Indice dei Contenuti
- Cos’è TIMREPIGENE EMPARVOVEC?
- Condizioni Mediche Trattate
- Come Funziona
- Somministrazione
- Informazioni sugli Studi Clinici
- Criteri di Eleggibilità
- Valutazioni di Sicurezza ed Efficacia
Cos’è TIMREPIGENE EMPARVOVEC?
TIMREPIGENE EMPARVOVEC, noto anche come BIIB111 o AAV2-REP1, è un prodotto di terapia genica progettato per trattare determinati disturbi oculari ereditari[1]. È classificato come prodotto medicinale per terapie avanzate, specificamente una terapia genica[2]. Questo trattamento innovativo utilizza un virus modificato per fornire una copia sana di un gene specifico alle cellule dell’occhio.
Condizioni Mediche Trattate
TIMREPIGENE EMPARVOVEC è in fase di studio per il trattamento di due rari disturbi oculari genetici:
- Coroideremia (CHM): Un raro disturbo ereditario che causa una progressiva perdita della vista, colpendo principalmente i maschi[3].
- Retinite Pigmentosa X-Linked (XLRP): Un’altra rara condizione genetica che causa perdita della vista, anch’essa colpisce principalmente i maschi[4].
Entrambe queste condizioni rientrano nella più ampia categoria della retinite pigmentosa, che si riferisce a un gruppo di disturbi oculari ereditari che colpiscono la retina[5].
Come Funziona
TIMREPIGENE EMPARVOVEC è progettato come un vettore di terapia genica contenente una copia sana del gene REP1 (Rab Escort Protein 1)[6]. Ecco come funziona:
- La terapia utilizza un virus modificato chiamato virus adeno-associato di sierotipo 2 (AAV2) come vettore.
- Questo virus è progettato per trasportare una copia sana del gene REP1.
- Quando iniettato nell’occhio, può infettare sia le cellule in divisione che quelle non in divisione nella retina.
- Il gene sano rimane nella cellula senza integrarsi nel DNA del paziente.
- Ciò consente alle cellule di produrre la proteina REP1 normale, potenzialmente rallentando o fermando la progressione della perdita della vista.
L’obiettivo di questa terapia è prevenire un ulteriore deterioramento della vista o potenzialmente ripristinare alcune funzioni perse nei pazienti con CHM[7].
Somministrazione
TIMREPIGENE EMPARVOVEC viene somministrato come iniezione sottoretinica[8]. Ciò significa che il farmaco viene iniettato direttamente sotto la retina dell’occhio. Questa è una procedura specializzata che deve essere eseguita da un oftalmologo esperto.
Informazioni sugli Studi Clinici
Uno studio di follow-up a lungo termine chiamato SOLSTICE è in corso per valutare la sicurezza e l’efficacia di TIMREPIGENE EMPARVOVEC nei pazienti che hanno precedentemente ricevuto il trattamento in studi precedenti[9]. Questo studio mira a raccogliere dati sugli effetti a lungo termine della terapia.
Criteri di Eleggibilità
Per lo studio SOLSTICE, i partecipanti devono soddisfare i seguenti criteri:
- Per i partecipanti con CHM:
- Devono essere disposti e in grado di fornire il consenso informato
- Devono aver partecipato e completato un precedente studio che investigava AAV2-REP1 per CHM
- Per i partecipanti con XLRP:
- Devono essere disposti e in grado di fornire il consenso informato
- Devono aver ricevuto un’iniezione sottoretinica di AAV8-RPGR per XLRP in uno studio precedente
I partecipanti possono essere esclusi se, secondo l’opinione dell’investigatore o dello sponsor, non è nel loro migliore interesse partecipare allo studio[10].
Valutazioni di Sicurezza ed Efficacia
Lo studio valuterà vari aspetti della vista e della salute oculare per determinare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine del trattamento. Queste valutazioni includono:
- Acuità visiva: Misurazione di quanto bene i partecipanti possono vedere utilizzando tabelle oculistiche standardizzate[11].
- Autofluorescenza del fondo oculare: Una tecnica di imaging non invasiva per esaminare la salute della retina[12].
- Tomografia a coerenza ottica (OCT): Un metodo di imaging che fornisce immagini dettagliate in sezione trasversale della retina[13].
- Microperimetria: Un test per misurare la sensibilità di diverse aree della retina[14].
- Questionario sulla Funzione Visiva: Un sondaggio per valutare come la vista influisce sulle attività quotidiane e sulla qualità della vita[15].
Queste valutazioni aiuteranno i ricercatori a comprendere quanto bene funziona il trattamento nel tempo e se continua ad essere sicuro per i pazienti.











