L’accidente cerebrovascolare, comunemente noto come ictus, rappresenta una delle principali emergenze mediche. Attualmente sono in corso diverse sperimentazioni cliniche per migliorare le opzioni di trattamento e prevenzione per i pazienti che hanno subito un ictus. Queste ricerche spaziano dalla prevenzione di nuovi eventi cardiovascolari al miglioramento della funzione motoria e alla protezione del cervello da ulteriori danni.
Sperimentazioni Cliniche in Corso sull’Accidente Cerebrovascolare
L’accidente cerebrovascolare, o ictus, si verifica quando l’apporto di sangue a una parte del cervello viene interrotto o ridotto, impedendo al tessuto cerebrale di ricevere ossigeno e nutrienti. Nel sistema sono disponibili 6 sperimentazioni cliniche attive dedicate a questa condizione, che studiano diversi approcci terapeutici per migliorare la prevenzione, il trattamento e il recupero dei pazienti colpiti da ictus.
Prevenzione dell’Ictus e Gestione delle Complicanze Cardiache
Studio su Apixaban ed Edoxaban per la Prevenzione dell’Ictus in Pazienti con Fibrillazione Atriale Perioperatoria Recente Dopo Chirurgia Non Cardiaca
Localizzazione: Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia
Questa sperimentazione clinica si concentra sullo studio degli effetti di alcuni farmaci su pazienti che hanno manifestato fibrillazione atriale perioperatoria dopo interventi chirurgici non cardiaci. La fibrillazione atriale è una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, che può talvolta verificarsi dopo un intervento chirurgico. I farmaci studiati sono noti come anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NOAC), che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci specifici inclusi in questo studio sono Apixaban, Edoxaban, Rivaroxaban e Dabigatran, somministrati per via orale sotto forma di compresse o capsule.
Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di questi NOAC rispetto alla mancanza di trattamento anticoagulante nella prevenzione di specifici problemi di salute. Questi includono l’ictus non emorragico (un tipo di ictus non causato da sanguinamento cerebrale) e l’embolia sistemica (quando un coagulo di sangue viaggia attraverso il flusso sanguigno causando blocchi). Lo studio esamina anche la mortalità vascolare e altre condizioni come infarti e trombosi venose.
I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a ricevere uno dei NOAC o nessun trattamento anticoagulante. Lo studio durerà fino a 120 giorni, durante i quali la salute dei partecipanti sarà monitorata per valutare l’efficacia dei farmaci nella prevenzione dei problemi di salute menzionati.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono aver subito un intervento chirurgico non cardiaco negli ultimi 35 giorni, aver manifestato almeno un episodio di fibrillazione atriale perioperatoria clinicamente significativa, trovarsi in ritmo sinusale al momento dell’arruolamento e soddisfare specifici criteri di rischio elevato basati sull’età e sulle condizioni di salute.
Comprensione delle Conseguenze Neurologiche dell’Ictus
Studio sull’Apatia nei Pazienti con Ictus Utilizzando Fluoroetossibenzovesamicolo F-18 e Fluorodopa (18F)
Localizzazione: Francia
Questa sperimentazione clinica si concentra sullo studio dell’apatia, una condizione spesso caratterizzata da mancanza di interesse o motivazione, che può verificarsi dopo un ictus. Lo studio mira a esplorare il ruolo di due importanti sistemi cerebrali: il sistema colinergico, coinvolto nella memoria e nell’apprendimento, e il sistema dopaminergico, che gioca un ruolo nell’umore e nella motivazione. La sperimentazione utilizzerà due sostanze speciali, Fluoroetossibenzovesamicolo F-18 e Fluorodopa (18F), entrambe somministrate come soluzione per iniezione, per visualizzare questi sistemi nel cervello.
Lo scopo dello studio è confrontare l’attività cerebrale correlata a questi sistemi in due gruppi di persone che hanno subito un ictus: quelli che manifestano apatia e quelli che non la manifestano. I partecipanti saranno osservati da 3 a 7 mesi dopo l’ictus. Lo studio utilizzerà tecniche di imaging per misurare come queste sostanze si legano nel cervello, fornendo informazioni sul funzionamento dei sistemi colinergico e dopaminergico.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni delle sostanze e si sottoporranno a procedure di imaging, come la risonanza magnetica (RM), per valutare l’attività cerebrale e la connettività. Lo studio esaminerà anche altri fattori come la gravità dell’apatia e il flusso sanguigno cerebrale.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono essere maggiorenni ma di età inferiore a 75 anni, avere un punteggio Rankin di 2 o inferiore, aver subito un ictus da 3 a 7 mesi, con o senza apatia (misurata tramite la scala AI, dove un punteggio superiore a 2 indica apatia).
