Indice
- Panoramica degli studi
- Studio sulla sicurezza e tollerabilità
- Studio di estensione sull’efficacia a lungo termine
- Chi può partecipare
- Esiti misurati nei trial
- Cosa significano fase 1 e controlli storici
Panoramica degli studi
Nei dati disponibili, Guanabenz Acetate è studiato in due trial clinici su Vanishing White Matter, una malattia rara. Entrambi gli studi sono interventistici, cioè prevedono la somministrazione del trattamento ai partecipanti, e sono in fase 1[1][2].
Il primo studio è completato e ha come obiettivo principale la valutazione della sicurezza e della tollerabilità nei pazienti pediatrici con VWM[1]. Il secondo è uno studio di estensione autorizzato, pensato per osservare l’efficacia a lungo termine nei pazienti con esordio in prima infanzia, cioè entro i 6 anni di età[2].
Studio sulla sicurezza e tollerabilità
Lo studio identificato come 2023-503320-89-00 è uno studio di fase 1, completato, con 40 partecipanti previsti[1]. Il suo scopo è valutare il profilo di sicurezza e tollerabilità di Guanabenz Acetate in pazienti pediatrici con VWM[1].
Il risultato principale raccolto in questo studio è la comparsa di eventi avversi e eventi avversi gravi dal momento di inizio del trattamento fino alla fine dello studio[1]. Nel testo fornito è anche indicato l’uso dei criteri CTCAE versione 5.0, cioè un sistema standard per classificare la gravità degli eventi avversi[1].
Tra le somministrazioni riportate ci sono diverse capsule orali di Guanabenz Acetate con quantità diverse, ma i dati forniti non descrivono uno schema completo di trattamento da usare fuori dal contesto dello studio[1].
Studio di estensione sull’efficacia a lungo termine
Lo studio 2024-518834-95-02 è uno studio di estensione autorizzato, sempre di fase 1, con 30 partecipanti previsti[2]. È pensato per valutare l’efficacia a lungo termine di Guanabenz Acetate nei pazienti con VWM a esordio precoce, confrontando i risultati con controlli storici[2].
L’esito principale è il cambiamento nella capacità di camminare dal momento di inizio dello studio VWM1 fino alla fine dello studio VWM2[2]. In pratica, i ricercatori osservano se il paziente riesce a fare almeno 10 passi senza aiuto o con un leggero sostegno di una mano, usando anche strumenti di valutazione clinica come il GMFM 88, item E, oppure il punteggio HUI item 9, se i dati storici disponibili lo permettono[2].
Chi può partecipare
Le informazioni disponibili indicano che i trial sono rivolti a pazienti pediatrici con Vanishing White Matter[1]. Lo studio di estensione specifica in modo più preciso il gruppo di interesse: pazienti con esordio in prima infanzia, definito come età pari o inferiore a 6 anni[2].
Non sono riportati altri criteri dettagliati di inclusione o esclusione nei dati forniti. Per questo, l’unica cosa certa è che la ricerca è concentrata su bambini con questa malattia rara[1][2].
Esiti misurati nei trial
Nei trial clinici, un esito è il risultato che i ricercatori vogliono misurare per capire se lo studio risponde alla sua domanda principale. Nel primo studio, l’esito è centrato su sicurezza e tollerabilità, con raccolta di eventi avversi e gravi eventi avversi[1].
Nel secondo studio, l’esito è più funzionale e riguarda la capacità motoria: se il partecipante riesce a camminare almeno 10 passi con o senza un piccolo aiuto di una mano[2]. Questo tipo di misura aiuta a capire se il trattamento può avere un impatto concreto sulla vita quotidiana del paziente[2].
Cosa significano fase 1 e controlli storici
Fase 1 è la fase iniziale della ricerca clinica. In questa fase, l’attenzione è soprattutto su sicurezza, tollerabilità e raccolta di prime informazioni utili sul trattamento, più che su una conferma definitiva dell’efficacia[1][2].
I controlli storici sono dati di pazienti già osservati in passato e usati come confronto. In questo studio di estensione, il confronto con controlli storici serve a valutare l’andamento nel tempo della capacità di camminare nei pazienti trattati[2].



