Hydroxychloroquine Sulfate

Questo articolo riassume i trial clinici che studiano Hydroxychloroquine Sulfate in diverse malattie. I trial valutano soprattutto efficacia, sicurezza e risultati clinici in adulti con condizioni come artrite reumatoide, sindrome di Sjögren, sarcoidosi, sclerosi sistemica, nefropatia da IgA e altre patologie.

Indice

Panoramica dei trial

Nei dati forniti, Hydroxychloroquine Sulfate compare in studi clinici su condizioni molto diverse, soprattutto malattie autoimmuni e infiammatorie, ma anche problemi della gravidanza, malattie renali, mastocitosi e alcuni tumori.[1] Gli studi sono quasi tutti interventistici, cioè confrontano un trattamento con un altro trattamento o con placebo.[1]

La maggior parte dei trial è in fase 2 o fase 3, quindi mira a capire meglio se il trattamento funziona e se i risultati sono abbastanza solidi da essere utili nella pratica clinica.[1] Nei dati sono presenti anche uno studio di fase 4 e uno studio classificato come low intervention, cioè con interventi meno intensivi rispetto ai trial classici.[1]

Malattie studiate

Hydroxychloroquine Sulfate viene studiato in artrite reumatoide in più trial, con strategie diverse di trattamento e confronto con altre terapie o con combinazioni di farmaci.[1] In questi studi si valutano anche pazienti con risposta insufficiente a trattamenti precedenti.[1]

Altri studi riguardano sindrome di Sjögren primaria, sia con trial già completati sia con studi ancora autorizzati.[1] Qui Hydroxychloroquine Sulfate è usato da solo o in combinazione con altri farmaci, e il confronto avviene spesso con placebo.[1]

Ci sono poi trial in sarcoidosi, sclerosi sistemica precoce, nefropatia da IgA, mastocitosi, sclerosi multipla progressiva e malattia da deposizione di pirofosfato di calcio.[1] In alcuni studi Hydroxychloroquine Sulfate è testato anche in gravidanza, per esempio in donne con anticorpi antifosfolipidi o con perdita ricorrente di gravidanza.[1]

Un piccolo studio ha valutato anche il possibile effetto biologico in tumori resecabili della testa-collo e del polmone non a piccole cellule.[1] In questo caso il focus non era un sintomo clinico, ma i cambiamenti nei tessuti tumorali e nel microambiente del tumore.[1]

Fasi degli studi e numero di partecipanti

Tra i trial riportati, la fase 3 è la più frequente e include studi più grandi, come quello nell’artrite reumatoide con 705 partecipanti e quello nella sclerosi sistemica con 151 partecipanti.[1] Anche gli studi su sarcoidosi, anticorpi antifosfolipidi e mastocitosi sono in fase 3.[1]

La fase 2 compare in studi più piccoli o più esplorativi, come quello nella sclerosi multipla progressiva con 34 partecipanti, quello nel cancro del pancreas con 22 partecipanti e quello nella sindrome di Sjögren con 235 partecipanti.[1] In questa fase gli studi cercano segnali iniziali di efficacia e raccolgono dati utili per studi successivi.[1]

Il numero di partecipanti varia molto, da circa 20 persone fino a oltre 700, perché dipende dalla malattia, dal tipo di confronto e dall’obiettivo dello studio.[1] Questo significa che alcuni trial sono pensati per osservazioni molto mirate, mentre altri cercano risultati più ampi e robusti.[1]

Obiettivi e endpoint principali

Gli endpoint primari sono i risultati principali che ogni studio vuole misurare.[1] Nei trial su Hydroxychloroquine Sulfate, questi endpoint cambiano molto in base alla malattia studiata.[1]

In alcuni studi sull’artrite reumatoide, l’obiettivo è raggiungere remissione o bassa attività di malattia, misurate con scale cliniche come CDAI o DAS28-CRP.[1] In uno studio, si valuta anche la progressione radiografica, cioè i cambiamenti visibili alle immagini nel tempo.[1]

Nella sarcoidosi polmonare, l’endpoint principale è il cambiamento della capacità vitale forzata (FVC), cioè una misura della funzione respiratoria.[1] Nella sclerosi sistemica, invece, si usa il CRISS, un indice che combina più aspetti della malattia per misurare la risposta al trattamento.[1]