Miglioramento della Funzione Motoria Dopo l’Ictus
Studio sugli Effetti della Tossina Botulinica A per Migliorare la Funzione del Braccio in Pazienti con Ictus Cronico
Localizzazione: Francia
Questa sperimentazione clinica studia gli effetti di un trattamento per persone che hanno subito un ictus. Il trattamento testato è un’iniezione di tossina botulinica di tipo A, nota con il nome commerciale Dysport. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione ed è specificamente utilizzato per affrontare problemi muscolari che possono verificarsi dopo un ictus, come rigidità muscolare o spasmi nel braccio.
Lo scopo dello studio è valutare come queste iniezioni possano aiutare a ridurre le contrazioni muscolari involontarie nel braccio, in particolare quando si tenta di estendere il gomito. I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni del farmaco nei muscoli che flettono il gomito. Lo studio osserverà i cambiamenti nell’attività muscolare e nella capacità di movimento nel tempo, confrontando i risultati prima e dopo il trattamento.
Durante lo studio, i partecipanti si sottoporranno a varie valutazioni per misurare la funzione muscolare e il movimento. Queste valutazioni aiuteranno a determinare l’efficacia del trattamento nel migliorare la funzione del braccio dopo un ictus. Verranno utilizzati test come il punteggio Fugl-Meyer e il Wolf Motor Function Test per valutare la spasticità, le limitazioni del movimento e la funzione motoria.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono aver subito un ictus (ischemico o emorragico) più di 6 mesi prima, avere una motivazione per ricevere un’iniezione di tossina botulinica nei muscoli flessori del gomito, essere in grado di estendere attivamente il gomito di almeno 20 gradi, e avere un movimento di estensione del gomito limitato di almeno 15 gradi o una velocità di movimento ridotta del 50%.
Protezione del Cervello da Ulteriori Danni
Studio sul Deferiprone per Prevenire la Degenerazione Secondaria nei Pazienti con Ictus
Localizzazione: Francia
Questa sperimentazione clinica si concentra sullo studio degli effetti di un farmaco chiamato Deferiprone, commercializzato con il nome Ferriprox, in pazienti che hanno subito un ictus. Lo scopo di questo studio è esplorare se l’assunzione di Deferiprone possa aiutare a prevenire ulteriori danni cerebrali dopo un ictus riducendo l’accumulo di ferro, che può essere dannoso.
I partecipanti allo studio assumeranno Deferiprone sotto forma di compresse rivestite con film. Il trattamento sarà somministrato quotidianamente a basso dosaggio (30 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno) per un periodo di sei mesi. Lo studio confronterà gli effetti di questo trattamento sui livelli di ferro nel cervello con quelli osservati in ricerche precedenti in cui non è stato somministrato alcun trattamento.
Lo studio prevede l’esecuzione di risonanze magnetiche (RM), che sono test di imaging che aiutano a visualizzare il cervello, all’inizio e alla fine del periodo di sei mesi per valutare i cambiamenti nei livelli di ferro. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nelle loro condizioni, comprese le capacità fisiche e cognitive, nonché l’umore.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere più di 18 anni, avere una copertura assicurativa sociale, aver subito un ictus che ha colpito l’arteria cerebrale media (incluso almeno metà dello striato), avere un conteggio di neutrofili di almeno 1,5 x 10⁹/L. Le donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo e utilizzare metodi contraccettivi efficaci.
Gestione a Lungo Termine della Prevenzione dell’Ictus
Studio sull’Interruzione o Prosecuzione di Clopidogrel, Carbasalato di Calcio e Dipiridamolo per Pazienti Giovani Dopo Ictus Senza Causa Nota
Localizzazione: Paesi Bassi
Questa sperimentazione clinica si concentra su individui che hanno subito un ictus in giovane età, specificamente tra i 18 e i 49 anni, senza una causa nota. Lo studio sta indagando gli effetti dell’interruzione o della prosecuzione dell’uso di anticoagulanti, noti anche come terapia antiaggregante, che sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I farmaci studiati includono Plavix (contenente il principio attivo clopidogrel), Clopidogrel Viatris, acido acetilsalicilico (comunemente noto come aspirina) e una combinazione di dipiridamolo e acido acetilsalicilico.
