Loratadine

Questo articolo riassume gli studi clinici che includono Loratadine. I trial valutano soprattutto efficacia, sicurezza e tollerabilità in diverse popolazioni, come pazienti con allergie, prurito, linfoma e altre malattie. Le ricerche sono in fasi diverse, dalla fase 2 alla fase 4.

Indice

Panoramica degli studi con Loratadine

Nei dati forniti, Loratadine compare in studi clinici molto diversi tra loro, non solo nelle allergie ma anche in malattie rare e in alcune terapie oncologiche o immunologiche.[1][2]

In alcuni trial Loratadine è parte del trattamento di supporto, mentre in altri è usata come confronto per valutare un nuovo farmaco o una nuova strategia terapeutica.[3][4]

Gli studi includono partecipanti pediatrici, adolescenti e adulti, a seconda della malattia e dell’obiettivo della ricerca.[5][6]

Popolazioni studiate e criteri generali

Le popolazioni più frequenti sono persone con rinite allergica e rinocongiuntivite, cioè infiammazione nasale e oculare dovuta ad allergia.[7][8]

Altri studi coinvolgono adulti con orticaria spontanea cronica, pazienti con prurito cronico di origine sconosciuta, persone con nefropatia da IgA, con linfoma diffuso a grandi cellule B, con sindrome di Crigler-Najjar, con linfangioleiomiomatosi e con malattia anti-GBM.[2][9][10]

In alcuni trial l’età è molto specifica: per esempio, uno studio sulla sindrome di Crigler-Najjar include partecipanti dai 16 anni in su, mentre altri studi sono dedicati a bambini o adolescenti con allergie stagionali.[1][5]

Studi nelle allergie respiratorie

Una parte importante dei trial con Loratadine riguarda le allergie respiratorie, soprattutto quelle causate da polline di betulla, polline di graminacee e acari della polvere domestica.[7][8][11]

In questi studi si valutano terapie di immunoterapia specifica, cioè trattamenti che cercano di ridurre la reazione allergica nel tempo, confrontandole con placebo e con farmaci di supporto come Loratadine.[7][8][12]

Gli studi sulle allergie misurano spesso il CSMS, un punteggio che unisce i sintomi e il bisogno di farmaci durante il periodo di picco del polline o dell’esposizione allergenica.[7][8][11]

Per esempio, negli studi su polline di betulla e graminacee, l’obiettivo è trovare la dose più efficace e meglio tollerata della terapia immunologica, confrontando il gruppo attivo con il placebo durante la stagione di massimo polline.[7][8]

In uno studio pediatrico sulla pollinosi da graminacee, gli endpoint principali includono il CSMS medio durante il periodo di massima esposizione e anche il risultato dopo due anni di follow-up senza trattamento.[5]

Studi in altre condizioni mediche

Fuori dal campo delle allergie, Loratadine compare in studi molto diversi, dove il focus principale non è il farmaco in sé ma la malattia di base o la combinazione terapeutica.[1][9]

In uno studio su linfangioleiomiomatosi, Loratadine è valutata in combinazione con rapamicina per analizzare soprattutto la sicurezza, osservando eventi come nausea, diarrea, dolore addominale, vomito, cefalea e aumento delle transaminasi.[9]

In uno studio su nefropatia da IgA, Loratadine compare tra i farmaci usati nel contesto del trattamento con felzartamab, mentre l’endpoint principale è la variazione della proteinuria misurata con il rapporto proteine/creatinina nelle urine.[2]

In studi sul linfoma diffuso a grandi cellule B, Loratadine è presente come terapia di supporto in protocolli con cellule CAR-T allogeniche e regimi di linfodeplezione; l’endpoint di efficacia può essere la risposta obiettiva o la sopravvivenza libera da progressione.[3][4]

In uno studio sulla malattia anti-GBM, Loratadine è elencata tra i trattamenti di supporto mentre l’endpoint principale è la funzione renale, misurata con l’eGFR a 6 mesi.[13]

