Indice
- Panoramica degli studi
- Condizioni studiate
- Fasi, partecipanti e disegno degli studi
- Endpoint principali misurati
- Studi pediatrici e adolescenti
- Strategie di confronto, mantenimento e riduzione
- Follow-up e sicurezza a lungo termine
Panoramica degli studi
I trial forniti studiano Ustekinumab in diversi contesti clinici, soprattutto in malattie infiammatorie croniche. Gli studi valutano se il trattamento aiuta a controllare i sintomi, a mantenere la remissione e a migliorare i risultati dell’endoscopia, cioè dell’esame che osserva l’interno dell’intestino.[1][2]
Molti studi sono interventional, cioè assegnano attivamente un trattamento ai partecipanti per confrontarne gli effetti.[1] Le fasi più comuni sono la Fase 3 e, in alcuni casi, la Fase 2 o studi di estensione a lungo termine.[1]
Condizioni studiate
Nei trial, Ustekinumab viene studiato in artrite psoriasica, psoriasi a placche, morbo di Crohn, colite ulcerosa e artrite psoriasica giovanile.[1][2]
Alcuni studi includono pazienti con malattia attiva e moderata o grave, mentre altri includono persone con malattia stabile o con risposta persa nel tempo.[1][2]
Ci sono anche studi in situazioni più specifiche, come il morbo di Crohn dopo chirurgia, la folliculitis decalvans e una malattia infiammatoria severa non classificata.[1]
Fasi, partecipanti e disegno degli studi
La maggior parte dei trial su Ustekinumab è in Fase 3, che di solito serve a confermare se un trattamento funziona in gruppi più grandi di pazienti.[1] Sono presenti anche studi di Fase 2, che spesso esplorano in modo più iniziale efficacia e sicurezza.[1]
Le dimensioni degli studi sono molto diverse: alcuni arruolano poche decine di pazienti, mentre altri coinvolgono centinaia o più di tremila partecipanti.[1] Per esempio, il trial PRAGMATYK include 3041 partecipanti con psoriasi a placche moderata-grave, mentre altri studi sono molto più piccoli.[1]
Alcuni studi sono open-label, cioè senza mascheramento del trattamento, mentre altri confrontano Ustekinumab con placebo o con altri farmaci attivi.[1] In diversi trial il confronto è diretto con altre strategie terapeutiche, come monoterapia, terapia combinata o gestione guidata dai risultati clinici.[1]
Endpoint principali misurati
Gli endpoint sono i risultati principali che uno studio vuole misurare.[1] Nei trial su Ustekinumab, gli endpoint più comuni sono la remissione clinica, la remissione endoscopica, la risposta nei punteggi di attività della malattia e il controllo senza corticosteroidi.[1][2]
Nell’artrite psoriasica, uno studio misura la presenza di minimal disease activity a 12 mesi e il punteggio medio PASDAS al mese 12.[1] In un altro studio sull’artrite psoriasica attiva, l’endpoint principale è la risposta ACR 20 alla settimana 16, cioè un miglioramento del 20% secondo un sistema standardizzato di valutazione.[1]
Nel morbo di Crohn e nella colite ulcerosa, gli studi misurano spesso remissione clinica, remissione endoscopica e remissione libera da corticosteroidi.[1] Alcuni trial usano anche misure come CDAI, SES-CD, PASI, IGA e calprotectina fecale per valutare quanto la malattia migliora.[1]
In uno studio pediatrico sulla colite ulcerosa, l’obiettivo principale è la remissione clinica alla settimana I-8, mentre in uno studio pediatrico sul morbo di Crohn l’obiettivo è la remissione clinica alla settimana I-8.[1] In altri studi pediatrici sulla psoriasi e sull’artrite psoriasica giovanile vengono misurati anche risposte specifiche come PASI 75, sPGA clear/almost clear e ACR Pedi 30.[1]
Studi pediatrici e adolescenti
Alcuni trial sono dedicati ai bambini e agli adolescenti, in particolare tra 2 e meno di 18 anni o tra 6 e meno di 18 anni, a seconda dello studio.[1] Questo riguarda la psoriasi a placche, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn e l’artrite psoriasica giovanile.[1]
Lo studio di estensione pediatrica a lungo termine valuta soprattutto sicurezza, esami di laboratorio, reazioni nel sito di iniezione e peggioramento della malattia.[1] Un altro studio pediatrico valuta anche l’esposizione al farmaco, cioè quanto del trattamento entra nell’organismo nel tempo, oltre a efficacia e sicurezza.[1]
Nello studio pediatrico sulla psoriasi a placche, il confronto include Ustekinumab come controllo attivo per valutare un altro trattamento sperimentale.[1] Nello studio sull’artrite psoriasica giovanile, Ustekinumab viene valutato insieme a un altro farmaco per capire efficacia, farmacocinetica e immunogenicità.[1]
Strategie di confronto, mantenimento e riduzione
Alcuni trial non studiano solo l’efficacia iniziale, ma anche come mantenere il controllo della malattia nel tempo.[1] Per esempio, uno studio nell’artrite psoriasica valuta quanto si possa ridurre la terapia immunosoppressiva senza far tornare i sintomi.[1]
In altri studi, Ustekinumab viene confrontato con altri farmaci biologici o con terapie combinate, per capire quale strategia aiuti meglio a ottenere remissione o mantenere la remissione.[1] Uno studio sulla colite ulcerosa confronta strategie di prima linea con anti-integrine, inibitori JAK, anti-IL12/23 e anti-TNF per mantenere la remissione.[1]
Nel morbo di Crohn, alcuni studi confrontano Ustekinumab da solo con combinazioni terapeutiche oppure con strategie guidate dal monitoraggio terapeutico, cioè adattate ai livelli del farmaco e alla risposta del paziente.[1] Un altro studio valuta la prevenzione della recidiva endoscopica dopo resezione ileocolica, cioè dopo un intervento chirurgico sull’intestino.[1]
Follow-up e sicurezza a lungo termine
Alcuni trial sono pensati per osservare i pazienti per molti mesi o anni, così da raccogliere dati di sicurezza a lungo termine.[1] Un esempio è lo studio di estensione pediatrica, che raccoglie eventi avversi, esami di laboratorio, reazioni al sito di iniezione e necessità di terapie aggiuntive per perdita di risposta.[1]
Un altro studio di lunga durata confronta la sicurezza cardiovascolare di un altro trattamento con Ustekinumab in adulti con psoriasi a placche moderata-grave.[1] In questo caso, l’endpoint principale è un evento cardiovascolare composito, cioè un risultato che unisce più eventi cardiaci e vascolari in una sola misura.[1]
Nel complesso, i trial mostrano che Ustekinumab viene studiato non solo per il controllo dei sintomi, ma anche per capire quanto bene funziona nel tempo, in quali gruppi di pazienti e con quali strategie di trattamento.[1]


