Pneumococcal Polysaccharide Serotype 22F

Questo articolo riassume diversi studi clinici che indagano l’uso del vaccino coniugato con polisaccaride pneumococcico sierotipo 22F, che fa parte dei nuovi vaccini pneumococcici in fase di sviluppo per prevenire la malattia pneumococcica. Gli studi valutano la sicurezza, la risposta immunitaria e l’efficacia di questi vaccini in diverse popolazioni, tra cui adulti sani, bambini e adolescenti ad alto rischio e anziani. Gli studi mirano a determinare quanto bene i vaccini proteggano dalle infezioni pneumococciche e dalla polmonite causata da vari ceppi pneumococcici.

Indice dei Contenuti

Cos’è il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 22F?

Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 22F è un componente dei nuovi vaccini pneumococcici progettati per proteggere dalle malattie pneumococciche. È specificamente mirato contro il serotipo 22F del batterio Streptococcus pneumoniae.[1] Questo serotipo è uno dei ceppi aggiuntivi inclusi nei nuovi vaccini pneumococcici coniugati 20-valenti come Apexxnar, che offre una protezione più ampia rispetto ai vecchi vaccini 13-valenti.[2]

La malattia pneumococcica si riferisce a qualsiasi infezione causata dal batterio Streptococcus pneumoniae. Queste infezioni possono variare da lievi a gravi e includono polmonite, meningite e infezioni del flusso sanguigno. I vaccini pneumococcici mirano a prevenire queste malattie potenzialmente gravi.

Come funziona?

Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 22F funziona stimolando il sistema immunitario del corpo a produrre anticorpi contro il rivestimento esterno (polisaccaride) del ceppo 22F del batterio pneumococco. Nel vaccino Apexxnar, questo polisaccaride è chimicamente legato (coniugato) a una proteina vettore chiamata CRM197 e adsorbito su fosfato di alluminio.[3]

Questo processo di coniugazione potenzia la risposta immunitaria, specialmente nei bambini piccoli. Quando gli individui vaccinati sono successivamente esposti al ceppo pneumococcico 22F, il loro sistema immunitario lo riconosce e può rispondere rapidamente per prevenire l’infezione.

Chi dovrebbe ricevere questo vaccino?

Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 22F, come parte di vaccini pneumococcici più ampi, è generalmente raccomandato per:

  • Adulti di età pari o superiore a 65 anni[4]
  • Adulti di età compresa tra 18 e 64 anni con determinate condizioni mediche croniche o fattori di rischio[5]
  • Bambini e adolescenti con un rischio aumentato di malattia pneumococcica[6]

Specifici fattori di rischio che possono giustificare la vaccinazione includono:

  • Malattie croniche cardiache, polmonari o epatiche
  • Diabete
  • Malattia renale cronica
  • Sistema immunitario indebolito
  • Impianti cocleari
  • Perdite di liquido cerebrospinale

Quanto è efficace?

Sono in corso studi per valutare l’efficacia dei nuovi vaccini pneumococcici contenenti il serotipo 22F. Le prime ricerche suggeriscono che l’inclusione di questo serotipo fornisce una protezione aggiuntiva contro la malattia pneumococcica causata dal ceppo 22F.

Uno studio ha rilevato che un vaccino pneumococcico coniugato 20-valente (che include il serotipo 22F) era efficace nel prevenire la polmonite acquisita in comunità di tipo vaccinale negli adulti di età pari o superiore a 65 anni.[7] Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare il contributo specifico del componente 22F all’efficacia complessiva del vaccino.

È sicuro?

Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 22F, come parte di vaccini pneumococcici più ampi, si è dimostrato generalmente sicuro e ben tollerato. Gli effetti collaterali comuni possono includere:

  • Dolore, arrossamento o gonfiore nel sito di iniezione
  • Affaticamento
  • Mal di testa
  • Dolore muscolare
  • Dolore articolare
  • Febbre

Le reazioni allergiche gravi sono rare ma possibili. Come per qualsiasi vaccino, gli operatori sanitari monitorano eventuali reazioni avverse dopo la somministrazione.[8]

Come viene somministrato?