In uno studio sulla sindrome di Crigler-Najjar, Loratadine compare tra i farmaci associati al protocollo che valuta efficacia e sicurezza di GNT0003 dopo pretrattamento con imlifidase; l’endpoint principale è la proporzione di partecipanti con bilirubina totale sierica ≤ 300 µmol/L a 48 settimane e senza fototerapia dalla settimana 16.[1]

Fasi di studio ed endpoint principali

Nei dati sono presenti studi di fase 2, fase 3 e fase 4, quindi il programma di ricerca su Loratadine copre diverse tappe dello sviluppo clinico.[1][5][7]

La fase 2 è usata soprattutto per esplorare efficacia e sicurezza in gruppi più piccoli, come nello studio sulla LAM, sulla sindrome di Crigler-Najjar, sul prurito cronico e su alcuni studi di linfoma.[1][9][10]

La fase 3 include studi più grandi, per esempio su orticaria cronica, allergia ai pollini, allergia agli acari e altre malattie, con endpoint che valutano sintomi, uso di farmaci, risposta al trattamento e sicurezza.[2][5][11]

La fase 4 riguarda studi dopo l’autorizzazione, soprattutto nelle allergie stagionali, per trovare la dose più efficace e meglio tollerata e per confrontare il trattamento attivo con il placebo nel mondo reale o in condizioni vicine alla pratica clinica.[7][8]

Tra gli endpoint principali compaiono il CSMS, l’UAS7 per l’orticaria, la proteinuria, la bilirubina, l’eGFR, la risposta obiettiva nel linfoma e la frequenza di eventi avversi.[2][1][9][13][10]

Ruolo di Loratadine nei trial

In molti studi Loratadine non è il trattamento sperimentale principale, ma viene usata come farmaco di confronto o come parte della terapia di supporto insieme ad altri medicinali.[2][3][4]

Questo significa che i ricercatori non stanno studiando una sola malattia, ma usano Loratadine in diversi contesti per capire meglio il beneficio complessivo del protocollo di cura.[1][7]

Nei trial allergologici, Loratadine compare spesso accanto ad altri antistaminici e a trattamenti nasali o oculari, mentre negli studi non allergici è inserita in protocolli più complessi come supporto sintomatico.[5][11][13]

Sintesi dei trial più rilevanti

I trial più numerosi con Loratadine riguardano le allergie respiratorie, in particolare rinite e rinocongiuntivite da polline di betulla, polline di graminacee e acari della polvere.[5][7][11]

Altri studi importanti valutano Loratadine in orticaria cronica, prurito cronico, LAM, malattie renali, linfoma e malattie rare, mostrando un uso molto ampio nei protocolli clinici.[2][3][9][13]

Nel complesso, i dati mostrano che Loratadine viene usata soprattutto come trattamento di confronto o supporto, mentre gli obiettivi degli studi sono centrati sulla valutazione di efficacia, sicurezza e tollerabilità del protocollo sperimentale principale.[1][10]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoArruolamento
2024-516808-42-00Phase 2LymphangioleiomyomatosisCompleted62
NCT07219615Phase 2Chronic spontaneous urticariaAuthorised150
NCT05714345Phase 2Large B-Cell LymphomaCompleted70
NCT04416984Phase 2Large B-Cell LymphomaCompleted100
2023-510405-18-00Phase 2Crigler-Najjar syndromeAuthorised3
NCT06935357Phase 3IgA nephropathyAuthorised554
2023-508520-36-00Phase 3Seasonal allergic rhinitis/rhinoconjunctivitis induced by grass pollen exposureAuthorised408
2023-508879-36-00Phase 3PruritusAuthorised292
2023-505567-37-00Phase 4Moderate-to-severe allergic rhinitis/rhinoconjunctivitis due to birch pollenCompleted512
2023-505880-35-00Phase 4Moderate-to-severe allergic rhinitis/rhinoconjunctivitis due to grass pollenCompleted512
2023-504942-75-01Phase 3Moderate to severe allergic rhinitis/rhinoconjunctivitis with or without asthma induced by house dust mite allergyCompleted582
2024-515717-17-00Phase 3Birch pollen-induced allergic rhinitis or rhinoconjunctivitisCompleted360
NCT05679401Phase 3Anti-GBM antibody disease (Goodpasture disease)Completed50
NCT05464381Phase 3Recessive Dystrophic Epidermolysis Bullosa and Junctional Epidermolysis BullosaAuthorised167

