Ziftomenib

Questo articolo riassume gli studi clinici su Ziftomenib. I trial stanno valutando soprattutto sicurezza, tollerabilità, dose giusta ed efficacia in persone con leucemie acute, inclusi adulti e bambini con malattia recidivata o refrattaria e adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi con specifiche alterazioni genetiche.

Indice

Panoramica degli studi

I trial disponibili su Ziftomenib sono studi interventistici, cioè i ricercatori assegnano attivamente il trattamento e ne osservano i risultati.[1][2][3] Le malattie studiate sono soprattutto la leucemia mieloide acuta, ma anche altre leucemie acute in età pediatrica e alcune forme con alterazioni genetiche specifiche.[1][2][3] I trial coprono più fasi di sviluppo, dalla fase 1 alla fase 3, quindi includono sia studi iniziali sia studi più grandi di conferma.[1][2][3]

In questi studi, Ziftomenib viene valutato da solo oppure insieme a chemioterapia o altri trattamenti standard.[1][2][3] Gli obiettivi principali sono trovare la dose giusta, controllare la sicurezza e verificare se il trattamento aiuta a migliorare i risultati clinici.[1][2][3]

Studio NCT04067336: leucemia mieloide acuta recidivata o refrattaria

Lo studio NCT04067336 è un trial di fase 1/2, autorizzato, con 205 partecipanti, dedicato a persone con leucemia mieloide acuta recidivata e/o refrattaria.[1] Il titolo indica che si tratta di un primo studio nell’uomo con l’inibitore menin-MLL (KMT2A) KO-539, ma nei dati del trial il farmaco è indicato come Ziftomenib.[1]

Nella parte di fase 1, lo studio cerca la dose massima tollerata e la dose raccomandata per la fase 2.[1] Questo significa che i ricercatori osservano quale dose può essere data con sicurezza prima di passare a una valutazione più ampia dell’efficacia.[1]

Nella parte di fase 2, il trial valuta la risposta clinica usando criteri come CR e CRh.[1] CR significa remissione completa, mentre CRh indica una remissione completa con recupero parziale di alcune cellule del sangue, secondo la definizione usata nello studio.[1]

Lo studio include anche sottostudi specifici.[1] Un sottostudio valuta i parametri farmacocinetici di Ziftomenib, cioè come il farmaco e i suoi metaboliti si muovono nel corpo, con misure come AUC, Cmax, Tmax e emivita.[1] Un altro sottostudio valuta la sicurezza, la tollerabilità e l’attività clinica in persone con AML con mutazioni associate a sovraespressione di MEIS1.[1] Un ulteriore sottostudio riguarda pazienti con KMT2A-r ALL, cioè leucemia linfoblastica acuta con riarrangiamento di KMT2A.[1]

Studio NCT06376162: bambini con leucemie acute recidivate o refrattarie

Lo studio NCT06376162 è un trial di fase 1, autorizzato, con 20 partecipanti, che valuta Ziftomenib in combinazione con chemioterapia nei bambini con leucemia acuta recidivata o refrattaria.[2] Le condizioni indicate sono AML, mixed phenotype acute leukemia e ALL.[2]

Il trattamento è studiato insieme alla chemioterapia FLA e ad altri farmaci citati nel protocollo, con somministrazione orale di Ziftomenib e terapia endovenosa o intratecale secondo il braccio dello studio.[2] L’obiettivo principale è trovare la RP2D, cioè la dose raccomandata per la fase 2.[2]

Per arrivare a questa scelta, il trial misura le tossicità dose-limitanti durante il primo ciclo di trattamento e i parametri farmacocinetici di Ziftomenib, in particolare l’AUC.[2] In pratica, i ricercatori vogliono capire sia quanto il trattamento è tollerabile sia come il farmaco viene esposto nell’organismo durante l’uso combinato con la chemioterapia.[2]

Il breve riassunto del trial specifica che i pazienti possono avere alterazioni genetiche come KMT2A-r, NUP98-r o NPM1-m.[2] Questo indica che lo studio è mirato a sottogruppi biologici precisi di leucemia, non a tutte le leucemie acute pediatriche in generale.[2]

Studio NCT07007312: leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi

Lo studio NCT07007312 è un trial di fase 3, autorizzato, molto più grande, con 1320 partecipanti.[3] Studia adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi che presenta cambiamenti genetici specifici, cioè NPM1-m o KMT2A-r.[3]

Questo trial confronta Ziftomenib in combinazione con trattamenti standard in due strategie: una terapia non intensiva con venetoclax e azacitidina, e una terapia intensiva chiamata 7+3.[3] Nel materiale del trial compare anche un placebo di Ziftomenib in alcuni bracci, il che indica un confronto controllato tra strategie di trattamento.[3]

Nella parte non intensiva, l’obiettivo principale è la sopravvivenza globale.[3] Nella parte intensiva, l’obiettivo principale è la sopravvivenza libera da eventi, definita dal tempo fino al fallimento del trattamento, alla ricaduta dopo remissione completa o alla morte per qualsiasi causa.[3]

Il riassunto del trial dice che lo studio vuole valutare l’effetto di Ziftomenib aggiunto allo standard di cura nei pazienti non trattati in precedenza con AML NPM1-mutata o KMT2A-riarrangiata.[3] Questo rende il trial importante perché non riguarda solo la tollerabilità iniziale, ma anche il possibile impatto sugli esiti clinici più rilevanti per i pazienti.[3]

