispondono.
Criteri di inclusione principali:
- Neonati nati tra le 37 e le 42 settimane di gestazione ricoverati in terapia intensiva neonatale con una cannula endovenosa inserita per motivi medici
- Neonati con punteggio Apgar di 8 o superiore a uno e cinque minuti dopo la nascita (il punteggio Apgar è un test rapido per valutare le condizioni del neonato)
- Neonati con valore di pH del sangue superiore a 7,15
- Neonati con peso alla nascita nella norma (tra -2 e +2 deviazioni standard)
- Neonati che soffrono di lesione cerebrale ipossico-ischemica o asfissia
- Neonati che hanno iniziato il trattamento di ipotermia terapeutica o che soddisfano i criteri per tale trattamento
- Neonati con diagnosi di infarto cerebrale (un tipo di ictus)
- Neonati prematuri nati prima delle 37 settimane programmati per una risonanza magnetica cerebrale intorno alla data prevista del parto
- Neonati con altre condizioni cerebrali come infezioni cerebrali, emorragie cerebrali o idrocefalo
Criteri di esclusione:
- Pazienti con gravi malformazioni congenite che colpiscono il cervello
- Pazienti con disturbi genetici noti che influenzano lo sviluppo cerebrale
- Pazienti con infezioni gravi non correlate al cervello
- Pazienti sottoposti a interventi chirurgici importanti nei primi giorni di vita
- Pazienti con segni vitali instabili (frequenza cardiaca, respirazione o pressione sanguigna) che non possono essere controllati
- Pazienti che non dovrebbero sopravvivere oltre la prima settimana di vita
- Pazienti i cui genitori o tutori non danno il consenso alla partecipazione allo studio
Fasi dello studio:
- Fase 1 – Ammissione allo studio: Il neonato viene ricoverato nell’unità di terapia intensiva neonatale, un’area specializzata dell’ospedale dove i bambini che necessitano di cure extra vengono monitorati attentamente
- Fase 2 – Valutazione iniziale: L’équipe medica esegue una valutazione iniziale per comprendere lo stato di salute attuale del bambino, controllando i segni vitali e verificando che il neonato soddisfi i criteri di inclusione dello studio
- Fase 3 – Inserimento della cannula endovenosa: Viene posizionata una piccola cannula nella vena del bambino, necessaria per somministrare il farmaco dello studio e per eventuali esami del sangue richiesti
- Fase 4 – Somministrazione del farmaco dello studio: Lo studio utilizza un farmaco chiamato SonoVue, che contiene esafluoruro di zolfo. Questo farmaco viene somministrato come bolo endovenoso, cioè viene iniettato direttamente nella vena in un’unica dose per migliorare le immagini ecografiche del cervello
- Fase 5 – Ecografia ed elastografia: Dopo la somministrazione del farmaco, viene eseguita un’ecografia ed elastografia del cervello, tecniche di imaging utilizzate per valutare il flusso sanguigno cerebrale e l’elasticità dei tessuti
- Fase 6 – Monitoraggio e follow-up: Il bambino viene monitorato attentamente per eventuali cambiamenti nello stato di salute. Vengono condotte valutazioni di follow-up per raccogliere dati su come il trattamento influenzi la perfusione e l’elasticità cerebrali
- Fase 7 – Completamento della partecipazione allo studio: Una volta raccolti tutti i dati necessari, la partecipazione del bambino allo studio è completata. L’équipe medica si assicura che il bambino sia stabile e fornisce le cure necessarie prima della dimissione dallo studio
Lo studio ha una durata massima di 14 giorni per ciascun neonato e mira a raccogliere informazioni importanti che potrebbero migliorare la comprensione e il trattamento di queste gravi condizioni cerebrali nei neonati. I risultati aiuteranno i medici a comprendere meglio come queste condizioni influenzano il cervello e come i trattamenti possano essere migliorati in futuro.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un importante studio clinico per l’anossia neonatale e le condizioni cerebrali correlate. Questo studio, condotto in Finlandia, rappresenta un passo avanti significativo nell’utilizzo di tecniche di imaging avanzate per comprendere meglio le condizioni che colpiscono il cervello dei neonati.
È importante notare che questo studio utilizza un approccio diagnostico innovativo piuttosto che testare nuove terapie farmacologiche. L’obiettivo principale è migliorare la comprensione di come le condizioni come l’anossia neonatale, l’ictus neonatale e le infezioni cerebrali influenzino il flusso sanguigno cerebrale e l’elasticità dei tessuti nei primi giorni di vita del neonato.
Lo studio include un’ampia gamma di neonati, dai nati a termine con lesioni ipossico-ischemiche ai neonati prematuri, dimostrando un approccio completo alla ricerca sulle condizioni cerebrali neonatali. I genitori interessati a far partecipare i propri bambini a questo studio dovrebbero discutere con il team medico neonatale per verificare l’idoneità e comprendere tutti i benefici e i rischi potenziali.
La ricerca in questo campo è fondamentale per sviluppare migliori strategie diagnostiche e terapeutiche che possano migliorare gli esiti a lungo termine per i neonati che soffrono di queste condizioni gravi. Sebbene attualmente sia disponibile solo uno studio, rappresenta un’opportunità importante per contribuire alla conoscenza scientifica e potenzialmente beneficiare di un monitoraggio specializzato.











