Inclisiran

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando Inclisiran in diverse popolazioni. I trial esaminano soprattutto efficacia e sicurezza, con attenzione a prevenzione cardiovascolare, ipercolesterolemia familiare e pazienti pediatrici.

Indice

Panoramica degli studi

I trial disponibili su Inclisiran sono tutti di Fase 3 e sono studi interventistici, cioè confrontano un trattamento con placebo o con la terapia standard.[1][2][3]

Le popolazioni studiate sono molto diverse: adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, persone ad alto rischio in prevenzione primaria, pazienti con malattia coronarica non ostruttiva, bambini con ipercolesterolemia familiare e persone con ipercolesterolemia o dislipidemia mista.[1][4][5]

Gli obiettivi principali dei trial sono verificare se Inclisiran può ridurre il colesterolo LDL, diminuire eventi cardiovascolari maggiori e valutare sicurezza, tollerabilità e altri esiti clinici rilevanti.[1][6]

Prevenzione cardiovascolare negli adulti

Uno dei più grandi studi è VICTORION-1 PREVENT, che valuta se Inclisiran può prevenire eventi cardiovascolari maggiori in persone ad alto rischio nella prevenzione primaria dell’ASCVD.[1]

Questo studio è in Fase 3, è autorizzato e prevede un arruolamento molto ampio: 14.648 partecipanti nel primo record e 14.673 nel record aggiornato.[1][11]

L’esito principale è il tempo al primo evento di 4P-MACE, cioè il tempo fino alla prima comparsa di morte cardiovascolare, infarto non fatale, ictus ischemico non fatale o rivascolarizzazione coronarica urgente.[1]

Un altro grande studio è quello su persone con ASCVD già presente, che confronta Inclisiran con placebo per ridurre il rischio di 3P-MACE.[5]

In questo trial sono inclusi partecipanti con ASCVD e LDL-C pari o superiore a 1,8 mmol/L (70 mg/dL), e l’esito principale è il tempo al primo evento di morte cardiovascolare, infarto non fatale o ictus ischemico non fatale.[5]

Un ulteriore studio, 2025-521670-34-00, valuta l’avvio precoce di Inclisiran in ospedale nei pazienti con sindrome coronarica acuta recente, come STEMI o NSTEMI.[9]

In questo caso l’obiettivo è vedere se iniziare il trattamento prima o al momento della dimissione aiuta a ridurre l’LDL-C entro il giorno 150.[9]

Studi nelle popolazioni pediatriche

Alcuni trial studiano Inclisiran nei bambini con ipercolesterolemia familiare, una condizione ereditaria che causa valori molto alti di LDL fin da giovani.[2][8]

Lo studio in bambini da 2 a meno di 12 anni con ipercolesterolemia familiare omozigote confronta Inclisiran con placebo e misura la variazione percentuale dell’LDL-C dal basale al giorno 330, cioè circa a un anno.[2]

Lo studio in bambini da 6 a meno di 12 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote ha un obiettivo simile: verificare se Inclisiran riduce l’LDL-C meglio del placebo entro il giorno 330.[8]

Un altro trial pediatrico, PICOLO-FH, confronta Inclisiran o alirocumab con la terapia standard in bambini e adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote.[3]

Qui il risultato principale è la percentuale di partecipanti che raggiunge il target terapeutico di LDL-C sotto 100 mg/dL dopo 104 settimane di trattamento.[3]

C’è anche uno studio di sicurezza a lungo termine in partecipanti con ipercolesterolemia familiare eterozigote o omozigote che hanno già completato studi adolescenti precedenti.[6]

Studi su placca coronarica e imaging

Lo studio V-PLAQUE valuta Inclisiran aggiunto alla terapia con statina al massimo della dose tollerata in persone con malattia coronarica non ostruttiva e senza precedenti eventi cardiovascolari.[4]

Il principale risultato misurato è la variazione percentuale del volume totale dell’ateroma coronarico dal basale al mese 24, misurato con CCTA, cioè una tomografia computerizzata delle arterie coronariche.[4]

Questo studio cerca di capire se Inclisiran può rallentare la progressione della placca nelle arterie del cuore quando si aggiunge alla terapia con statine già in uso.[4]

Sicurezza e tollerabilità

Lo studio 2023-507278-41-00 si concentra sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di Inclisiran in partecipanti con ipercolesterolemia familiare eterozigote o omozigote.[6]

Gli esiti principali includono eventi avversi comparsi durante il trattamento, eventi avversi gravi, interruzioni dovute a eventi avversi, segni vitali, crescita e parametri di laboratorio.[6]

Un altro studio, 2024-511263-28-00, valuta se Inclisiran abbassa meglio l’LDL-C rispetto al placebo quando viene aggiunto a una terapia ipolipemizzante già ottimizzata, e include anche la qualità di vita come obiettivo di studio.[7]

L’esito principale è la percentuale di partecipanti che raggiunge il proprio target individuale di LDL-C entro il giorno 90.[7]

