Indice
- Panoramica dei trial su Losartan
- Malattie studiate
- Popolazioni e criteri generali
- Fasi dello studio ed endpoint
- Dettaglio dei singoli studi
- Come leggere i risultati
Panoramica dei trial su Losartan
Nei dati forniti, Losartan compare in tre studi clinici diversi, tutti in stato di Authorised, cioè autorizzati a partire o già autorizzati secondo la scheda del trial.[1][2][3]
Questi studi non sono una descrizione generale del farmaco, ma progetti di ricerca che cercano di capire come si comportano trattamenti e strategie terapeutiche in persone con malattie renali o insufficienza cardiaca.[1][2][3]
Malattie studiate
Uno studio riguarda la glomerulosclerosi focale segmentaria, una malattia renale che danneggia i filtri del rene e può aumentare la perdita di proteine nelle urine.[1]
Un altro studio riguarda la nefropatia da IgA, una malattia renale in cui il danno ai reni è valutato anche tramite la proteinuria, cioè la presenza di proteine nelle urine.[2]
Il terzo studio riguarda l’insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace e che può portare a ricoveri e peggioramento dei sintomi.[3]
Popolazioni e criteri generali
I trial forniti includono soprattutto adulti.[1][2]
Nel trial sulla glomerulosclerosi focale segmentaria sono inclusi adulti con malattia renale che ricevono un ARB, cioè un farmaco della stessa classe indicata nei dati del trial come trattamento di base.[1]
Nel trial sulla nefropatia da IgA sono inclusi adulti con questa malattia renale, mentre nello studio sull’insufficienza cardiaca vengono valutate donne con insufficienza cardiaca in un confronto tra strategie di trattamento.[2][3]
Fasi dello studio ed endpoint
Tra i trial forniti ci sono studi di fase 3 e uno di fase 4, che indicano una valutazione avanzata dei trattamenti e della loro utilità clinica.[1][2][3]
Gli endpoint principali sono i risultati che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento o la strategia funzionano.[1][2][3]
Negli studi renali, gli endpoint includono il rapporto proteine/creatinina urinario (UPCR), la proteinuria e la pendenza dell’eGFR, cioè come cambia nel tempo la funzione renale stimata.[1][2]
Nello studio sull’insufficienza cardiaca, gli endpoint includono la mortalità per tutte le cause, il ricovero per insufficienza cardiaca, il peggioramento dell’insufficienza cardiaca, la qualità di vita, l’aderenza al trattamento e gli effetti indesiderati.[3]
Dettaglio dei singoli studi
NCT05183646 è uno studio di fase 3 sulla glomerulosclerosi focale segmentaria, con 308 partecipanti autorizzati, che valuta l’efficacia e la sicurezza di DMX-200 rispetto al placebo in adulti che ricevono un ARB.[1]
Il risultato principale è il cambiamento percentuale nell’UPCR dopo il trattamento e la pendenza dell’eGFR; nella fase di estensione in aperto vengono valutati anche gli eventi avversi legati al trattamento, gli eventi avversi di speciale interesse e gli eventi avversi gravi.[1]
NCT04716231 è uno studio di fase 4 sulla nefropatia da IgA, con 481 partecipanti autorizzati, che confronta atacicept con placebo in adulti e include anche comparatori come Losartan ed enalapril nei dati di intervento riportati.[2]
L’endpoint principale è l’UPCR alla settimana 24 nella parte di fase 2b e alla settimana 36 nella parte di fase 3, quindi lo studio osserva soprattutto quanta proteina viene persa nelle urine nel tempo.[2]
2025-520660-18-00 è uno studio di fase 3 sull’insufficienza cardiaca, con 368 partecipanti autorizzati, che confronta diverse terapie per capire come migliorare la gestione delle donne con insufficienza cardiaca.[3]
In questo studio, Losartan compare tra molte opzioni terapeutiche valutate; il disegno include una parte retrospettiva, basata su registri e database, e una parte prospettica, che confronta l’aumento della terapia guidata rispetto alla cura abituale.[3]
Come leggere i risultati
Quando uno studio misura l’UPCR o la proteinuria, sta cercando di capire se il danno renale si sta riducendo o peggiorando.[1][2]
Quando uno studio guarda l’eGFR, sta osservando la funzione dei reni nel tempo, perché un cambiamento di questo valore può dare informazioni importanti sul decorso della malattia.[1]
Quando uno studio sull’insufficienza cardiaca misura mortalità, ricoveri e qualità di vita, sta valutando non solo se il trattamento funziona, ma anche se migliora la vita quotidiana delle persone.[3]
Nel complesso, i trial forniti mostrano che Losartan è presente in contesti di ricerca clinica in cui conta soprattutto il confronto tra strategie di cura e la misurazione di risultati pratici per il paziente.[1][2][3]



