Indice dei Contenuti
- Cos’è il Propranololo?
- Condizioni Trattate con il Propranololo
- Come Funziona il Propranololo
- Dosaggio e Somministrazione
- Potenziali Effetti Collaterali
- Ricerca in Corso e Potenziali Nuovi Utilizzi
Cos’è il Propranololo?
Il propranololo è un farmaco che appartiene a una classe di medicinali chiamati beta-bloccanti. È ampiamente utilizzato nella pratica clinica per varie condizioni. Il propranololo è anche noto con diversi altri nomi, tra cui:
- Inderal
- Inderal-LA
- Avlocardyl
- Hemipralon LP
- APO-PROPRANOLOL
Condizioni Trattate con il Propranololo
Il propranololo viene utilizzato per trattare una varietà di condizioni mediche, tra cui:
- Ipertensione (pressione alta): Il propranololo aiuta ad abbassare la pressione sanguigna riducendo il carico di lavoro sul cuore[3].
- Ansia: Può aiutare a ridurre i sintomi fisici dell’ansia, come battito cardiaco accelerato e tremore[3].
- Ansia dentale: Il propranololo può essere utilizzato per ridurre la paura e l’ansia associate alle procedure odontoiatriche, in particolare le estrazioni dentarie[3].
- Disturbo da stress post-traumatico (PTSD): La ricerca sta esplorando il suo potenziale nel ridurre l’impatto emotivo dei ricordi traumatici[4].
- Varici esofagee: Nei pazienti con cirrosi epatica, il propranololo può essere utilizzato per prevenire il sanguinamento dalle vene dilatate nell’esofago[5].
- Emangiomi infantili: Il propranololo è diventato un trattamento popolare per questi tumori benigni nei neonati[6].
- Prevenzione dell’emicrania[3]
- Tremore[3]
- Alcuni tipi di condizioni cardiache[3]
Come Funziona il Propranololo
Il propranololo agisce bloccando gli effetti di certi ormoni dello stress nel corpo, specificamente l’epinefrina e la norepinefrina. Questi ormoni sono anche noti come adrenalina e noradrenalina. Bloccando i recettori per questi ormoni (chiamati recettori beta-adrenergici), il propranololo può:
- Rallentare la frequenza cardiaca
- Ridurre la pressione sanguigna
- Diminuire i sintomi dell’ansia
- Potenzialmente influenzare i processi di memoria legati alla paura e al trauma
Dosaggio e Somministrazione
Il dosaggio e la somministrazione del propranololo possono variare a seconda della condizione trattata e del singolo paziente. Alcuni dosaggi comuni menzionati negli studi clinici includono:
- Per l’ansia dentale: 80 mg un’ora prima di una procedura, seguiti da 40 mg dopo la procedura[3]
- Per i ricordi traumatici: Due dosi (40 mg regolare seguito da 60 mg a rilascio prolungato) somministrate prima della riattivazione della memoria[4]
- Per le varici esofagee: Dosi che vanno da 40 a 320 mg al giorno[5]
- Per il potenziale trattamento del cancro: Dosi di 80 mg, 120 mg o 160 mg al giorno sono in fase di studio[1]
Potenziali Effetti Collaterali
Sebbene il propranololo sia generalmente considerato sicuro quando utilizzato come prescritto, può causare effetti collaterali in alcune persone. Gli effetti collaterali comuni possono includere:
- Affaticamento o stanchezza
- Vertigini
- Mani e piedi freddi
- Frequenza cardiaca lenta
- Disturbi del sonno
Ricerca in Corso e Potenziali Nuovi Utilizzi
I ricercatori stanno continuamente esplorando nuovi potenziali utilizzi per il propranololo. Alcune aree di ricerca in corso includono:
- Trattamento del cancro: Gli studi stanno indagando se il propranololo potrebbe aiutare nel trattamento di certi tipi di cancro, come l’angiosarcoma (un raro cancro dei vasi sanguigni) e il melanoma (un tipo di cancro della pelle)[7][6].
- Memoria e PTSD: La ricerca sta esplorando come il propranololo potrebbe influenzare l’impatto emotivo dei ricordi traumatici, potenzialmente aiutando nel trattamento del PTSD[4].
- Induzione del travaglio: Uno studio sta indagando se il propranololo potrebbe aiutare ad accelerare il travaglio quando utilizzato insieme all’ossitocina nelle madri primipare[8].