Endpoint principali e cosa misurano

Nei trial su Inclisiran, gli endpoint sono i risultati che i ricercatori osservano per capire se lo studio ha successo.[1]

  • Eventi cardiovascolari maggiori: alcuni studi misurano il tempo fino al primo evento come morte cardiovascolare, infarto o ictus, perché questi sono esiti clinici importanti per i pazienti.[1][5]

  • Riduzione dell’LDL-C: molti trial valutano la variazione del colesterolo LDL, sia in percentuale sia come raggiungimento di un target specifico, perché è un obiettivo chiave nel controllo del rischio cardiovascolare.[2][3][7]

  • Placca coronarica: nello studio V-PLAQUE si osserva se il volume della placca nelle arterie del cuore cambia nel tempo.[4]

  • Sicurezza: alcuni trial raccolgono dati su eventi avversi, parametri di laboratorio, crescita e segni vitali, soprattutto nei pazienti più giovani o nei follow-up lunghi.[6]

  • Qualità di vita: in almeno uno studio viene considerato anche l’impatto del trattamento sulla vita quotidiana del partecipante.[7]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoPartecipanti
2022-502779-40-00Phase 3Prevenzione primaria ASCVD ad alto rischioAuthorised14648
2024-514595-41-00Phase 3Ipercolesterolemia familiare omozigote pediatricaAuthorised16
2024-514523-42-00Phase 3Ipercolesterolemia familiare eterozigote pediatricaAuthorised400
NCT05360446Phase 3Malattia coronarica non ostruttivaAuthorised528
NCT05030428Phase 3ASCVDAuthorised17007
2024-511263-28-00Phase 3IpercolesterolemiaCompleted1776
2023-507278-41-00Phase 3Ipercolesterolemia familiareAuthorised137
2024-516967-10-00Phase 3IperlipidemiaAuthorised250
2024-514594-21-00Phase 3Ipercolesterolemia familiare eterozigote pediatricaAuthorised63
2024-516356-18-00Phase 3ASCVD con Lp(a) elevataAuthorised345
2025-521670-34-00Phase 3Sindrome coronarica acuta recenteAuthorised300
2024-519058-35-00Phase 3Ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mistaAuthorised200
2022-502779-40-99Phase 3Prevenzione primaria ASCVD ad alto rischioAuthorised14673

Sperimentazioni cliniche in corso su Inclisiran

  • Studio sull’effetto di Inclisiran nella prevenzione di eventi cardiovascolari avversi in pazienti ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Austria Belgio Bulgaria Croazia Cechia Danimarca +14
  • Studio sull’uso di Inclisiran per la gestione dei lipidi in pazienti ad alto rischio con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Ungheria

Glossario

  • Fase 3: Fase di sperimentazione su molti partecipanti per capire meglio se un trattamento funziona e quanto è sicuro.
  • Studio interventistico: Studio in cui ai partecipanti viene assegnato un trattamento o un confronto, come placebo o terapia standard.
  • Placebo: Sostanza senza principio attivo usata come confronto per capire se il trattamento studiato ha un effetto reale.
  • ASCVD: Malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè problemi del cuore e dei vasi legati all’accumulo di placca nelle arterie.
  • MACE: Sigla che indica eventi cardiovascolari maggiori, come morte cardiovascolare, infarto e ictus.
  • 3P-MACE: Combinazione di tre eventi maggiori: morte cardiovascolare, infarto non fatale e ictus ischemico non fatale.
  • 4P-MACE: Combinazione di quattro eventi maggiori: morte cardiovascolare, infarto non fatale, ictus ischemico non fatale e rivascolarizzazione coronarica urgente.
  • LDL-C: Colesterolo LDL, spesso chiamato colesterolo 'cattivo'. Nei trial è uno dei principali valori misurati.
  • Ipercolesterolemia familiare: Condizione ereditaria in cui il colesterolo LDL è molto alto fin da giovane età.
  • CCTA: Angio-TC coronarica, un esame di tomografia computerizzata che permette di vedere le arterie del cuore.
  • Placca coronarica: Deposito nelle arterie del cuore che può ridurre il flusso del sangue.
  • Sicurezza e tollerabilità: Misure che aiutano a capire se un trattamento causa problemi e se i partecipanti riescono a seguirlo nel tempo.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2022-502779-40-00
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2024-514595-41-00
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2024-514523-42-00
  4. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-inclisiran-sulla-progressione-della-placca-aterosclerotica-in-pazienti-con-malattia-coronarica-non-ostruttiva/
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inclisiran-nella-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2023-507278-41-00
  7. https://clinicaltrials.gov/study/2024-511263-28-00
  8. https://clinicaltrials.gov/study/2024-514594-21-00
  9. https://clinicaltrials.gov/study/2025-521670-34-00
  10. https://clinicaltrials.gov/study/2024-516356-18-00
  11. https://clinicaltrials.gov/study/2022-502779-40-99