Il vaccino polisaccaridico pneumococcico serotipo 22F viene tipicamente somministrato come parte di un vaccino pneumococcico più ampio. Viene somministrato come iniezione intramuscolare, solitamente nel braccio superiore (muscolo deltoide) per gli adulti o nella coscia per i bambini piccoli. La dose standard è di 0,5 mL.[9]

Per gli adulti, una singola dose è solitamente sufficiente. Tuttavia, alcuni individui con determinate condizioni di salute potrebbero richiedere dosi aggiuntive o richiami. Il tuo operatore sanitario può consigliarti sul programma di vaccinazione appropriato in base alle tue circostanze individuali.

Ricerca in corso

La ricerca è in corso per valutare ulteriormente la sicurezza, l’efficacia e l’uso ottimale dei vaccini pneumococcici contenenti il serotipo 22F. Gli studi attuali stanno investigando:

  • L’efficacia a lungo termine nella prevenzione della malattia pneumococcica[10]
  • Le risposte immunitarie in diversi gruppi di età e popolazioni[11]
  • Il potenziale per la co-somministrazione con altri vaccini, come i vaccini antinfluenzali[12]
  • L’uso in bambini e adolescenti a maggior rischio di malattia pneumococcica[13]

Questi studi in corso aiuteranno a perfezionare le raccomandazioni per l’uso dei vaccini pneumococcici contenenti il serotipo 22F e potenzialmente ad espandere il loro utilizzo per proteggere più individui dalla malattia pneumococcica.

Focus dello Studio Popolazione Risultati Chiave Misurati
Risposta immunitaria al vaccino pneumococcico nei linfonodi Adulti sani di 20-40 anni Frequenza delle cellule B del centro germinale, frequenza delle cellule T helper follicolari
Co-somministrazione dei vaccini pneumococcico e RSV Adulti di 60 anni e oltre Non inferiorità delle risposte immunitarie, sicurezza e reattogenicità
Sicurezza e immunogenicità del vaccino V116 Adulti 18-64 anni a rischio aumentato Eventi avversi, titoli di attività opsonofagocitica (OPA)
Sicurezza e immunogenicità del vaccino V116 Adulti di 50 anni e oltre Eventi avversi, titoli OPA, concentrazioni di IgG
Sicurezza e immunogenicità del vaccino V116 Bambini e adolescenti a rischio aumentato Eventi avversi, titoli OPA, concentrazioni di IgG
Efficacia del vaccino pneumococcico 20-valente Adulti di 65 anni e oltre Prevenzione della polmonite da sierotipi vaccinali, efficacia del vaccino

Sperimentazioni cliniche in corso su Pneumococcal Polysaccharide Serotype 22F

  • Studio sulla sicurezza ed efficacia a lungo termine di Pegcetacoplan in pazienti con glomerulopatia C3 o glomerulonefrite membranoproliferativa a immunocomplessi

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Spagna Italia Repubblica Ceca Francia Paesi Bassi Belgio +2

Glossario

  • Pneumococcal disease: Infezioni causate dal batterio Streptococcus pneumoniae, che possono portare a polmonite, meningite e infezioni del flusso sanguigno.
  • Serotype: Una variazione distinta all'interno di una specie di batterio o virus, identificata da specifici antigeni sulla sua superficie.
  • Conjugate vaccine: Un tipo di vaccino che unisce un antigene debole con un antigene forte per migliorare la risposta immunitaria.
  • Opsonophagocytic activity (OPA): Una misura della funzione anticorpale che indica quanto bene gli anticorpi aiutano le cellule immunitarie a inglobare e distruggere i batteri.
  • Immunoglobulin G (IgG): Il tipo più comune di anticorpo nel sangue che aiuta a proteggere contro le infezioni batteriche e virali.
  • Geometric mean titer (GMT): Un modo di calcolare la media dei livelli di anticorpi in un gruppo di persone che tiene conto di ampi intervalli nei valori individuali.
  • Community-acquired pneumonia (CAP): Polmonite che si sviluppa al di fuori degli ospedali o delle strutture sanitarie, spesso causata da batteri comuni come lo pneumococco.
  • Vaccine effectiveness (VE): Una misura di quanto bene un vaccino previene la malattia in condizioni reali, solitamente espressa come percentuale.
  • Adverse event: Qualsiasi segno, sintomo o malattia sfavorevole o non intenzionale che si verifica dopo aver ricevuto un vaccino, che può essere o non essere causato dal vaccino.
  • Immunogenicity: La capacità di una sostanza, come un vaccino, di provocare una risposta immunitaria nel corpo.