Vb10.16

Questo articolo tratta di uno studio clinico che indaga la sicurezza e l’efficacia di VB10.16, un nuovo vaccino terapeutico, in combinazione con pembrolizumab per i pazienti con carcinoma squamocellulare della testa e del collo HPV16-positivo. Lo studio mira a determinare il dosaggio ottimale e valutare il potenziale del farmaco nel trattamento di questo specifico tipo di cancro, offrendo speranza ai pazienti con opzioni di trattamento limitate.

Indice dei contenuti

Cos’è VB10.16?

VB10.16 è un nuovo tipo di farmaco immunoterapico in fase di sviluppo per il trattamento di alcuni tipi di cancro[1]. È classificato come vaccino terapeutico, il che significa che è progettato per stimolare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali esistenti, piuttosto che prevenire la malattia come fanno i vaccini tradizionali.

Come funziona VB10.16?

VB10.16 agisce prendendo di mira specifiche proteine (E6 ed E7) prodotte dal papillomavirus umano di tipo 16 (HPV16)[2]. Queste proteine si trovano spesso in alcuni tipi di cellule tumorali. Aiutando il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule con queste proteine, VB10.16 mira a combattere il cancro.

Quale condizione tratta VB10.16?

VB10.16 è in fase di studio per il trattamento del carcinoma a cellule squamose orofaringeo della testa e del collo (HNSCC) HPV16-positivo[3]. Questo è un tipo di cancro che:

  • Colpisce l’orofaringe (la parte centrale della gola, compresa la parte posteriore della lingua, le tonsille e il palato molle)
  • È causato dall’infezione da HPV16
  • È tornato dopo un precedente trattamento (ricorrente) o si è diffuso ad altre parti del corpo (metastatico)
  • Non può essere rimosso chirurgicamente

Ricerca attuale su VB10.16

VB10.16 è attualmente oggetto di studio in una sperimentazione clinica che lo combina con un altro farmaco immunoterapico chiamato pembrolizumab[4]. Questa sperimentazione mira a:

  1. Trovare la dose più sicura ed efficace di VB10.16
  2. Valutare quanto bene VB10.16 e pembrolizumab lavorino insieme per combattere il cancro
  3. Valutare la sicurezza di questa combinazione di trattamenti
  4. Misurare come il sistema immunitario risponde a VB10.16

Chi può partecipare allo studio su VB10.16?

Lo studio è aperto a pazienti che soddisfano criteri specifici[5], tra cui:

  • Adulti di 18 anni o più
  • Diagnosi di HNSCC orofaringeo HPV16-positivo ricorrente o metastatico
  • Cancro che non può essere curato con trattamenti locali
  • Presenza di almeno un tumore misurabile
  • Buono stato di salute generale

Ci sono anche diversi fattori che possono impedire a qualcuno di partecipare allo studio, come determinate condizioni mediche, trattamenti precedenti o gravidanza[6].

Potenziali benefici e rischi

Come per qualsiasi trattamento sperimentale, ci sono potenziali benefici e rischi nel partecipare allo studio su VB10.16[7]: Potenziali benefici:

  • Accesso a un nuovo trattamento che potrebbe essere più efficace delle opzioni attuali
  • Monitoraggio attento da parte di professionisti sanitari
  • Contributo alla ricerca medica che potrebbe aiutare futuri pazienti
Potenziali rischi:
  • Effetti collaterali del trattamento, che potrebbero essere gravi o inaspettati
  • Il trattamento potrebbe non essere efficace per tutti
  • Impegno di tempo per visite ospedaliere ed esami

È importante discutere questi potenziali benefici e rischi con il proprio medico curante per determinare se la partecipazione allo studio su VB10.16 sia adatta a te.

Aspect Details
Study Type Studio di fase 1/2a, in aperto, per la determinazione della dose
Main Objective Valutare la sicurezza, l’immunogenicità e l’attività antitumorale di VB10.16 con pembrolizumab
Target Population Pazienti con HNSCC orofaringeo HPV16-positivo ricorrente non resecabile o metastatico
Treatment VB10.16 (dosi variabili) combinato con pembrolizumab a dose fissa
Study Phases Aumento della dose (3 coorti: 3mg, 6mg, 9mg VB10.16) ed espansione della dose
Key Eligibility Criteria HPV16-positivo, PD-L1 positivo (CPS ≥1), malattia misurabile, ECOG PS ≤1
Primary Endpoints Sicurezza (DLT, eventi avversi), ORR, risposte delle cellule T
Secondary Endpoints DCR, DOR, PFS, OS, immunogenicità

Sperimentazioni cliniche in corso su Vb10.16

  • Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di VB10.16 e Pembrolizumab nei Pazienti con Carcinoma a Cellule Squamose della Testa e del Collo Positivo al HPV16

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Norvegia Polonia Ungheria Germania Francia Repubblica Ceca +1

Glossario

  • HPV16: Papillomavirus umano di tipo 16, un ceppo specifico di HPV noto per causare determinati tipi di cancro, incluso il cancro della testa e del collo.
  • Head and Neck Squamous Cell Carcinoma (HNSCC): Un tipo di cancro che inizia nelle cellule squamose che rivestono le superfici umide all'interno della testa e del collo, come la bocca, il naso e la gola.
  • Pembrolizumab: Un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a rilevare e combattere le cellule tumorali bloccando una proteina chiamata PD-1.
  • PD-L1: Ligando 1 della morte programmata, una proteina che aiuta le cellule tumorali a eludere il sistema immunitario. La positività al PD-L1 nei tumori può indicare una potenziale risposta a determinate immunoterapie.
  • Recurrent or Metastatic (R/M): Ricorrente si riferisce al cancro che è tornato dopo il trattamento, mentre metastatico significa che il cancro si è diffuso in altre parti del corpo.
  • Oropharyngeal: Relativo alla parte della gola nella parte posteriore della bocca, inclusa la base della lingua e le tonsille.
  • ECOG Performance Status: Una scala utilizzata per valutare come progredisce la malattia di un paziente e come influisce sulle capacità di vita quotidiana.
  • Dose-Limiting Toxicity (DLT): Effetti collaterali di un farmaco che sono abbastanza gravi da impedire un aumento della dose o richiedere una diminuzione della dose.
  • Objective Response Rate (ORR): La proporzione di pazienti il cui cancro si riduce o scompare dopo il trattamento.
  • Progression-Free Survival (PFS): Il periodo di tempo durante e dopo il trattamento in cui un paziente vive con la malattia senza che questa peggiori.