Cosa misurano gli studi

Gli endpoint, cioè i risultati che i ricercatori vogliono misurare, cambiano in base alla fase dello studio.[1][2][3] Nei trial iniziali gli obiettivi principali sono sicurezza, tollerabilità, MTD, RP2D e tossicità dose-limitanti.[1][2]

In alcuni sottostudi si misurano anche parametri farmacocinetici come AUC, Cmax, Tmax, emivita, clearance e volume di distribuzione, che aiutano a capire come il trattamento si comporta nel corpo.[1][2] Queste misure non indicano da sole se il farmaco funziona, ma aiutano a scegliere il modo migliore per studiarlo.[1][2]

Negli studi più avanzati gli endpoint diventano più clinici, come CR, CRh, sopravvivenza globale ed EFS.[1][3] Questi risultati mostrano se il trattamento può aiutare i pazienti a vivere più a lungo o a restare senza peggioramento della malattia per più tempo.[3]

Chi viene arruolato

I tre trial mostrano una popolazione molto varia, ma sempre legata a leucemie acute con bisogni clinici importanti.[1][2][3] Lo studio NCT04067336 include adulti con AML recidivata o refrattaria, mentre NCT06376162 include bambini con leucemie acute recidivate o refrattarie.[1][2]

Lo studio NCT07007312 è invece rivolto ad adulti con AML di nuova diagnosi e alterazioni genetiche specifiche.[3] In pratica, i trial non studiano una sola situazione clinica, ma diversi momenti della malattia: diagnosi iniziale, malattia che ritorna e malattia che non risponde ai trattamenti precedenti.[1][2][3]

Come leggere questi risultati

Quando si leggono questi studi, è utile ricordare che una fase 1 non serve soprattutto a dimostrare efficacia, ma a capire se il trattamento può essere dato in modo sicuro.[1][2] La fase 2 aggiunge una prima valutazione più chiara dell’attività clinica, mentre la fase 3 confronta il trattamento su numeri più grandi di pazienti.[1][3]

Per Ziftomenib, i dati disponibili mostrano un programma di sviluppo che va dagli studi iniziali di dose fino a un grande studio di fase 3 in AML di nuova diagnosi con alterazioni genetiche definite.[1][3] Questo indica che il farmaco è stato studiato in contesti diversi e con obiettivi diversi, sempre all’interno di leucemie acute ad alto bisogno terapeutico.[1][2][3]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT04067336 Phase 1/2 Leucemia mieloide acuta recidivata e/o refrattaria; sottostudi anche per KMT2A-r ALL e AML con mutazioni specifiche Authorised 205
NCT06376162 Phase 1 Leucemie acute pediatriche recidivate/refrattarie, inclusi AML, mixed phenotype acute leukemia e ALL Authorised 20
NCT07007312 Phase 3 AML di nuova diagnosi con NPM1-m o KMT2A-r Authorised 1320

Sperimentazioni cliniche in corso su Ziftomenib

  • Studio sull’uso di ziftomenib con venetoclax, azacitidina o una combinazione di farmaci in pazienti con leucemia mieloide acuta con mutazioni NPM1 o riarrangiamenti KMT2A

    In arruolamento

    1 1 1
    Belgio Cechia Francia Germania Grecia Ungheria +4
  • Studio su Ziftomenib e combinazione di farmaci per bambini con leucemia acuta recidivante o refrattaria

    In arruolamento

    1 1 1
    Austria Francia Italia Paesi Bassi Spagna
  • Studio di ziftomenib in pazienti con leucemia mieloide acuta recidivata o refrattaria: valutazione di sicurezza ed efficacia di un nuovo inibitore Menin-MLL

    Arruolamento concluso

    1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Francia Germania Italia Polonia Spagna

Glossario

  • Leucemia mieloide acuta (AML): Un tumore del sangue e del midollo osseo che cresce rapidamente e richiede trattamenti tempestivi.
  • Recidivata: La malattia è tornata dopo un periodo di miglioramento o remissione.
  • Refrattaria: La malattia non risponde bene ai trattamenti precedenti.
  • Fase 1: La prima parte di uno studio clinico, usata soprattutto per valutare sicurezza, tollerabilità e dose.
  • Fase 2: Una fase che serve a capire meglio se il trattamento funziona in un gruppo più ampio.
  • Fase 3: Una fase più grande che confronta trattamenti e valuta risultati importanti come la sopravvivenza.
  • Dose raccomandata per la fase 2 (RP2D): La dose scelta dopo i primi test perché sembra la più adatta per continuare lo studio.
  • Dose massima tollerata (MTD): La dose più alta che può essere data senza causare effetti collaterali troppo gravi in molti pazienti.
  • Tossicità dose-limitanti (DLT): Effetti indesiderati abbastanza seri da limitare l’aumento della dose.
  • Sopravvivenza globale (OS): Il tempo in cui i pazienti restano vivi dopo l’inizio dello studio o del trattamento.
  • Sopravvivenza libera da eventi (EFS): Il tempo prima che accada un evento come fallimento del trattamento, ricaduta o morte.
  • Farmacocinetica (PK): Lo studio di come il farmaco viene assorbito, distribuito e eliminato dal corpo.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ziftomenib-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziftomenib-e-combinazione-di-farmaci-per-bambini-con-leucemia-acuta-recidivante-o-refrattaria/
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ziftomenib-con-venetoclax-azacitidina-o-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazioni-npm1-o-riarrangiamenti-kmt2a/