Lo scopo dello studio è determinare se l’interruzione di questi anticoagulanti sia sicura ed efficace quanto la loro prosecuzione nella prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori, come un altro ictus o infarto, da tre a dieci anni dopo l’ictus iniziale. I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a proseguire o interrompere la loro terapia antiaggregante. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che ha l’aspetto del farmaco ma non contiene ingredienti attivi.
Lo studio monitorerà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali eventi di salute maggiori, inclusi ictus, infarti o altre condizioni gravi. I ricercatori valuteranno anche altri fattori come il rischio di sanguinamento maggiore, la sopravvivenza complessiva, il rapporto costo-efficacia e la qualità della vita.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono aver avuto il loro primo ictus ischemico o attacco ischemico transitorio (TIA) con evidenza di ischemia all’imaging, da 3 a 10 anni prima dell’arruolamento, avere un’età compresa tra 18 e 49 anni al momento dell’evento, e la causa dell’ictus deve essere criptogenica (senza causa identificata dopo valutazione medica standard).
Trattamento del Sanguinamento Cerebrale Post-Ictus
Studio sull’Acido Tranexamico e Cloruro di Sodio per Pazienti con Sanguinamento Cerebrale Correlato all’Ictus
Localizzazione: Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia
Questa sperimentazione clinica si concentra sullo studio degli effetti dell’acido tranexamico su un tipo di ictus noto come emorragia intracerebrale (ICH). L’ICH è una condizione in cui si verifica un sanguinamento all’interno del cervello, che può manifestarsi improvvisamente ed è spesso molto grave. Lo scopo dello studio è verificare se l’acido tranexamico possa aiutare a ridurre i decessi precoci nei pazienti che hanno subito questo tipo di ictus.
I partecipanti allo studio riceveranno acido tranexamico o un placebo, che è una sostanza che assomiglia al farmaco ma non contiene ingredienti attivi. Lo studio prevede la somministrazione del trattamento tramite iniezione o infusione, il che significa che il farmaco viene somministrato direttamente nel flusso sanguigno. Lo studio monitorerà gli effetti del trattamento sui decessi precoci entro i primi sette giorni dopo l’ictus e osserverà anche come influisce sulla capacità del paziente di vivere in modo indipendente sei mesi dopo.
L’acido tranexamico agisce aiutando il sangue a coagulare più efficacemente, il che può rallentare o fermare il sanguinamento. L’obiettivo dell’uso di questo farmaco nella sperimentazione è vedere se può aiutare a ridurre il rischio di morte precoce dopo un tale evento emorragico.
Criteri di inclusione principali: Adulti di età pari o superiore a 18 anni, che arrivano in ospedale entro 4,5 ore dall’inizio di un’emorragia intracerebrale spontanea acuta, con il sanguinamento confermato da una scansione cerebrale. I pazienti che assumono anticoagulanti orali diretti possono partecipare.
Riepilogo
Le sperimentazioni cliniche attualmente in corso sull’accidente cerebrovascolare affrontano diversi aspetti critici della gestione di questa condizione. Si va dalla prevenzione di nuovi eventi attraverso la terapia anticoagulante alla gestione delle complicanze come l’apatia e la spasticità muscolare. Particolarmente interessante è l’approccio multimodale che include sia la prevenzione primaria e secondaria che il trattamento delle conseguenze neurologiche dell’ictus.
Gli studi sulla prevenzione dell’ictus si concentrano su popolazioni specifiche, come i pazienti giovani con ictus criptogenico o quelli con fibrillazione atriale post-operatoria, cercando di ottimizzare l’uso dei farmaci anticoagulanti. Le ricerche sulla neuroprotezione, come quella con il deferiprone per ridurre l’accumulo di ferro, rappresentano approcci innovativi per limitare i danni cerebrali secondari.
Le sperimentazioni dedicate al recupero funzionale, attraverso l’uso della tossina botulinica per migliorare la funzione motoria o lo studio dei meccanismi dell’apatia, mirano a migliorare la qualità della vita dei sopravvissuti all’ictus. Questi studi sottolineano l’importanza di un approccio personalizzato al trattamento dell’ictus, considerando sia la fase acuta che il recupero a lungo termine.