Negli studi renali, come la nefropatia da IgA, l’endpoint principale è la pendenza del GFR nel tempo, cioè quanto rapidamente cambia la funzione del rene.[1] Nello studio sulla sclerosi multipla progressiva, si misura la variazione di microglial activation con immagini PET, cioè un segnale di attività delle cellule immunitarie nel cervello.[1]

In gravidanza, gli endpoint riguardano soprattutto gli esiti avversi della gravidanza, come perdita di gravidanza o parto prematuro.[1] Nella mastocitosi, invece, l’obiettivo è capire se i sintomi da attivazione dei mastociti, come prurito e vampate, migliorano nel tempo.[1]

Nel trial sul cancro del pancreas, l’endpoint principale è la progressione libera da malattia a 12 settimane, cioè la percentuale di pazienti che non mostrano peggioramento in quel periodo.[1] Nel piccolo studio oncologico su testa-collo e polmone, l’attenzione è sui marcatori biologici nei tessuti tumorali e sui cambiamenti della struttura del tumore.[1]

Chi viene incluso negli studi

Le popolazioni studiate sono molto specifiche e dipendono dalla malattia.[1] In molti trial si tratta di adulti con malattia attiva, come nell’idiopathic inflammatory myopathy, nella polimiosite o dermatomiosite, nell’artrite reumatoide attiva e nella sarcoidosi extra-polmonare.[1]

Altri studi includono persone con malattia già definita da criteri precisi, per esempio artrite reumatoide secondo criteri del 2010 o nefropatia da IgA confermata da biopsia.[1] In alcuni trial sono richiesti anche segni di attività di malattia, come albuminuria elevata o risposta insufficiente a terapie precedenti.[1]

Nei trial in gravidanza, le partecipanti sono donne con anticorpi antifosfolipidi o con perdita ricorrente di gravidanza.[1] Nei trial oncologici, invece, i pazienti hanno tumori resecabili specifici, come carcinoma squamoso del cavo orale, della laringe o alcuni tipi di tumore del polmone non a piccole cellule.[1]

Disegno degli studi e confronti

Molti studi sono randomizzati, cioè i partecipanti vengono assegnati in modo casuale ai diversi gruppi di trattamento.[1] Questo aiuta a rendere il confronto più affidabile.[1]

Alcuni trial sono anche doppio cieco e placebo-controllati, quindi il paziente e spesso anche il valutatore non sanno chi riceve il trattamento attivo e chi riceve il placebo.[1] Questo riduce il rischio che le aspettative influenzino i risultati.[1]

In diversi studi Hydroxychloroquine Sulfate è testato da solo contro placebo, mentre in altri è parte di una terapia combinata con altri farmaci già usati per la stessa malattia.[1] Alcuni trial confrontano anche strategie terapeutiche diverse, per capire quale approccio dia migliori risultati clinici o economici.[1]

In uno studio sulla sarcoidosi, Hydroxychloroquine Sulfate è valutato come steroid-sparing agent, cioè come farmaco che potrebbe aiutare a ridurre o evitare l’uso di prednisone.[1] In altri studi, come quello sulla sclerosi multipla o sul cancro del pancreas, il confronto è con placebo o con una combinazione di farmaci sperimentali e standard.[1]

Punti chiave per i pazienti

Questi trial non studiano Hydroxychloroquine Sulfate per una sola malattia, ma in molte condizioni diverse, soprattutto autoimmuni e infiammatorie.[1] Per questo, la possibilità di partecipare dipende sempre dalla diagnosi precisa e dai criteri del singolo studio.[1]

Gli obiettivi più comuni sono capire se il trattamento migliora i sintomi, riduce l’attività della malattia o aiuta a evitare peggioramenti nel tempo.[1] Alcuni studi misurano anche aspetti molto specifici, come la funzione del rene, la funzione polmonare, gli esiti della gravidanza o marcatori biologici nei tessuti.[1]

