Indice dei Contenuti
- Cosa sono le Cellule Staminali Mesenchimali Umane?
- Come Funziona Prochymal™
- Il Processo di Trattamento
- Misurazione dell’Efficacia
- Impatto sulla Qualità della Vita
- Considerazioni sulla Sicurezza
Cosa sono le Cellule Staminali Mesenchimali Umane?
Le Cellule Staminali Mesenchimali Umane (MSC) sono un tipo di cellule staminali adulte che possono essere ottenute da donazioni di midollo osseo di volontari adulti sani. Queste cellule possiedono proprietà uniche che le rendono promettenti per il trattamento di varie condizioni, incluso il morbo di Crohn. In questo articolo, discuteremo di un prodotto specifico chiamato Prochymal™, che utilizza queste cellule staminali per trattare il morbo di Crohn da moderato a grave[1].
Prochymal™ è il nome commerciale di un trattamento che utilizza cellule staminali mesenchimali umane adulte. Queste cellule vengono attentamente processate in laboratorio per creare un farmaco che può essere infuso nei pazienti[1].
Come Funziona Prochymal™
Prochymal™ agisce in diversi modi per aiutare i pazienti con il morbo di Crohn:
- Individuazione del tessuto danneggiato: Le cellule staminali mesenchimali hanno la capacità di localizzare le aree del corpo in cui c’è danno o infiammazione.
- Riduzione dell’infiammazione: Una volta raggiunto il sito della lesione, queste cellule possono aiutare a ridurre e controllare l’infiammazione, che è un problema chiave nel morbo di Crohn.
- Assistenza nella riparazione tissutale: Le cellule staminali possono anche aiutare nella riparazione del tessuto danneggiato, potenzialmente migliorando la condizione dell’intestino colpito dal morbo di Crohn[1].
Il Processo di Trattamento
Il trattamento con Prochymal™ prevede i seguenti passaggi:
- Preparazione: Le cellule staminali mesenchimali vengono preparate in una soluzione contenente plasmalyte (un tipo di fluido utilizzato nei trattamenti medici) e dimetilsolfossido (una sostanza che aiuta a preservare le cellule)[1].
- Infusione: Le cellule preparate vengono infuse nel flusso sanguigno del paziente. Questo viene fatto due volte, con le infusioni che avvengono a distanza di 7-10 giorni l’una dall’altra[1].
- Dosaggio: I pazienti possono ricevere una dose alta (8 milioni di cellule per kg di peso corporeo) o una dose bassa (2 milioni di cellule per kg di peso corporeo)[1].
Misurazione dell’Efficacia
L’efficacia di Prochymal™ nel trattamento del morbo di Crohn viene principalmente misurata utilizzando l’Indice di Attività del Morbo di Crohn (CDAI). Questo è un sistema di punteggio completo che tiene conto di vari aspetti della malattia, tra cui:
- Frequenza delle feci
- Gravità del dolore addominale
- Benessere generale
- Presenza di sintomi extra-intestinali o fistole
- Uso di farmaci antidiarroici
- Presenza di masse addominali
- Livelli di ematocrito (un esame del sangue)
- Peso corporeo
I punteggi CDAI vanno da 0 a 600, con punteggi più alti che indicano un’attività di malattia più grave. Il trattamento è considerato efficace se raggiunge i seguenti risultati:
- Una riduzione del punteggio CDAI di almeno 100 punti[1]
- Una riduzione del punteggio CDAI di almeno 70 punti[1]
- Il raggiungimento della remissione, definita come una riduzione del CDAI al di sotto di 150[1]
Per i pazienti con fistole (connessioni anormali tra organi), l’efficacia del trattamento viene misurata anche da una riduzione del 50% o superiore delle fistole drenanti[1].
Impatto sulla Qualità della Vita
Oltre a misurare gli effetti diretti sui sintomi del morbo di Crohn, lo studio valuta anche l’impatto di Prochymal™ sulla qualità della vita dei pazienti. Questo viene fatto utilizzando il Questionario sulle Malattie Infiammatorie Intestinali (IBDQ), che valuta:
- Sintomi intestinali
- Sintomi sistemici
- Funzione emotiva
- Funzione sociale
I punteggi IBDQ vanno da 32 a 224, con punteggi più alti che indicano una migliore qualità della vita. Un aumento del punteggio IBDQ dopo il trattamento suggerisce un miglioramento del benessere generale del paziente[1].
Considerazioni sulla Sicurezza
Come per qualsiasi trattamento medico, la sicurezza è una considerazione cruciale. Lo studio monitora i pazienti per eventi avversi fino a circa due anni dopo il trattamento. Questo follow-up a lungo termine aiuta i ricercatori a comprendere il profilo di sicurezza di Prochymal™ sia immediato che a lungo termine[1].
È importante notare che questo trattamento è ancora in fase di studio e sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la sua efficacia e sicurezza nel trattamento del morbo di Crohn. I pazienti che stanno considerando questo trattamento dovrebbero discuterne approfonditamente con i loro operatori sanitari per comprendere i potenziali benefici e rischi.











