Indice dei Contenuti
- Cos’è il Sotrovimab?
- Come Funziona il Sotrovimab
- Condizioni Trattate dal Sotrovimab
- Come Viene Somministrato il Sotrovimab
- Efficacia del Sotrovimab
- Potenziali Effetti Collaterali
- Ricerca in Corso sul Sotrovimab
Cos’è il Sotrovimab?
Il Sotrovimab è un tipo di farmaco chiamato anticorpo monoclonale. È stato sviluppato specificamente per trattare il COVID-19, la malattia causata dal virus SARS-CoV-2. Il Sotrovimab è anche noto con il nome commerciale Xevudy[1].
Gli anticorpi monoclonali sono proteine prodotte in laboratorio che imitano la capacità del sistema immunitario di combattere agenti patogeni dannosi come i virus. Nel caso del Sotrovimab, è progettato per colpire la proteina spike del virus SARS-CoV-2, che è la parte del virus che si attacca alle cellule umane[2].
Come Funziona il Sotrovimab
Il Sotrovimab agisce legandosi a una parte specifica del virus SARS-CoV-2 chiamata proteina spike. Questa azione di legame aiuta a impedire al virus di entrare nelle cellule umane e causare l’infezione. In questo modo, il Sotrovimab può aiutare a ridurre la gravità del COVID-19 e potenzialmente prevenire l’ospedalizzazione o la morte nelle persone ad alto rischio di sviluppare una malattia grave[2].
Una caratteristica importante del Sotrovimab è che si lega a una parte della proteina spike che non cambia molto mentre il virus muta. Ciò significa che il Sotrovimab potrebbe rimanere efficace contro nuove varianti del virus[2].
Condizioni Trattate dal Sotrovimab
Il Sotrovimab viene principalmente utilizzato per trattare il COVID-19 da lieve a moderato nelle persone ad alto rischio di progredire verso una malattia grave. Questo include:
- Persone con sistema immunitario indebolito (individui immunocompromessi)
- Anziani
- Persone con determinate condizioni di salute sottostanti
È importante notare che il Sotrovimab viene tipicamente somministrato all’inizio del corso della malattia, di solito entro 5-7 giorni dall’insorgenza dei sintomi[3].
Come Viene Somministrato il Sotrovimab
Il Sotrovimab viene somministrato come singola infusione endovenosa (IV). Ciò significa che viene somministrato direttamente in una vena. La dose tipica è di 500 mg, che di solito viene diluita in una soluzione salina e infusa per circa 30-60 minuti[4][5].
Il trattamento viene tipicamente somministrato in un ambiente sanitario dove i pazienti possono essere monitorati per eventuali effetti collaterali o reazioni durante e dopo l’infusione[2].
Efficacia del Sotrovimab
Gli studi clinici hanno dimostrato che il Sotrovimab può essere efficace nel ridurre il rischio di ospedalizzazione o morte nelle persone con COVID-19 da lieve a moderato che sono ad alto rischio di progressione verso una malattia grave. In uno studio, il Sotrovimab ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte di circa l’85% rispetto a un placebo[2].
Vale la pena notare che l’efficacia del Sotrovimab può variare a seconda delle specifiche varianti del virus SARS-CoV-2 in circolazione. Alcune varianti potrebbero essere più o meno suscettibili al trattamento[6].
Potenziali Effetti Collaterali
Come tutti i farmaci, il Sotrovimab può causare effetti collaterali, anche se non tutti li sperimentano. Gli effetti collaterali più comuni riportati negli studi clinici sono stati:
- Reazioni di ipersensibilità (reazioni allergiche)
- Reazioni legate all’infusione
Queste reazioni possono includere sintomi come febbre, brividi, nausea, mal di testa, respiro corto, bassa pressione sanguigna, respiro sibilante, gonfiore delle labbra, del viso o della gola, eruzione cutanea, prurito, dolori muscolari e vertigini[2].
È importante ricevere il Sotrovimab in un ambiente sanitario dove si può essere monitorati per queste potenziali reazioni durante e dopo l’infusione[2].
Ricerca in Corso sul Sotrovimab
Sono in corso diversi studi clinici per valutare ulteriormente l’efficacia e la sicurezza del Sotrovimab. Questi studi stanno esaminando vari aspetti del trattamento, tra cui:
- Il suo uso in diverse popolazioni di pazienti, come quelli con sistema immunitario compromesso[7]
- La sua efficacia contro diverse varianti del virus SARS-CoV-2[2]
- Il suo potenziale uso come trattamento preventivo (profilassi) in individui ad alto rischio[7]
- I suoi effetti sulla carica virale e sulla risposta immunitaria del corpo al virus[3]
Questi studi in corso aiuteranno a migliorare la nostra comprensione di come il Sotrovimab possa essere utilizzato al meglio nella lotta contro il COVID-19[6].