Nel complesso, i dati mostrano un programma di ricerca ampio e molto vario, con studi grandi e piccoli, alcuni già completati e altri ancora autorizzati.[1] Questo indica che Hydroxychloroquine Sulfate viene valutato in contesti clinici molto diversi, sempre con domande di ricerca precise.[1]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Partecipanti
NCT05895786Phase 3Active Idiopathic Inflammatory MyopathiesAuthorised318
2025-522573-11-00Phase 2Multiple SclerosisAuthorised34
2022-502851-79-00Phase 3Active Idiopathic Inflammatory MyopathyAuthorised240
NCT05113004Phase 2Primary Sjogren’s syndromeAuthorised235
NCT05518110Phase 2Metastatic refractory Pancreatic CancerAuthorised22
NCT01491815Phase 3Rheumatoid ArthritisAuthorised705
2024-510904-36-00Phase 2Primary Sjögren’s SyndromeCompleted52
2023-504045-31-00Phase 2Rheumatoid ArthritisCompleted90
2024-511864-95-00Phase 2Calcium pyrophosphate deposition diseaseAuthorised32
2024-511530-12-01Phase 3Rheumatoid arthritis according to 2010 criteriaAuthorised300
NCT05841758Phase 3Extra pulmonary sarcoidosisAuthorised140
2023-504661-23-00Phase 3Antiphospholipid antibodies, APSAuthorised300
NCT03305263Phase 2Recurrent Pregnancy LossAuthorised186
2024-516189-12-00Phase 2Resectable Head and Neck cancer / NSCLCCompleted20
NCT05084872Phase 3MastocytosisAuthorised30

Sperimentazioni cliniche in corso su Hydroxychloroquine Sulfate

  • Studio sull’idrossiclorochina per ridurre l’attivazione microgliale cerebrale in pazienti con sclerosi multipla progressiva

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Farmaci in studio:
    Finlandia
  • Studio su artrite reumatoide precoce: confronto tra terapia convenzionale attiva e trattamenti biologici con abatacept, certolizumab pegol e tocilizumab

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1 1
    Danimarca Islanda Norvegia Svezia
  • Studio sull’effetto dell’Idrossiclorochina in pazienti con carcinoma resecabile della testa e del collo o carcinoma polmonare non a piccole cellule

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Italia
  • Studio sull’efficacia e la sicurezza dell’idrossiclorochina in pazienti con sclerosi sistemica in fase iniziale

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Italia
  • Studio sull’efficacia di un approccio personalizzato per l’artrite reumatoide con metotrexato e combinazione di farmaci per pazienti con risposta rapida ai glucocorticoidi e inibitori JAK

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Paesi Bassi
  • Studio sull’efficacia di idrossiclorochina, leflunomide e micofenolato mofetile in pazienti con sindrome di Sjogren primaria

    Arruolamento concluso

    1 1
    Malattie in studio:
    Francia Grecia Italia Paesi Bassi Norvegia Spagna +1
  • Studio sull’efficacia di Leflunomide e Idrossiclorochina per pazienti con Sindrome di Sjögren primaria

    Arruolamento concluso

    1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di trametinib e idrossiclorochina in pazienti con cancro pancreatico metastatico refrattario: valutazione della sopravvivenza libera da progressione a 12 settimane

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Irlanda
  • Studio sull’Artrite Reumatoide Attiva: Terapia con Nipocalimab e Certolizumab per Pazienti con Trattamenti Avanzati Precedenti

    Arruolamento concluso

    1 1
    Germania Ungheria Polonia

Glossario

  • Trial clinico: Uno studio di ricerca fatto su persone per vedere se un trattamento funziona e se è sicuro.
  • Fase 2: Una fase di studio che serve soprattutto a vedere se il trattamento sembra funzionare e a raccogliere più dati.
  • Fase 3: Una fase più grande che confronta il trattamento con placebo o con altre cure per confermare i risultati.
  • Fase 4: Uno studio fatto dopo che un trattamento è già usato nella pratica clinica, per osservare effetti e risultati in modo più ampio.
  • Placebo: Una sostanza senza principio attivo usata come confronto negli studi.
  • Randomizzato: I partecipanti vengono assegnati ai gruppi in modo casuale, per rendere il confronto più corretto.
  • Doppio cieco: Né il paziente né chi valuta i risultati sa chi riceve il trattamento o il placebo, per ridurre i bias.
  • Endpoint primario: Il risultato principale che lo studio vuole misurare.
  • Remissione: Quando i segni della malattia sono molto ridotti o assenti.
  • Efficacia: Quanto bene un trattamento funziona nello studio.
  • Sicurezza: Se il trattamento causa problemi o se è ben tollerato.
  • PFS: Progression-free survival, cioè il tempo in cui la malattia non peggiora.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-dazukibart-in-pazienti-adulti-con-miositi-infiammatorie-idiopatiche-attive-dermatomiosite-o-polimiosite/