Sperimentazioni cliniche in corso su Loratadine

  • Studio sull’efficacia di imlifidase e combinazione di farmaci per pazienti con malattia da anticorpi anti-GBM (malattia di Goodpasture)

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Austria Belgio Cechia Danimarca Francia Germania +6
  • Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di ALLO-501A e ALLO-647 in Adulti con Linfoma a Grandi Cellule B Ricaduto/Refrattario

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Italia Spagna
  • Studio sull’efficacia e sicurezza dell’immunoterapia sublinguale con estratto di polline di Betula pendula per pazienti con allergia al polline di betulla

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sull’uso di ALLO-647 in pazienti adulti con linfoma a grandi cellule B recidivante/refrattario che ricevono terapia con cellule CAR T allogeniche ALLO-501A

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Austria Belgio Germania
  • Studio sull’efficacia del trattamento con T502 per adolescenti e adulti con rinite allergica o rinocongiuntivite indotta da polline di betulla

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Germania

Glossario

  • Studio clinico: Ricerca fatta su persone per valutare se un trattamento è utile, sicuro e tollerato.
  • Fase 2: Fase iniziale o intermedia che cerca segnali di efficacia e controlla la sicurezza in un numero limitato di partecipanti.
  • Fase 3: Studio più grande che confronta trattamenti per capire meglio quanto funzionano e quanto sono sicuri.
  • Fase 4: Studio fatto dopo l’autorizzazione, spesso per confrontare trattamenti nella pratica clinica.
  • Endpoint primario: Risultato principale che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona.
  • Sicurezza: Valutazione degli eventi o problemi che possono comparire durante il trattamento.
  • Tollerabilità: Quanto bene i partecipanti riescono a sopportare il trattamento.
  • Placebo: Sostanza senza principio attivo usata per confrontare l’effetto del trattamento vero.
  • CSMS: Combined Symptom and Medication Score: punteggio che unisce sintomi e uso di farmaci nelle allergie.
  • UAS7: Punteggio usato per misurare la gravità dell’orticaria nell’arco di 7 giorni.
  • Proteinuria: Presenza di proteine nelle urine, usata come segno di malattia renale.
  • Bilirubina: Sostanza nel sangue che può essere elevata in alcune malattie del fegato o del metabolismo.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2023-510405-18-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-felzartamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-nefropatia-da-iga/
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-allo-501a-e-allo-647-in-adulti-con-linfoma-a-grandi-cellule-b-ricaduto-refrattario/
  4. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-allo-647-in-pazienti-adulti-con-linfoma-a-grandi-cellule-b-recidivante-refrattario-che-ricevono-terapia-con-cellule-car-t-allogeniche-allo-501a/
  5. https://clinicaltrials.gov/study/2023-508520-36-00
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2023-508879-36-00
  7. https://clinicaltrials.gov/study/2023-505567-37-00
  8. https://clinicaltrials.gov/study/2023-505880-35-00
  9. https://clinicaltrials.gov/study/2024-516808-42-00
  10. https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-ritlecitinib-tosilato-in-adulti-con-orticaria-cronica-spontanea/
  11. https://clinicaltrials.gov/study/2023-504942-75-01
  12. https://clinicaltrials.gov/study/2024-515717-17-00
  13. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlifidase-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-malattia-da-anticorpi-anti-gbm-malattia-di-goodpasture/